Def Leppard – High ‘n’ Dry

 

Mercury – Luglio 1981

Siamo in piena NWOBHM ma ai Def Leppard l’essere inseriti in questa corrente musicale, inizia ad andare stretto, il cambiamento è nell’aria anche se non totale e definitivo, in fondo siamo solo al secondo album. Gli elementi positivi emersi con il debutto ‘On Through The Night’ vengono sviluppati in modo ancora più convincente, anche se il meglio deve ancora arrivare, ma si sa, chi segue i Def Leppard deve avere pazienza.

High ‘n’ Dry’ vede l’inizio della collaborazione con Robert JohnMutt” Lange (la produzione di ‘Back In Black’ è opera sua), produttore che accompagnerà la band per diversi anni, contribuendo in maniera sostanziale a definire il sound dei capolavori ‘Pyromania’, ‘Hysteria’ e ‘Adrenalize’.

High ‘n’ Dry’ lascia intravedere quelle aperture melodiche, il gusto per i cori e alcune partiture di chitarra (sviluppate e notevolmente migliorate con l’ingresso in formazione nel 1982 di Phil Collen in sostituzione di Pete Willis) che diventeranno il marchio di fabbrica dei Def Leppard. La componente più “grezza” e heavy metal è ancora presente in buona parte delle tracce, però come detto in apertura, il cambiamento è già in atto.

Il disco si apre con ‘Let It Go’ brano condizionato (in maniera positiva) da un gran riff di chitarra e una struttura che alterna momenti dove basso e batteria rimangono da soli e altri in cui l’incedere delle chitarre porta al ritornello. Ancora oggi questo è un classico della band ed è uno dei pezzi più apprezzati durante i concerti. Seguono ‘Another Hit And Run’, heavy metal inglese al 100% e ‘High ‘n’ Dry (Saturday Night)’ che richiama gli AC DC soprattutto nelle parti di chitarra e nei cori.

Bringin’On The Heartbreak’ è il primo capolavoro dei Def, considerata una delle prime (se non la prima in assoluto) power ballad della storia del metal, ispirata (la band voleva un brano sullo stile di ‘Stairway To Heaven’) ai Led Zeppelin. Lasciamo stare paragoni magari un po’ azzardati, ciò non toglie che questo sia un pezzo fantastico, un rincorrersi di emozioni diverse che non lascia scampo, in poche parole una delle canzoni più belle e emozionanti della carriera dei Def Leppard.

Steve Clark, si sa, ha lasciato un’eredità pesante, raccolta con molta umiltà e immenso talento da Vivian Campbell. ‘Switch 625’ è uno strumentale scritto dal solo Clark che rimane ancor oggi una testimonianza dello stile molto personale del biondo chitarrista scomparso l’8 gennaio 1991.

La seconda parte dell’album si apre con ‘You Got Me Runnin’’, altro ottimo brano dai connotati più melodici e ‘Lady Strange’ piccolo gioiello rimasto in disparte e un po’ dimenticato, ma di assoluto valore. ‘On Through The Night’ doveva originariamente far parte della scaletta del primo album, ma trova posto in ‘High ‘n’ Dry’. Una traccia un po’ acerba nella linea vocale ma che comunque non sfigura assieme alle altre gemme. Chiudono ‘Mirror, Mirror (Look Into My Eyes)’ e ‘No No No’ fortemente orientate verso l’heavy metal più irruento e grezzo.

High ‘n’ Dry’ è un pezzo di storia della musica heavy metal, parte da qui l’ascesa dei Def Leppard verso la vetta, raggiunta non senza aver pagato un conto salato.
La NWOBHM è stato un movimento fondamentale per la nostra musica, e i Def Leppard hanno contribuito a renderlo importante, non dimentichiamolo mai.

www.defleppard.com

Tracklist:

1.Let It Go
2.Another Hit And Run
3.High ‘n’ Dry (Saturday Night)
4.Bringin’ On The Heartbreak
5.Switch 625
6.You Got Me Runnin’
7.Lady Strange
8.On Through The Night
9.Mirror, Mirror (Look Into My Eyes)
10.No No No

Band:

Joe Elliott – voce
Steve Clark – chitarra
Pete Willis – chitarra
Rick Savage – basso
Rick Allen – batteria

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