Angra – Angels Cry

 

Rising Sun Productions – Ottobre 1993

Era un brutto periodo per la musica che amavo, e così improvvisamente scoprii gli Angra, che sin da subito mi ridiedero un certo entusiasmo.
Era il 1993, il mio negoziante di fiducia mi disse di provare ad ascoltare questa nuova band brasiliana, gli Angra, che sicuramente non me ne sarei pentito.
Il disco in questione si intitolava ‘Angels Cry’, che già dalla copertina mi aveva affascinato. Il power metal non se la passava tanto bene, per cui quel disco fu per me una vera e propria boccata d’ossigeno.
Angels Cry’ strizza l’occhio agli Helloween dei due Keeper, però non bisogna fermarsi solo a questo, perché il platter in questione è tanto altro ancora, e mostra una band giovane ma già in possesso di una tecnica sopra la media e una scrittura di alto livello.
Andrè Matos è un po’ il fulcro del progetto, un cantante dalle notevoli capacità, dalla spiccata formazione classica e in possesso di un’estensione ai limiti dell’umano. Gli Angra nel 1993 sono un gruppo di amici di San Paolo, Brasile, e in poco tempo si ritrovano catapultati nell’universo metal, travolti da un meritato successo.
Angels Cry’ porta il power metal agli antichi splendori, un fulmine a ciel sereno che ancora oggi rimane uno degli episodi migliori di questo genere musicale e che provoca un pizzico di nostalgia pensando agli Angra attuali.
La formazione classica di Matos è l’elemento che arricchisce il sound degli Angra, e lo eleva a un livello superiore rispetto alle uscite discografiche di quel periodo. Anche il resto della formazione è di assoluto livello partendo dalla coppia di chitarristi Kiko Loureiro e Rafael Bittencourt, inossidabili e molto affiatati, e finendo con la sezione ritmica composta da Luis Mariutti al basso e Ricardo Confessori alla batteria.

Bastano le prime note di ‘Carry On’ (introdotta da ‘Unfinished Allegro’) per innamorarsi di questa band, un classico moderno del power metal, metal e orchestrazioni si fondono in un connubio vincente.
Time’ è un brano introdotto dalle tastiere e dalla voce di Matos, che poi lentamente prende forma e si mantiene su coordinate meno esplosive dell’opener. Il risultato è comunque il medesimo, ossia grandissima musica.
La title track ha una struttura più complessa e articolata, un’alternanza di metal veloce e parti più melodiche.

Stand Away’ è una composizione magistrale, classica e rock assieme, un susseguirsi di emozioni che donano al brano un sapore unico. Una band al massimo delle proprie potenzialità che riesce a stupire.
Lo stile che ritroveremo sviluppato in maniera definitiva con il successivo ‘Holy Land’ si può intravedere in ‘Never Understand’, lungo viaggio tra echi di musica etnica e come sempre il power metal, con ospiti di lusso come Kay Hansen, Dirk Schlachter e Sascha Paeth alle chitarre.

Kate Bush in versione metal? Potrebbe sembrare un azzardo, ma gli Angra ci stupiscono con effetti speciali. ‘Wuthering Heights’, brano iconico di fine anni settanta (contenuto nell’album ‘The Kick Inside’ del 1978) viene riproposto in chiave rock mantenendo intatte le caratteristiche del pezzo originale. Andre Matos si diverte a spaziare con la sua voce, toccando tonalità altissime.
Streets Of Tomorrow’ non ha la stessa verve dei brani precedenti ma comunque si mantiene su buoni livelli.

Siamo alle battute finali con ‘Evil Warning’ con gli Helloween che ritornano prepotentemente dietro le spalle e la conclusiva ‘Lasting Child’ divisa in due parti.
The Parting Words’ dolce e dai tratti sognanti e la strumentale ‘Renaissance’ dove la chitarra arpeggiata continua a suonare melodie delicate coadiuvata da alcune orchestrazioni.

Angels Cry’ assieme a ‘Holy Land’ rimane il miglior lavoro degli Angra, una band che purtroppo nel corso degli anni si è un po’ persa, ma che oggi, con l’ingresso di Fabio Lione sembra essersi ritrovata.
La rinascita del power metal passa anche dagli Angra e dalla loro voglia di andare oltre e osare con le contaminazioni.

www.angra.net

Tracklist:

1.Unfinished Allegro
2.Carry On
3.Time
4.Angels Cry
5.Stand Away
6.Never Understand
7.Wuthering Heights
8.Streets Of Tomorrow
9.Evil Warning
10.Lasting Child
1.The Parting Words
2.Renaissance

Band:

Andre Matos – voce
Kiko Loureiro – chitarra
Rafael Bittencourt – chitarra
Luis Mariutti – basso
Ricardo Confessori – batteria

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