Alex Kraft, leader dei Dezperadoz, ci parla della sua musica e della sua passione per il Western all’italiana

 

I Dezperadoz hanno reso il genere ‘Southern-Italo-Spaghettiwildwestmetalslmusic’ un punto di forza della loro esperienza artistica e musicale. Un genere accattivante, potente, ricco di atmosfere e di valori unici. Parlo con il leader, chitarrista e vocalist del quartetto Alex Kraft, tra un sorso di whiskey di contrabbando e una partita a poker…

 

Ciao Alex e Benvenuto su Long Live Rock’n’roll.it… Cominciamo dalla fine, ovvero del vostro tour con i Molly Hatchet dello scorso dicembre da poco terminato che vi ha visto anche per una data sola in Italia e poi Germania, Olanda, Francia… Com’è andato questo periodo assieme a delle leggende del southern rock?

Ciao Francesco. E’ stato davvero un bel tour con i Molly Hatchet, ci siamo molto divertiti insieme. Ci eravamo già incontrati sul palco nel 2012 a Stoccarda e Bobby (Bobby Ingram, chitarrista dal 1987) aveva apprezzato il nostro ‘Southern-Italo-Spaghettiwildwestmetalslmusic’… 😉

Quest’anno ci siamo trovati a fronteggiare il pubblico dei Molly Hatchet ai quali è piaciuto il nostro spettacolo e il pubblico dei Dezperadoz che ha amato lo show e la musica dei Molly Hatchet…

…e cosa accade quando termina un tour?

In questo caso un grande party tutta la notte bevendo whisky e birra, cantando belle canzoni con la promessa di trovarci di nuovo in tour insieme un giorno.

Cosa preferisci essere in studio o suonare dal vivo? E dal vivo in piccoli club on in grandi spazi?

Adoro fare musica, comporre, suonare, produrre e essere dal vivo. Non c’è niente di meglio che suonare nei club per sentire in modo diretto e immediato l’energia del pubblico. In questo modo ogni show viene fatto con i fan. Non c’è niente come suonare in grandi manifestazioni con centinaia e migliaia di persone che partecipano celebrando con l’headbanging la tua musica con te. Amo entrambe le possibilità, fanno parte della passione dell’essere musicista.

Mi piace molto ascoltare i Dezperadoz. Posso percepire l’energia e la forte passione per la musica. Come vivi i Dezperadoz, cosa sono i Dezperadoz per te?

Sono un grande fan dei film di Sergio Leone. La musica di Ennio Morricone e lo stile e le atmosfere conseguenti sin da quando ero bambino. Tutto ciò è entrato a far parte della mia vita e i Dezperadoz è la parte più importante della mia vita di musicista. Il mio bambino!

Ma adesso I Dezperadoz non sono più un solo side project, possiamo finalmente considerarli una band a tutti gli effetti

Sì, c’è volute del tempo, ma finalmente eccoci qui… un gruppo… ‘Il Mucchio Selvaggio’!!!

Western rock, spaghetti-western rock. Questa è la ragione per cui io amo i Dezperadoz. Lo so, me lo hai detto prima ma era di facile intuizione, la tua passione per i fil western, Anche a me piacciono. I miei favoriti sono: ‘Il Buono, il Brutto e il Cattivo’, ‘C’era una Volta il West’ di Sergio Leone, ‘Gli Spietati’ e tutti quello con Clint Eastwood, ‘Piccolo Grande Uomo e tantissimi altri. A me piacciono perché mi viene in mente la liberà, forse l’ultima, avuta dal genere umano. Quali sono i tuoi preferiti e perché…

Credo che l’aspetto più importante sia l’autenticità degli spaghetti western. La grande produzione americana hollywoodiana sia molto lontana dalla polverosa durezza di quei tempi. Mi riferisco ai valori che stanno progressivamente diminuendo nei nostri giorni. Riguardano l’umanità, l’onore, l’orgoglio, ma anche le avversità e le difficoltà che si devono superare e, in alcuni casi, più umani, non così ingenui. Tutto questo insieme è di certo presente nei film western italiani e nelle loro splendide colonne sonore.

I miei favoriti sono ‘Il Grande Silenzio’ e ‘Il Cavaliere Pallido’.

Mi hai anticipato un’altra volta. Connettere film western alla musica è facile. Hai mai pensato di scrivere della musica per un film western, con l’orchestra in stile Morricone?

Certo che sì… vediamo cosa succederà in futuro… 😊

Il vostro ultimo album, ‘Call of the Wind’ è stato pubblicato lo scorso maggio 2017. Sei ancora soddisfatto del lavoro. Che ne pensi oggi?

Soddisfattissimo e i brani sono perfetti per esser eseguiti dal vivo.

Ciò che mi è piaciuto di questo album, e anche degli altri, sono le atmosfere particolari, la potenza dei riff di chitarre e i ritornelli con quella venatura orecchiabile (ovviamente suoni e produzione anche). Sei d’accordo con me o manca qualcosa…

Per questo motivo io amo comporre e scrivere musica, album come un film. Ogni brano ha le sue proprie sonorità, ogni parte possiede una storia. Non molti produttori la pensano come me.

Tutti sappiamo che in Germania la musica heavy è molto apprezzata. In Italia la situazione è decisamente diversa e in questi anno credo che le cose stiano peggiorando. Agli adolescenti non piace il rock’n’roll e lo stile di vita annesso. Il rock’n’roll per moltissimi adolescenti è musica vecchia oppure un’espressione per persone di una certa età. Forse i social media influenzano molte le nuove generazioni e internet anche sta ‘modificando’ le loro menti…

Nel rock’n’roll ci sono sempre stati alti e bassi. Anche questo è rock’n’roll. Oggi, se i genitori sono dei rocker, i ragazzi non vogliono ascoltare la stessa musica dei loro papà e delle loro mamme e  i genitori non si sconvolgono più se i figli si presentano tutti ricoperti di tatuaggi o con i jeans strappati, con giacche di pelle e i capelli lunghi. Ma i ragazzi a loro volta cresceranno e a loro volta saranno genitori. Quindi la caccia riprenderà dall’inizio… E’ stato sempre così!!!

Che ne pensi della globalizzazione della musica? Troppe etichette e agenzie musicali oppure va tutto bene? Secondo te questo mercato globale della musica funziona?

Per me non ci sono problemi. Più buona musica e più cattiva musica. Molti musicisti accusano internet di star distruggendo la musica e che le canzoni possono essere scaricate illegalmente. Credo che non ci sia mai stata la possibilità di mettersi in vetrina come adesso e sfruttare positivamente un momento del genere. Se sei capace di sfruttare questa vetrina si può davvero migliorare. Si può sfruttare questa possibilità anche per i concerti. Bisogna considerare che 200 anni fa c’erano tanti compositori, musicisti e musica che sono diventati immortali anche senza i CD o gli MP3. La buona musica rimane e i musicisti, che non guardano solo ai soldi, ma che amano il loro lavoro, saranno sempre felici di fare musica a queste condizioni. Questo è quanto, poi il successo arriva in un modo o nell’altro!

Mi spiace che non si possa giocare a poker in un saloon pieno di fumo assieme a Wild Bill Hickok e decidere ciò che è bene o male per la musica…

Haha, è solo passione!

Hai dei rimpianti come musicista? Se potessi cosa cambieresti nella tua carriera?

Nessun rimpianto assolutamente! E’ un onore per me poter vivere questa vita, poter realizzare le mie idee e sapere che qualcuno apprezza ciò che faccio.

‘Dezperadoz’… che bel nome… Quali sono i piani per l’immediato futuro? Un nuovo tour e nuovi brani per un prossimo album?

Sì, stiamo pianificando un tour nei club e anche partecipare a qualche festival e speriamo di incontrarci tutti lì. Sto lavorando sul prossimo album su Butch Cassidy and the Sundance Kid’.

Alex, grazie mille. Sono molto contento e onorato di aver chiacchierato con te. Vorresti salutare i lettori di longliverocknroll.it e i tuoi fan italiani?

Nella mia musica c’è l’influenza italiana che rende i Dezperadoz ciò che sono. Grazie a Sergio Leone e Ennio Morricone e a tutto lo stile e il fervore italiano!!!

Grazie ancora e ci vediamo al prossimo ‘Duello al Sole’…

Certo compare… e un saluto a tutti i pistoleri…  Yee-Haaw !!!  Alex

 

 

Articoli Correlati

About Francesco Amato 531 Articoli
Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*