Marilyn Manson – Heaven Upside Down

 

Loma Vista Recordings / Caroline – Ottobre 2017

A due anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio ‘The Pale Emperor’, il Reverendo Marilyn Manson torna con la sua decima fatica dal titolo, ovviamente ambiguo, ‘Heaven Upside Down’.

L’attesa dei fan e le aspettative sull’album sono cresciute mese dopo mese , dopo il teaser del brano ‘Say 10’ (accompagnato da un video decisamente fuori dagli schemi) e per continui rimbalzi di notizie su una possibile pubblicazione a Febbraio e successivamente a Giugno.

Era dagli anni ’90 (periodo d’oro per il rocker dell’Ohio) che Manson non pubblicava due album a distanza di 24 mesi l’uno dall’altro; ed è senz’altro una grande notizia per un artista che è stato dato per “disperso” più volte nel corso della sua carriera.

Ad oggi la band che lo accompagna è quasi totalmente formata da new entry, a parte il fedelissmo Twiggy Ramirez. Nonostante questi continui cambi di line-up, Manson sembra decisamente tornato in forma e con il solito contorno di controversie e provocazioni. Con questo album, prodotto da Tyler Bates (attuale chitarrista di Manson nonché produttore cinematografico particolarmente attivo nel panorama horror) e dallo stesso Manson,  ha voluto dare l’ennesima conferma di maturità musicale, già assaporata nel suo ultimo lavoro ‘The Pale Emperor’, descritta da lui stesso in più di un’intervista che ha preceduto l’uscita dell’album e la presentazione dei primi due singoli estratti, ma anche una sorta di ritorno al vecchio sound grezzo che tanto piace a chi lo segue da quasi 20anni.

Manson è concentrato soprattutto sulla sua crescita personale, al di fuori del palcoscenico e dell’immagine che vende ogni giorno. Non lo si potrà forse catalogare come “concept album” ma sicuramente va a toccare aspetti della vita di tutti i giorni del rocker (e forse anche di ognuno di noi). Alcuni dei brani che troviamo nel disco sono stati presentati live durante l’ultimo tour precedente alla pubblicazione. Anche nelle tappe di Roma e Villafranca, infatti, il pubblico presente ha potuto godere in anteprima di ben tre pezzi: ‘Say10‘, ‘Revelation #12‘ e ‘We Know Where You Fucking Live‘.

Ma entriamo nello specifico:
Premiamo play e partiamo con ‘Revelation #12‘, un pezzo che riporta alla mente i suoi lavori a cavallo degli anni 2000.  Una parte strumentale decisamente grezza ed un ritornello che ti resta in testa dopo il primo ascolto. E’ una sorta di benvenuto, molto personale, nel mondo che andrà a descrivere con le successive tracce.
Proseguendo con ‘Tattooed in Reverse‘ si può notare un immediato cambio di sound che si va ad allacciare perfettamente allo stile di ‘The Pale Emperor‘. Ritmi più compassati e voce decisamente più cupa, fanno da contorno ad un pezzo che rimbalza dalla religione, alla ribellione in poco più di 4 minuti.

We Know Where You Fucking Live‘ è stato il primo brano completo di quest’album, presentato con annesso video musicale quasi un mese fa.  Intro che, nei primi secondi, cavalca il sound del brano precedente ma che tra synth e bassi molto cari rocker, torna a farci capire quanto vada a riprendere lo stile che lo ha reso quello che è.
Segue poi la tanto agognata e pubblicizzata ‘Say10‘: dopo aver apprezzato il teaser non proprio politically correct, ci mettiamo all’ascolto di un brano con un testo denso di provocazioni (in particolare verso quell’America “ricca” che sta piacendo poco ultimamente agli stessi americani). L’attesa del brano è stata ben ripagata con 4 minuti violenti accompagnati da una parte vocale eccellente.

Kill4Me‘ è stato il secondo singolo presentato in anteprima e fa parte delle “ballad” che puntualmente inserisce nei suoi lavori. Ballata solo nel BPM ovviamente. Il testo infatti è una sua, molto personale, visione dell’amore. A seguire troviamo la traccia più lunga del disco: ‘Saturnalia‘.  Un pezzo di 7 minuti che parte con un intro molto cupo che lascia spazio ad una prima strofa che ci catapulta alle atmosfere di ‘Come White‘ e ‘Coma Black‘ ed un testo dal sapore apocalittico. E’ forse il pezzo che riassume meglio l’attuale stile di Marilyn Manson.

Quasi immediata è la settima traccia: ‘Je$u$ Cri$i$‘. Un brano decisamente più cattivo, non solo nel ritmo. Già dalla prima frase “I write songs to fight and to fuck to” possiamo notare l’aura di denuncia che circonda questo brano. Il ritornello è una sorta di ringiovanimento momentaneo. Lo scream, infatti, è quello di una volta.

Discorso diverso per ‘Blood Honey‘; ottavo brano che va a riprendere i ritmi lenti prima descritti.  In passato la voce del Reverendo fu definita “Sexy and Creepy”, beh, in questi 4 minuti e 10 secondi probabilmente capiamo il perché. Senza dubbio il testo più triste e dark che presenta in questo lavoro, con una parte vocale nelle strofe, decisamente da apprezzare. Ci avviamo verso la fine del viaggio con la title track ‘Heaven Upside Down‘. Un brano che riprende in parte le tematiche affrontate in ‘Blood Honey‘, con quella punta di rock che ultimamente piace molto.
Il falsetto, che accompagna anche la chiusura del brano, è l’ennesimo flashback del suo primo stile.

Il saluto finale ci viene dato da un brano che va, nuovamente, a fondere le due vite musicali dell’artista. Intro decisamente old school, strofe più ritmate ed un testo alla ‘Beautiful People‘ sono gli ingredienti di ‘Threats of Romance‘, che chiude decisamente bene un disco tanto atteso.

Questo ‘Heaven Upside Down‘ darà di che (s)parlare, ma crediamo che Marilyn Manson ne sia abituato e forse sappia cavalcare benissimo queste situazioni. Con un album decisamente coraggioso tra provocazioni, rimandi al passato, religione e sesso, sicuramente non ha perso il trono di artista fuori dagli schemi per eccellenza. Sound energici, scream, ballate e pezzi che finiranno a breve in qualche playlist da dark club, sono l’ennesima conferma di quanto possa essere poliedrico il rocker quasi 50enne.
Davvero un gran ritorno.

www.marilynmanson.com

Tracklist:
1. Revelation #12
2. Tattooed in Reverse
3. We Know Where You Fucking Live
4. Say10
5. Kill4Me
6. Saturnalia
7. Je$u$ Cri$i$
8. Blood Honey
9. Heaven Upside Down
10. Threats of Romance

Band:
Marilyn Manson – voce
Tyler Bates – chitarra, tastiere
Twiggy Ramirez – chitarra, basso
Gil Sharone – batteria

 

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