Dynazty – Firesign

A cura di Aleksandra Pajak

AFM Records – Settembre 2018

La melodic-power-metal band svedese Dynazty ha recentemente rilasciato il nuovo singolo “Breathe With Me”. Oltre al singolo, i Dynazty hanno annunciato l’uscita del sesto album in studio, “Firesign”, registrato ai Panic Room Studios a Skara, Svezia, lo scorso marzo e prodotto da Tomas “Plec” Johansson. FIRESIGN uscirà il prossimo 28 settembre.

Questa recensione avrebbe potuto essere così breve e concisa come lo è la parola “fantastico”. Ma non mi consentirebbe di mostrare davvero le impressioni che ho avuto dopo averlo ascoltato per la prima, terza e decima volta.

Con il debut album, “Bring The Thunder”, i Dynazty diedero la definizione di “Bring The Thunder” – come “l’atto di portare pura ed esplosiva energia maschile in una attività o locale”. Non importa davvero che la band sia cambiata da allora, e la musica si sia evoluta, questa descrizione è più che appropriata. Riflette perfettamente l’energia unica, la passione, il carisma e così via, per cui la band è nota, sia durante le studio sessions che durante i live. Scaricare e aprire questi file audio è stato come avvicinarsi a una bomba. Ti aspetti sempre un’esplosione. Un’esplosione di suono. E non sono stata delusa questa volta.

“Firesign” consiste di 11 canzoni. Consistentemente melodiche. Mantengono la stessa atmosfera. Vicino al suono dei due album precedenti (“Renatus” & “Titanic Mass”), ma persino più heavy, se possibile – i Dynazty hanno superato se stessi questa volta. Non sono presenti ballad nell’album, ogni brano è potente e infuocato. “My Darkest Hour” ha un ritmo marciante. Cantata al ritmo dei secondi come un orologio. Cori eccezionali come in molte delle tracce.

Il brano “Ascension” cattura l’attenzione. E’ il più lungo, con una durata di oltre 6 minuti. Sebbene non mi piaccia cercare somiglianze a stili di altri musicisti, (come quando si dice ‘gli occhi di sua madre’, ‘naso simile a quello di zio Sam’ ecc.) – qui la band crea qualcosa di unico, ma la chitarra dell’intro richiama nella mia testa “Over The Hills And Far Away” di Garry Moore. Seguono i potenti riff di chitarra e la voce sempre forte e pulita, che raggiunge note alte, quasi al punto di urlare, un classico per Nils Molin. Il brano come il titolo ha un che di sublime. Quasi come un brano da chiesa, religioso.

Nella titletrack, “Firesign”, chitarre e batteria sono intrecciate da una melodia più “sintetica”, che crea un effetto davvero interessante. Le parole dei cori, cantate con forza e passione – quasi come incantesimi misteriosi pronunciati in latino, come nel fantasy e nei film per bambini. Come se dovessero bruciare questi segnali di fuoco nella mente dell’ascoltatore. Fate attenzioni se mai decidessero di suonare questo brano live.

Potete trovare l’unicità del suono in un gioco imperioso di chitarre e basso, estremamente veloce e levigato, oltre all’insolito modo di suonare la batteria. C’è il discorso sull’aggiunta del “gong bass” alla batteria. Può sembrare un po’ complicato, vi consiglio perciò di leggere il libro recentemente pubblicato da George (batterista) sulla teoria del Gong Bass per maggiori dettagli. Non c’è bisogno di dire troppo sul leader della band. E’ descritto come uno dei più talentuosi e promettenti cantanti della sua generazione. Avendolo visto sul palco per più di 100 volte, sia coi Dynazty che con gli Amaranthe, ho sentito dire da diversi musicisti che è uno dei cantanti di maggior talento e molti vorrebbero averlo nella propria band.

Andiamo avanti. Nei brani seguenti “Let Me Dream Forever”, “Starfall”, “My Darkest Hour” possiamo sentire il gran carisma di Nils. Flirta con il microfono per un inizio più leggero e poi l’energia continua a crescere per l’intera scala vocale. Il carisma di Nils è quello tipico di alcuni leader: politici, religiosi, culturali, personaggi storici. Nils lo usa bene! I Dynazty arriveranno in alto. Vi ricorderete delle mie parole.

“The Gray”, prossimo video in uscita, mantiene lo stesso tono. Non è tutto bianco o nero. Il bianco e nero diventano grigio. Fantasie in grigio assumono un nuovo significato. Perché questo grigio sta esplodendo con la fusione di colori e suoni.

Non vi dirò di più – spero di avervi incuriositi sul nuovo materiale. Buon ascolto del singolo (https://youtu.be/I9EsYuDYwos) e non dimenticate di comprare l’album – appena sarà disponibile. Siate sicuri che “Firesign” è un capolavoro degno di essere posseduto.

Tracklist:
01. BREATHE WITH ME
02. THE GREY
03. IN THE ARMS OF A DEVIL
04. MY DARKEST HOUR
05. ASCENSION
06. FIRESIGN
07. CLOSING DOORS
08. FOLLOW ME
09. LET ME DREAM FOREVER
10. STARFALL
11. THE LIGHT INSIDE THE TUNNEL

Band:
Nils Molin – voce
Rob Love Magnusson – chitarra
George Egg – batteria
Mikael Lavér – chitarra
Jonathan Olsson – basso

Un ringraziamento alla AFM Records per il privilegio di essere una delle prime persone ad aver ascoltato in anteprima questo capolavoro.

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1 Commento su Dynazty – Firesign

  1. gran bell’album questo nuovo dynazty!!!….rispetto ai precedenti due e’ molto piu’ melodico!!!!…ha il buon bilanciamento tra carica e melodia!!! le songs sono quasi tutte belle , l’unico difetto e’ che forse si assomigliano un po troppo tra di loro….comunque uno dei migliori album del 2018!!!

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