Candlemass – Leif Edling, Intervista 2007

Avevamo già avuto modo di incontrare i Candlemass due anni fa durante la cinque giorni del Tradate Iron Fest durante un’affollata e confusa conferenza stampa in cui tutti volevano parlare e discutere creando solo caos e, appunto, confusione. Questa volta però ci troviamo a chiacchierare, via telefono, con la mente della band svedese, Leif Edling, con il quale intavoliamo il discorso sul nuovo album “King of the Grey Islands” e sulla nuova vita dei Candlemass…

Long Live Rock’n’Roll:
Ciao Leif, come stai?

Leif Edling:
Bene, grazie e tu?

Long Live Rock’n’Roll:
Abbastanza bene, grazie…

Leif Edling:
Mi fa piacere sapere che sei vivo e vegeto…

Long Live Rock’n’Roll:
Hahahaha…. Ci siamo incontrati nel 2005 al Tradate Iron Fest.

Leif Edling:
Oh… sì, mi ricordo quel concerto. Abbiamo suonato e non pioveva ancora…

Long Live Rock’n’Roll:
Infatti, ha iniziato poco prima del concerto di Ronnie James Dio.

Leif Edling:
Bèh… diciamo che si è scatenata una tempesta più che una semplice pioggia.

Long Live Rock’n’Roll:
(…ridiamo… ndr)
Prima di tutto complimenti per il nuovo “King of the Grey Islands”. Veramente un grande album!!!

Leif Edling:
Grazie. E’ veramente un buon album. Sono veramente contento. Se alla gente piace il metal, quest’album dovrà sicuramente.

Long Live Rock’n’Roll:
Bene, allora parliamone un po’. C’è un filo conduttore in tutto l’album, una sorta di concept vero e proprio.

Leif Edling:
C’è un’idea di concept album piuttosto slegata, non un concept vero e proprio come “Tales of Creation”. Ogni brano di “King of the Grey Islands” parla di un’emozione, di disperazione, depressione, devastazione, cattiveria, pensieri suicidi. E’ un album ricco di emozione. Tutto ruota intorno ad emozioni negative. “King of the Grey Islands” rappresenta tutto ciò che è all’interno di se stessi, il punto in cui noi abbiamo tutti questi tipi di emozioni. Ognuno di noi ha quest’isola grigia quando è triste oppure arrabbiato, il posto in cui ti rifugi quando non vuoi avere intorno altre persone…

Long Live Rock’n’Roll:
Qualcosa dentro di noi?

Leif Edling:
Sì, ognuno di noi è un “King of the Grey Islands”, ognuno può guardarsi dentro e capire come ci si sente in determinati momenti della vita. Questo è, ed è stato, il mio modo di interpretare determinati momenti. Ognuno chiama il posto in cui ci si nasconde in modo differente, chi lo definisce la propria ‘stanza buia’, la propria ‘cantina’ dove nascondersi…

Long Live Rock’n’Roll:
Ma tu sei veramente in questo modo, voglio dire, come vivi e cosa provi nei confronti della vita e delle situazioni quotidiane?

Leif Edling:
Credo di essere una persona normale. Provo le cose che provano tutti, rabbia nei confronti di qualcosa. Ci sono questi tipi di emozioni piuttosto negative e questo è il mio modo di descriverle. Però realmente penso che stiamo vivendo in una societ… sporca e, se ci pensi con attenzione, ti rendi conto che ci sono cose che deprimono in modo concreto e c’è gente che non riesce a sopportare tutto questo e la fa finita con la propria vita e questo album parla proprio di queste emozioni…

Long Live Rock’n’Roll:
In questo album, ci sono dei brani che ti rappresentano meglio?

Leif Edling:
Penso che tutti i brani potrebbero su di me o su di te o su tutti noi. Non è un album che parla di me, ma di sensazioni che tutti possono provare. Quello che ho fatto è descrivere questa spirale.

Long Live Rock’n’Roll:
Ma non pensi che i testi possano essere fraintesi dai vostri fan?

Leif Edling:
Non lo so. Io sono una persona molto aperta. Nei testi si parla di persone che non ce la fanno a sopportare la realtà in cui vivono e poi la fanno finita. Sinceramente non so se ci sia gente che si interessi così tanto ai testi e possa prenderli come dei punti di riferimento. E’ un album metal e nel metal ci stanno anche dei testi che parlano anche di emozioni, non ci sono messaggi ma solo descrizioni di sentimenti… Sentimenti visti in un senso negativo. E’ davvero un album oscuro, un ‘dark album’, il precedente lo si può considerare un ‘white album’, più diretto, questo è più oscuro… Quando avrai la copia ufficiale, perchè quella che hai avuto dall’etichetta non è il master finale, vedrai che sarà ancora più entusiasmante e ancora più corposo…

Long Live Rock’n’Roll:
Era qualcosa che avrei voluto chiederti, se ci sono delle differenze con i precedenti…

Leif Edling:
Sì, ce ne sono, come ti dicevo prima. E’ un processo e un progresso naturale. Un normale sviluppo in avanti.

Long Live Rock’n’Roll:
E’ stato difficile creare quest’album?

Leif Edling:
Non molto. Lo scorso anno ci ho lavorato su per cinque mesi, lo abbiamo poi registrato a maggio in dieci giorni. E’ stato anche piacevole scriverlo. Non ci sono state delle difficoltà. Abbiamo fatto molte prove a Stoccolma in modo efficace… Tutto bene, a parte Messiah…

Long Live Rock’n’Roll:
Pensando alla copertina, con questo teschio con la corona sulla testa… quanto è importante una copertina di un disco, anche per accattivare e catturare le aspettative dei fan?

Leif Edling:
E’ abbastanza importante, ma non super importante. La copertina dell’album precedente era bianca, con la croce e stava ad indicare che noi eravamo ritornati in pista ed impossibile da perdere proprio perchè indicava il nostro ritorno. In “King of the Grey Islands”, il teschio con la corona sta proprio ad indicare il senso oscuro dell’album. Anche questa copertina, come le precedente, calza bene per il tipo di album… e le t-shirt saranno stupende… (ridiamo)…

Long Live Rock’n’Roll:
Di solito come avviene la creazione dell’album?

Leif Edling:
Solitamente metto giù le idee e poi le passo su cd agli altri che le ascoltano a casa e le imparano in modo tale che quando proviamo i pezzi siano già conosciuti. E’ un modo che piace a tutti e si riesce a costruire bene in sala prove e apportare delle modifiche.

Long Live Rock’n’Roll:l:
Cosa mi dici di Robert Lowe, il nuovo singer?

Leif Edling:
Robert Lowe di Dallas e dei Solitude Aeturnus. Calza a pennello per quest’album, è stato veramente bravo. Mi ha esaltato durante le registrazioni, Š stato incredibile e tutti lo possono notare ascoltando l’album. Pefretto per i Candlemass.

Long Live Rock’n’Roll:
Sarà un componente stabile della band?

Leif Edling:
Sicuramente sì. Cercavamo un rimpiazzo per Messiah, non solo un session singer, e lui rimarrà nella band.

Long Live Rock’n’Roll:
Scusa la domanda che ti sarà stata fatta centinaia di volte, ma che succede o cosa è successo con Messiah?

Leif Edling:
Le solite cose che succedono con lui. E’ impossibile averlo in una band, è una persona molto difficile. Scompare e poi ritorna; ma non era più possibile che questa situazione continuasse. Con lui è come camminare su di un filo, si è in un continuo litigio. E’ impossibile trovare un accordo con lui per qualsiasi cosa. Ha avuto così tante possibilità per cantare in questo album e rimanere nei Candlemass, ma lui le ha buttate via. Adesso sono e siamo contenti perchè possiamo lavorare e funzionare come band e, per la prima volta dopo tanto tempo, ricominciare a fare musica insieme…

Long Live Rock’n’Roll:
Qual è la cosa più importante nei Candlemass?

Leif Edling:
Non saprei… Musicalmente parlando la capacità di metter su un album dopo essere stati in studio per dieci giorni, come nel caso di “King of the Grey Islands” e aver fatto un grande album e siamo unici in questo, lavoriamo molto bene in sala prove; forse questa è la migliore qualità dei Candlemass. Io, Janne (Jan Lindh, chitarra, ndr), Mappe (Mats Bj”rkman, chitarra, ndr), e Lars (Lars Johansson, batteria, ndr) lavoriamo molto bene insieme, come un’unica unità ed è un vero peccato che Messiah abbia rifiutato di essere parte di questa unità. E’ stato sempre il benvenuto nella band anche come amico. Una cosa importante che voglio dire Š che noi quattro siamo sempre dei grandi amici e grazie a questo abbiamo una forte unione anche nel fare musica.

Long Live Rock’n’Roll:
Mi sembra che ora ci sia un giusto assetto all’interno della band…

Leif Edling:
Direi proprio di sì. Penso che riusciremo a fare almeno un altro album a breve, almeno un altro nell’immediato futuro… adesso che non c’è Messiah sono sicuro che faremo un altro album a breve… (ridiamo)

Long Live Rock’n’Roll:
Stiamo parlando molto di Messiah… ma in realtà, come sono i rapporti con lui al momento?

Leif Edling:
Se penso al modo in cui Messiah si è comportato nell’ultimo periodo non credo che nessuno lo inviterà al proprio matrimonio o gli manderà gli auguri per Natale…

Long Live Rock’n’Roll:
Mi devi scusare se parliamo spesso di Messiah…

Leif Edling:
Lo so, non preoccuparti, capisco e anch’io ti prometto che la prossima volta che ci sentiremo e parleremo del prossimo album non ci sarà più Messiah nella nostra conversazione… te lo prometto… (ridiamo)

Long Live Rock’n’Roll:
Ci sarà un tour di promozione del nuovo album?

Leif Edling:
Sì, a settembre. Adesso abbiamo cominciato a prendere le prime date. Speriamo di venire in Italia, anzi sono sicuro di questo. Non c’è niente di sicuro, adesso è ancora un po’ presto, ma ci sarà sicuramente. Prima suoneremo a qualche festival estivo e poi cominceremo a valutare le varie proposte…

Long Live Rock’n’Roll:
In Italia c’è un buon numero di fan che vi aspetta…

Leif Edling:
Lo spero e spero anche che il nostro album possa piacere. Ricordo i concerti a Milano e Roma, sono stati molto buoni e sicuramente piacerà anche il nuovo singer, sperando che non perda la voce come è successo a Messiah l’ultima volta.

Long Live Rock’n’Roll:
Per concludere, un saluto e un messaggio ai vostri fan e ai nostri lettori.

Leif Edling:
Date una chance all’album anche se non c’è Messiah. Ascoltate l’album spalancando le orecchie perchè è veramente un bell’album e vi aspettiamo da qualche parte in Italia a partire da settembre…

E allora ci vedremo a settembre… bentornati Candlemass!

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