Blind Guardian – Live Beyond the Spheres

 

Nuclear Blast – Luglio 2017

Sono passati più di due anni dall’ultimo lavoro dei bardi di Krefeld titolato “Beyond the Red Mirror”, il decimo della loro lunga carriera. Conoscendoli possiamo tranquillamente aspettarci che il prossimo non arriverà prima di un altro paio d’anni almeno (non cito il favoleggiato album orchestrale, dato come imminente da almeno un decennio). Nel frattempo possiamo quindi consolarci con questa corposa raccolta di 22 canzoni, selezionate tra i live del loro ultimo tour.

Al di là del piacere di ascoltare una volta di più le canzoni dei Blind Guardian riproposte dal vivo, quest’uscita va anche a tirare le somme degli ultimi tredici anni di carriera della band; potremmo quasi dire della loro seconda vita, dopo la fuoriuscita da Virgin Records. I due precedenti live album, il doppio cd “Live” del 2003 e l’iconico “Imaginations Through the Looking Glass” registrato a Coburg nel 2004, documentano ormai solo una parte della loro produzione. In mezzo si sono susseguiti tre LP, la collaborazione con una vera orchestra (necessità che la loro musica indicava ormai da molto tempo), Frederik Ehmke subentrato a Thomas “Thomen” Stauch dietro alle pelli, Barend Courbois a sostituire dopo tanti anni Oliver Holzwarth. Insomma, per farla breve, si ha la sensazione che in un certo senso “Live Beyond The Spheres” riesca ad aggiungere qualcosa, oltre a essere materia di collezione per i fan die-hard.

Fatta salva la premessa, la scelta dei brani può soddisfare tutti fino in fondo? Ne dubito data la vastità della produzione dei Blind Guardian. La band, poi, ha da sempre prediletto un approccio non enciclopedico e più votato a proporre una sorta di best of consolidato, a cui raramente sono state fatte aggiunte… e, quando sono arrivate, sono in genere entrate in pianta stabile nelle scalette (“The Last Candle” ne è un esempio).

Evidentemente ognuno secondo i propri gusti avrà da ridire su ciò che è stato escluso (difficilmente su ciò che è stato selezionato… siamo ingordi, è vero). Ciò che ha fatto storcere il naso a me, nello specifico, è la scarsa rappresentanza di brani tratti da “A Twist in The Myth“, ultimo album veramente sperimentale della band tedesca prima della consolidata maturità artistica. A ricordarlo resta solo il primo singolo “Fly” e dal mio punto di vista è un peccato che sia tutto qui.

Sono meno critico rispetto ad assenze pesanti come “Time Stands Still”, “Mordred’s Song” o qualunque altro brano che secondo altri avrebbe dovuto essere incluso di diritto; come dicevo ognuno avrà certo recriminazioni diverse. Per quanto mi riguarda posso però capire che siano state sacrificate per far spazio a pezzi più freschi e meno “documentati” dal vivo.

Sì, ma come suona questo live? Inutile prendersi in giro, viviamo in tempi in cui, teoricamente, ogni modifica in studio di registrazione è possibile (o quasi). Correzioni, collage o nei casi più spudorati interi rifacimenti non sarebbero un problema. Sono perciò felice di poter dire che, per quanto mi è dato discernere, quello che sentirete su questo “Live Beyond the Spheres”  è orgogliosamente live, con i (molto rari) sincroni imperfetti, piccoli errori o adattamenti… ma anche con la pasta di una performance vera, vibrante, frontale. Nel complesso il suono globale è ottimo, fatta salva la batteria di Ehmke che su alcuni impianti più scadenti ho trovato davvero sacrificata: le chitarre sono piene e a fuoco, la voce di Hansi Kürsch è ben trattata e, sorpresa assai gradita, finalmente abbiamo un basso strutturale, ricco e sul quale è spesso un piacere concentrarsi! 

Un dubbio amletico mi accompagna dalla prima volta che ho guardato “Imaginations Through the Looking Glass”, live che pure trovo incredibile: c’erano situazioni in cui i cori suonavano, a mio sentire, più pieni di quanto non potessero essere nella pratica, fatta la conta dei musicisti su palco. Non sono mai riuscito a escludere, in cuor mio, che potessero essere stati ritoccati e ingrassati in studio per meglio garantire il risultato di certi passaggi. Ecco, tale dubbio non si pone certamente nel caso di quest’ultima release. Chi ha visto i Blind Guardian dal vivo riconoscerà lo stesso tipo di perfomance con tutti i pro e i contro che la caratterizzano, nello specifico l’impossibilità di trasferire sempre lo spessore degli arrangiamenti dei pezzi originali. Non si potrebbe nemmeno pretenderlo visto che la band non ha mai utilizzato cori in base, ma ha sempre scelto di riprodurli dal vivo. Una nota di merito in più.

Live Beyond the Spheres” è una raccolta live genuina, piacevole e un acquisto praticamente obbligato se mancate ai concerti dei Bardi da molti anni.

www.blind-guardian.com

Tracklist:
01. The Ninth Wave
02. Banish From Sanctuary
03. Nightfall
04. Prophecies
05. Tanelorn
06. The Last Candle
07. And Then There Was Silence
08. The Lord Of The Rings
09. Fly
10. Bright Eyes
11. Lost In The Twilight Hall
12. Imaginations From The Other Side
13. Into The Storm
14. Twilight Of The Gods
15. A Past And Future Secret
16. And The Story Ends
17. Sacred Worlds
18. The Bard’s Song
19. Valhalla
20. Wheel Of Time
21. Majesty

Band:
Hansi Kürsch | Vocals
André Olbrich | Guitar
Marcus Siepen | Guitar
Frederik Ehmke | Drums

 

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