Dimmu Borgir – Eonian

 

Nuclear Blast – Maggio 2018

Ragazzi, è arrivato!! primavera 2018, dopo 8 lunghissimi anni di silenzio totale i Dimmu Borgir hanno rilasciato il loro ultimo album, Eonian.

Eonian, viene presentato in concomitanza di un altro evento molto importante per i Norvegesi, il loro primo quarto di secolo, 25 anni di attività, era il 1993 quando Silenoz e Shagrath nel pieno della scena black metal diedero vita ai Dimmu Borgir

La band fin da subito mostra curiosità, ricerca, voglia di crescita, tanto da lasciare il tipico sound nero corvo per piegare alla volontà del black metal norvegese l’orchestrazione sinfonica, rivelandosi ben presto i pionieri del loro campo, forgiando album rivoluzionari come “Enthrone Darkness Triumphant” (1997), “Spiritual Black Dimensions” (1999), o “Death Cult Armageddon” (2003).

Dal punto di vista musicale, la band esplora i propri confini in ogni direzione con questo nuovo disco, con le parti in black metal ancora più ruvide e oscure di prima, e i momenti epici e orchestrali spinti ai loro limiti ultimi, puntando ad un sound maestosamente diabolico.

La composizione della band è rimasta invariata, troviamo ovviamente Shagrath alla voce, così come i maghi delle corde Silenoz e Galder, ma anche altri volti familiari emergono dall’oscurità alla batteria Daray e il tastierista Gerlioz fanno ancora parte della squadra, e Gaute Storaas ha aiutato con gli arrangiamenti corali per le maestose voci del coro della Schola Cantrum.

Il tema lirico di questa ultima opera dei Norvegesi ha come concetto filosofico quello del tempo, l’illusione dell’uomo nel suo scorrimento, la sua percezione, il tutto orchestrato dal Grande Ingannatore.

Come afferma Shagrath:

Eonian rappresenta l’illusione del tempo, tutto ciò che è ed è sempre stato. Per noi, segna anche il 25 ° anniversario dei Dimmu Borgir e l’album stesso è un tributo alla nostra storia, e alla storia norvegese del black metal“, mentre per la “costruzione” del disco continua ShagrathAlcune delle canzoni di questo album sono state scritte nel 2012. Tutti noi abbiamo i nostri studi di pre-produzione e scriviamo separatamente, senza troppe comunicazioni all’inizio. Per un periodo di uno o due anni raccogliamo le nostre idee e poi ci riuniamo e cerchiamo di ottenere il meglio dal materiale.

Noi fan possiamo quindi goderci questo miscuglio di idee, che una volta amalgamate e levigate danno come risultato una varietà musicale e una qualità del “lavoro finito” che fanno di Eonian un capolavoro a firma Dimmu Borgir.

Piccola riflessione personale, credo che questo album come i precedenti non vada giudicato basandosi solo ed esclusivamente sui canoni del black metal, ma c’è tutto un contesto sinfonico alle spalle che coesiste, quasi in simbiosi al suond black proprio della band, a testimonianza della forte evoluzione musicale che i Dimmu Borgir hanno e stanno affrontando in questi anni.

Non credo ci sia un vero e proprio metro di valutazione costante, anche perché i Dimmu Borgir si definiscono come afferma Silenoz fuori dagli schemi, e se c’è una regola loro la infrangono.

L’apertura dell’album avviene con The Unveiling, e la sua atmosfera particolare quasi elettrica, mistica e limpida da un lato e più rude e sinistra dall’altro, dato dall’alternanza netta quasi delle sezioni orchestrali e pulite e quelle più ruvide e oscure del metal.

Segue poi Interdimensional Summit primo singolo a presentazione di ciò che sarà poi Eonian, che se non avete già il disco, potete vedere il video ufficiale qui www.youtube.com/watch?v=P7vg7ir8jyc, singolo che da febbraio 2018 ad oggi ha già fatto 2 milioni di visualizzazioni su YouTube, dimostrando il fatto che si tratta di una gran bella canzone, a mio avviso, e che i Dimmu Borgir sono molto attesi dai proprio fans, dovuto anche al fatto di aver interrotto 8 anni di silenzio.

Terza traccia Etheric, riff aggressivi che in live saranno uno spettacolo nei pit, affiancati da una importante presenza orchestrale, successivamente Council of Wolves and Snakes piace per le sue sonorità tribali e per le decise accelerazioni che ci portano alla mente il periodo mediano dei Dimmu, troviamo un canto armonico e percussioni martellanti.

Lightbringer, una delle track che preferisco, riff taglienti e cadenzati, dall’essenza totalmente sinistra cogliamo l’animo black che comunque caratterizza la band, sonorità black affiancate dalle maestose coralità dell’orchestra.

I Am Sovereign è un brano ben costruito, con Eonian i Dimmu Borgir hanno voluto ricostruire un percorso musicale che partisse dalle origini, e questa traccia sembra cercare di riprendere alcune note del passato.

La chiusura dell’album arriva con “Rite Of Passage”, infine outro strumentale, che più che una semplice track la possiamo definire come una colonna sonora, dato il forte senso scenico che esprime.

Cosa possiamo dire di Eonian in conclusione? Beh, sicuramente è un album che non è da paragonare a quelli del passato, e i fan che si aspettavano un ritorno alle origini del “true norvegian black metal” verranno “delusi” ma sono sicuro che altri adepti verranno conquistati dai Dimmu, non possiamo al contempo dire che questo cambiamento sia un male, io tendo sempre ad apprezzare un cambiamento di stile e non fossilizzarsi su una tematica e risultare poi monotoni, sono ben poche le band che possono permettersi di mantenere una linea di pensiero costante e rimanere al top per anni e anni e passare alla storia. L’album a noi è piaciuto nel suo complesso, c’è molta armonia tra l’anima, la struttura black e gli artifizi sinfonici costruiti sopra una base musicale solida.

www.dimmu-borgir.com

Tracklist:

  1. The Unveiling
  2. Interdimensional Summit
  3. Etheric
  4. Council of Wolves and Snakes
  5. The Empyrean Phoenix
  6. Lightbringer
  7. I Am Sovereign
  8. Archaic Correspondence
  9. Alpha Aeon Omega
  10. Rite of Passage

Band:
Shagrath – voce
Silenoz – chitarra ritmica
Galder – chitarra solista
Daray – batteria
Gerlioz – tastiere

 

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