Ancillotti +The Prowlers + Wait Hell In Pain + SecreTTowerS – Jailbreak, Roma 14 gennaio 2017

 

Nella splendida cornice del Jailbreak fanno tappa gli Ancillotti guidati dal leggendario Bud Ancillotti, storica voce degli Strana Officina. E’ un onore per Roma ospitare la prima tappa del tour della band, che presentera’ alcuni brani tratti dal nuovo lavoro Strike Back, uscito a settembre sotto Pure Steel Records. A riscaldare la serata ci sono tre bands di casa: SecreTTowerS, Wait Hell In Pain e The Prowlers. Il compito di aprire le danze spetta ai SecreTTowerS, che ci propongono alcuni pezzi in stile Maiden, Helloween, Running Wild ,in attesa del loro debutto discografico che avverra’ a brevissimo. Positiva la performance del gruppo. A seguire troviamo i Wait Hell In Pain, band che propone un metal moderno con accenni di gothic ed industrial, buona la prestazione della band ed in particolar modo della graziosa cantante Kate Sale.  E’ il turno dei The Prowlers, band attiva da 15 anni e con ben quattro dischi in studio. I nostri ci propongono una carrellata di brani che spaziano dal primo disco fino all’ottimo Point Of No Return del 2013, il loro stile e’ un metal molto maideniano con accenni di prog alla Queensryche, davvero superlativa la prova del chitarrista Massimo Canfora e del cantante Fabio Minchillo. Il pubblico ahime’ poco numeroso sembra essersi riscaldato per bene, dopo un veloce cambio palco ecco salire sul palco gli Ancillotti.

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La partenza e’ subito fulminante, Fight e’ un pugno in faccia che ti lascia tramortito, Bud in forma smagliante, si agita come un posseduto. The Beast Is Rising  e Immortal Idol sono una cascata metallica che si abbatte sul pubblico, la band cerca di coinvolgere il poco pubblico presente e ci riesce alla grande. Living For The Night ci riporta al primo disco, classic metal di quello che ti lascia stordito, Bud domina la scena con la sua simpatia e disponibilita’, stringendo la mano a tutto il pubblico sotto il palco. Altra mazzata tratta dall’ultimo lavoro Strike Back e’ Burn Witch Burn, la doppia cassa potente di Brian, figlio di Bud, viaggia come un treno impazzito che insieme a Sandro “ Bid” Ancillotti creano una sezione ritmica devastante e precisa. Non facciamo in tempo a riprendere fiato che si riparte in velocita’ con The Hunter dal chiaro stampo anglosassone, Saxon su tutti. Lonely Road crea un momento di calma, grande power ballad dove la fa da padrone l’assolo del grande Ciano, davvero emozionante e ricco di phatos.

I Don’t Wanna Know dal primo disco rialza la temperatura con quel retrogusto  che sa di Dokken, il pubblico scuote la testa e canta inisieme a Bud. Scariche telluriche con To Hell With You anticipano la piu’ rilassata Never Too Later. Bud ringrazia commosso il pubblico  e presenta Warrior, il ritornello e’ cantato da tutto il locale, Ciano si lancia in un assolo al fulmicotone. Legacy Of Rock e Bang Your Head sono una colata lavica che seppellisce tutto e tutti. Grandissima prova degli Ancillotti, un unione di sangue piu’ che una band, metallo allo stato puro, senza cedimenti e cali per tutta la serata, deliziando il pubblico con bordate mortali. Come sempre la band finito il concerto incontra tutti i presenti al bar del locale, firmando autografi, foto e chiaccherando con tutti, simpatia e umilta’. Io personalmente ho fatto quattro chiacchere con il chitarrista Ciano, il quale mi ha raccontato delle situazioni capitate in tour davvero simpatiche, con l’occasione gli ho fatto un in bocca al lupo per il prossimo tour che dovranno affronatere in diversi paesi europei in compagnia di Ross The Boss. Un applauso a tutto lo staff del Jailbreak che come sempre e’ stato impeccabile nello svolgimento della serata e si conferma come il santuario della musica rock a Roma.

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