Diablo BLVD – Zero Hour

 

Nuclear Blast – Settembre 2017

Ho già avuto modo in passato di imbattermi nella potente coscienza musicale dei Diablo BLVD, quintetto belga giunto al quarto album dal titolo ‘Zero Hour’ distribuito dalla tedesca Nuclear Blast. Circa due anni e mezzo fa affrontavo con curiosità l’ascolto di ‘Follow The Deadlights’ e ne rimanevo folgorato, stordito e sbalordito dalla capacità del gruppo di mescolare la potenza e la melodia usando vecchie riminiscenze del metal classico e la durezze di tendenze più moderne. Il risultato fu devastante.

Di conseguenza quando l’interesse risulta essere così determinante, un nuovo lavoro viene sempre ascoltato e controllato con orecchio particolare. La voce di Alex Agnew mi ha sempre colpito e affascinato per il suo tono cupo, potente e selvaggio e in questo ‘Zero Hour’ la capacità canora del forntman migliora e diventa sempre più oscura nella sua profonda melodiosa violenza. L’impatto sonoro violento e nervoso, già evidente nei solchi della precedente produzione, si arricchisce di nuovi elementi che amplificano l’elemento che unisce potenza e armonia.

‘Zero Hour’ è un album duro, oscuro, penetrante, concreto. Curato nei dettagli e con un songwriting molto particolare, attento, preciso e meticoloso. Molto interessanti i riff taglienti di chitarra che richiamano a elementi classici ma le originali incursioni rendono i Diablo BLVD una band di tutto rispetto nel panorama metal dei giorni nostri. ‘Animal’ è il primo brano dell’album e subito la matrice belga è più che chiara. un brano potente da brividi con una teglente linea del basso e il classico riff di chitarra oppressivo e soffocante. Ma è tutto il lavoro che crea questo senso di devastante sofferenza e scossa mentale. ‘Sing From The Gallows’ non è da meno e tutto ‘Zero Hour’ si arricchisce di armonie acide e malsane contorsioni. ‘Life Amounts To Nothing’ è da ascoltare senza perdere tempo, senza pensare, a volume massimo. La tagliente potenza è di certo una caretteristica della band belga e la capacità di unirla alla modulazione più accattivante offerta dalle linee della voce è un altro marchio di fabbrica che permette ai Diablo BLVD di essere immediatamente riconosciuti. ‘God In The Machine’ è una testimonianza su solco di quanto detto. ‘You Are All You Love’ è bellissima… bellissima davvero. Non ho parole e la dita sulla tastiera non riusciranno a rendere le sensazioni e le ripercussioni mentali. Delicatezza nella potenza e nella profondità della solitudine che ne deriva.

‘Zero Hour’ è davvero un ottimo lavoro… il contratto con la Nuclear Blast ha di certo giovato alla band belga che aggiunge un altro tassello alla sua crescita mentale ed artistica. La compatezza e l’unione dei vari membri del gruppo si sta solidifcando sempre più, nota dopo nota, brano dopo brano, concerto dopo concerto (e di spettacoli della band negli ultimi mesi ce ne sono stati davvero tanti in tutto il mondo a supporto di blasonatissine band e colcando palchi di prestigiosi festival).

‘The Song Is Over’ ripropone tutto l’ascolto precedente e ’00 00′, brano completamente strumentale fa prendere un po’ di fiato, lasciando la possibilità di respirare a pieni polmoni prima di rituffarsi nelle profondità di un abisso fatto di suoni, scossoni ed emozioni come ‘Like Rats’, nervosa e massiccia, armonizzata dal classico ritornello che si espande in momenti di aperture particolarmente devastanti. Diviso in due parti ‘Demonize’ è forse il brano che più può esemplificare il processo creativo della band nord europea e la sua devastante forza compositiva e creativa. Capaci di sorprendere, i cinque si lasciano andare con un riff molto particolare e sussurrato in ‘The Future Will Do What It’s Told’, un messaggio in cui la speranza è forse la prima a morire… che bel riff e che bei ritmi spezzati… L’album si conclude con ‘Summer has Gone’.

Ottimo album e ottima performance. Un ulteriorie passo in avanti e un massiccio lavoro maturo…

www.diabloboulevard.com

Tracklist:
1. Animal
2. Sing From The Gallows
3. Life Amounts To Nothing
4. God In The Machine
5. You Are All You Love
6. The Song Is Over
7. 00 00
8. Like Rats
9. Demonize
10. The Future Will Do What It’s Told
11. Summer Has Gone

Band:
Alex Agnew – voce
Andries Beckers – guirtar
Tim Bekaert – guitar
Jan Rammeloo – basso
Kris Martens – batteria

 

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Cofondatore e Caporedattore di www.longliverocknroll.it - Lunga Vita al Rock'n'Roll

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