Def Leppard – Def Leppard

 

EarMusic – Ottobre 2015

Negli ultimi sette anni ho perso il lavoro, ne ho trovato uno nuovo, ho cambiato casa e macchina, mi sono sposato e ho avuto una bambina e… sono ancora vivo. Sono passati sette anni dall’ultimo disco dei Def Leppard, e finalmente la lunga attesa è finita, ho tra le mani “Def Leppard”. Mi siedo emozionato come sempre quando ho tra le mani un nuovo disco dei Def e prima di inserire il cd nel lettore lo guardo e riguardo. Ho grandi aspettative visto che l’ultimo studio album “Songs From The Sparkle Lounge” mi era piaciuto e soprattutto dopo aver ascoltato le prime due tracce del nuovo lavoro uscite qualche tempo fa.

Partiamo proprio da “Let’s Go” e “Dangerous” a mio avviso già dei classici che dureranno anche negli anni a venire e faranno parte del repertorio live. “Let’s go” ricorda e non poco “Pour Some Sugar On Me” almeno nel riff di chitarra, un pezzo che non ha un ritornello esplosivo ma non so perché non riesco a togliermelo dalla testa. La successiva “Dangerous” è la classica song alla Def Leppard, chitarre cromate, cori strabordanti e tanta energia che arriva direttamente dal cuore. Una nuova hit che ci riporta al passato, precisamente al periodo di “Pyromania” “Man Enough” sembra la brutta copia di “Another One Bites The Dust” dei maestri Queen. Stesso groove di basso e batteria e una melodia non molto bella che non fa brillare questo pezzo.

Ci pensa “We Belong” a farmi tornare la pelle d’oca, brano dalla dolce melodia dove ogni componente canta piccole strofe e dove su tutti svetta Joe Elliott singer dalla timbrica unica e inimitabile. “Invincible” potrebbe essere tranquillamente un pezzo di Billy Idol, defleppardizzato, non male ma da ascoltare più volte. Gli anni settanta fanno capolino in “Sea Of Love” ritmata e con un buon arrangiamento old style. Non transcendentale ma comunque godibile. “Energized” invece col suo arrangiamente decisamente più moderno risulta essere l’episodio peggiore di questo album, brano scialbo dove la band mi sembra poco convinta di quello che sta facendo.

deflTorniamo al classico hard rock viscerale con “All Time High” brano tirato con un Rick Allen che pesta come non sentivo da tempo e con un ritornello alla Def Leppard, ricco di cori. E’ molto vario questo album, infatti non poteva mancare la chitarra acustica che fa la sua comparsa con “Battle Of My Own” sicuramente il pezzo più ostico ma che dopo ripetuti ascolti vi convincerà. “Broken ‘N’ Brokenhearted” e “Forever Young” confermano che i Def hanno ancora voglia di rock e di chitarre che ruzzano e non poco. Rock sanguigno al 100 %. Momento di intimità con “Last Dance” acustica e intensa che ricorda la collaborazione avuta con i Hothouse Flowers a metà anni novanta. Melodica e struggente ci accompagna in un ipotetico viaggio in macchina lungo le coste della verde Irlanda. Siamo quasi giunti alla fine di questo viaggio musicale ma c’e’ ancora tempo per ascoltare “Wings Of An Angel” carina ma nulla più (sa di già sentito) e la conclusiva “Blind Faith” altro brano particolare ma sempre marchiato dallo stile della band.

Def Leppard” si potrebbe definire come un greatest hits di inediti, un album che racchiude le molteplici sfumature di un sound unico e inimitabile, un riassunto di più di trent’anni di carriera. I Def Leppard sono tornati, non si sa quanto dovremo attendere per il prossimo disco ma ora non importa, siamo felici perché ancora una volta ci hanno regalato delle emozioni.

www.defleppard.com

Tracklist:

1.Let’s Go
2.Dangerous
3.Man Enough
4.We Belong
5.Invincible
6.Sea Of Love
7.Energized
8.All Time High
9.Battle Of My Own
10.Broken ‘N’ Brokenhearted
11.Forever Young
12.Last Dance
13.Wings Of An Angel
14.Blind Faith

Band:

Phil Collen – chitarra, cori
Rick Allen – batteria
Joe Elliott: voce
Rick Savage  basso, cori
Vivian Campbell – chitarra, cori

def2015

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