Catalepsy – Scream

 

Autoprodotto – 1991

Oggi, nel mio eterno girovagare, ho deciso di ritornare in Finlandia per parlare di questo ipersconosciuto Ep di quattro pezzi ad opera di un trio, Catalepsy, proveniente da Mietoinen, piccola cittadina sparsa in mezzo alle fredde terre del nord.

Iniziamo con la copertina. Realizzata in bianco e nero, rappresenta il famoso “Urlo” di Edvard Munch e, ci tengono a specificare i nostri nella backcover, per utilizzare questa beltà hanno avuto il permesso (da chi esattamente non è dato sapersi). L’idea potrebbe non essere malaccio, peccato che l’avessero già utilizzata, ma a colori, i Bitches Sin di “Invaders” cinque anni prima. Non mi sembra una colpa così immane.

Il titolo dell’Ep in questione è quindi abbondantemente spiegato.

Passiamo alla musica. “Scream” è l’opener track e mi colpisce immediatamente per il cantato identico, non simile, a Janne, pietra miliare dei connazionali e ben più famosi Stone. A parte questo “doppione” vocale la canzone si snoda attraverso uno strano costrutto, la batteria continua imperterrita nel suo speedeggiare a discrete velocità mentre la chitarra ogni quindici secondi si stoppa per poi riprendere come se niente fosse. A parte un inserto corale con un “Ahh, Ahh, Ahh” che mette i brividi e fa rivoltare la vescica è un buon pezzo. La frase conclusiva termina con un “… I Scream…” alla Anacrusis, per chi se li ricorda. Con un intreccio di chitarre si apre “A Winter’s Tale“, un midtempoad ampio respiro anch’esso caratterizzato dall’ugola del buon Petteri Eeva. Ribaltato il vinile ci si trova al cospetto di “In Weal and Woe“. Un basso tuttofare ci martella sino al giungere di Tero-Petri Suovanen che con il suo riff riporta la loro musica la dove viene indicata dalle enciclopedie del web, un power speed abbastanza fresco e poco noioso, personale e vivace. La rimanente “Autumn“, sempre anticipata dal bassista non sposta l’ago della bilancia pur essendo molto più pesante ed a tratti forse un pò troppo doomy ed oscura per i miei gusti contadini.

Il finale è stranamente molto Maiden con un vigoroso reprise ed un assolo importante. Da far notare anche la sua lunghezza inusuale per l’epoca. Supera infatti i sette minuti.

Che posso aggiungere se non le solite note a margine per i collezionisti. Questo Ep 12″ sembra essere stato stampato in 200 copie ed infatti la sua reperibilità è quasi pari a zero, praticamente impossibile da trovare. Il valore è però relativamente basso in quanto la band, resasi autrice di due 7″, oltre a questo “Scream“, si è inabissata nel nulla e sono davvero pochi quelli che possono dire di aver avuto sentore della loro presenza nella scena metal di fine ’80/inizio ’90. Mai visto circolare, in digitale, nulla che li riguardasse ma, come sempre, tutto può essere e posso anche sbagliarmi.

 Quotazione: Catalepsy – Scream 70/100 euro

Tracklist:
1. Scream
2. A Winter’s Tale
3. In Weal and Woe
4. Autumn

Band:
Mika Laaksonen – batteria
Tero-Petri Suovanen – chitarra
Petteri Eeva – voce, basso

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*