Dokken – Return To The East Live 2016

 

Frontiers Music Srl – Aprile 2018

In un’altra epoca avrei gioito a leggere di una reunion dei Dokken con la formazione originale, band che ho amato (e amo ancora fino al 1988) e che mi provoca un certo scombussolamento intestinale.
Già, in un’altra epoca Don Dokken aveva una voce diversa, diciamo pure che aveva voce e che voce. Il problema principale dei Dokken attuali è proprio la voce che non c’è più, ed è difficile riuscire a giudicare un disco dal vivo dove la scaletta, solo a leggere i titoli delle canzoni ti fa saltare dalla sedia, ma poi appena si ascoltano le prime due songs viene voglia di spegnere e riascoltarsi ‘Beast From The East’ del 1988 (ok ritoccato quanto si vuole, ma era tutt’altra cosa).

Ma andiamo con ordine. I rapporti tra Don e George Lynch si sa, non sono mai stati dei migliori, poi gli assegni con tanti zeri riescono magicamente a far andare d’accordo chiunque (o quasi) e così ecco la reunion della formazione originale e un tour in Giappone, terra che ha sempre amato i nostri. La domanda che mi viene in mente è la seguente: ”Si può essere contenti di reunion di questo tipo?” Darò la risposta alla fine di questa recensione.
Return To East Live 2016’ è stato registrato al Loud Park Festival in Giappone, grande confezione nei formati cd/dvd, bluray, 2 lp, e boxset con cd+dvd+t-shirt in edizione limitata.
Il disco vede la presenza di un brano inedito, ‘It’s Another Day’ niente male, un incrocio tra passato e presente che si ascolta piacevolmente.

Il concerto inizia con ‘Kiss Of Death’ e ‘The Hunter’ due pezzi di storia del class metal genere che si identifica proprio con i Dokken.
La parte strumentale è di grande livello, Jeff Pilson al basso è sempre una garanzia di qualità, Mick Brown pesta senza sosta e George Lynch è un grande chitarrista, non servono altre parole per descriverlo. Purtroppo l’elemento mancante è la voce di Don, qui davvero piatta e priva di quelle stupende sfumature che una volta erano un marchio di fabbrica della band e che ora si sono completamente perse. Per fortuna nei cori, con il supporto delle altre voci, le cose migliorano, ma si tratta di brevi momenti.
I titoli beh li conosciamo tutti, ‘Unchain The Night’, ‘Into The Fire’, ‘Dream Warriors’, ‘Alone Again’, ‘It’s Not Love’ e ‘In My Dreams’, capolavori immortali che rimarranno nella storia, nessuno li può cancellare.

In chiusura due versioni acustiche in studio di ‘Heaven Sent’ e ‘Will The Sun Rise’ ottime riproposizioni dove per qualche istante ritorna la magia di un tempo. Troppo poco per giudicare positivamente ‘Return To East Live 2016’, troppo poco per gioire di una reunion a mio modesto parere effimera che lascia ancora di più un senso di vuoto. Mi tengo stretto i dischi del passato, sono lì nella mia collezione in un posto sicuro, pronti per essere riascoltati per l’ennesima volta. A volte bisogna avere il coraggio e la sincerità di dire quello che si pensa, non bisogna prendersi in giro né prendere in giro. La risposta alla domanda di prima è questa: “No, non sono contento di poter riascoltare i Dokken nella formazione storica, non questi Dokken e soprattutto non questo Don Dokken.”

Scorrono i titoli di coda, la parola fine per quanto riguarda i Dokken è già stata scritta, molti anni fa.

www.dooken.net

Tracklist:

1.It’s Another Day (New Studio Track)
2.Kiss Of Death
3.The Hunter
4.Unchain The Night
5.When Heaven Comes Down
6.Breaking The Chains
7.Into The Fire
8.Dream Warriors
9.Tooth And Nail
10.Alone Again (Intro)
11.Alone Again
12.It’s Not Love
13.In My Dreams
14.Heaven Sent (Acoustic Studio Bonus Track)
15.Will The Sun Rise (Acoustic Studio Bonus Track)

Band:

Don Dokken – voce
George Lynch – chitarra
Jeff Pilson – basso
Mick Brown – batteria

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1 Commento su Dokken – Return To The East Live 2016

  1. ecco…questa e’ la riproposizione di un live…. inutile quanto superfluo…la band sarebbe ancora in forma ma don dokken e’ vocalmente inpresentabile…gia’ dalla seconda canzone invece di cantare borbotta in modo dilettantistico…purtroppo l’anagrafe non perdona e persiste sulle corde vocali del povero Don…ma…penso sia meglio ripescare dagli scaffali il mitico beast from the east che spendere soldi su questa esibizione!

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