Elvenking – Aydan, Intervista 2007

 

Sta per uscire, (quando verrà pubblicata l’intervista sarà già uscito), il nuovo album degli Elvenking dal titolo “The Scythe“, la falce. Ho il piacere di poter parlare della nuova fatica con il chitarrista della band di Treviso, Aydan, all’anagrafe Federico Baston. Con lui conversiamo, appunto, sull’album e poi sui soliti temi riguardanti la band, fare conoscenza e sulla situazione musicale italiana…

Long Live Rock n Roll:
Ciao Aydan, allora, dimmi un po’, come state vivendo la vigilia dell’uscita del vostro nuovo album “The Scythe”?

Aydan:
Siamo carichi…

Long Live Rock n Roll:
Come se fosse un parto… come vi sentite?

Aydan:
Bene, bene… L’album è stato completamente finito in giugno, abbiamo avuto un po’ di tempo per dimenticare il tutto e alla vigilia dell’uscita si ritorna ad essere emozionati, siamo comunque carichi perchè le reazioni da parte della casa discografica e del management sono ottime e adesso aspettiamo per vedere cosa succederà.

Long Live Rock n Roll:
Quali sono le vostre aspettative per questo nuovo album?

Aydan:
E’ un album un po’ diverso da quello che abbiamo fatto precedentemente (“The Winter Wake”, ndr) e quindi siamo un po’ curiosi di vedere le reazioni. Abbiamo preso una strada leggermente diversa e siamo di conseguenza curiosi di vedere, appunto, le reazioni. Siamo comunque carichi perchè dal nostro punto di vista abbiamo fatto il massimo per uscire con un buon lavoro.

Long Live Rock n Roll:
Leggevo appunto, a tal proposito, sul sito dell’AFM che “The Scythe” è un po’ diverso, pur mantenendo le stesse caratteristiche dei precedenti. Un po’ più duro, più dark, più heavy…

Aydan:
Sono d’accordo. C’è un tema generale che è quello della morte visto sotto diverse sfaccettature, quindi inevitabilmente anche la musica ha seguito l’aspetto interiore dei testi; l’album parte da una storia più oscura e quindi più heavy ed è quello che poi volevamo affrontare, ovverosia un album che avesse un impatto maggiore ed è quello che penso sia presente nel disco. Se da una parte, forse, scontenter… qualche vecchio fan, dall’altra speriamo che ce ne siano di nuovi.

Long Live Rock n Roll:
Avendolo ascoltato mi è sembrato abbastanza complesso e anche un po’ più maturo con qualche maggiore sperimentazione…

Aydan:
Sì, abbiamo voluto sperimentare qualcosa di nuovo, qualche tastiera nuova… Abbiamo voluto creare delle nuove atmosfere e quindi è stato necessario usare qualche effetto particolare e non ci siamo tirati indietro, mi fa piacere che tu abbia apprezzato il lavoro…

Long Live Rock n Roll:
Noto che si alternano dei momenti duri con delle aperture melodiche, più ampie…

Aydan:
Questo dipende dal fatto che noi siamo assidui ascoltatori sia della musica melodica che del rock molto più duro. Ascoltiamo musica di diversi generi, quindi evidentemente si ripercuote anche nella musica che suoniamo.

Long Live Rock n Roll:
Creare un concept album non è una cosa semplice…

Aydan:
Volevamo cercare di dare all’album un certo spessore. L’idea è stata quella di prendere un argomento che potesse essere sviscerato in diversi modi e che potesse trasmettere delle emozioni dal punto di vista lirico che musicale, poi il tema della morte è affrontabile in molti modi diversi e nel nostro modo specifico è stato affrontato seguendo un po’ quelle poesie medievaleggianti sulla morte con delle brevi poesie che concludono un brano e introducono il successivo. Un argomento che ci ha particolarmente stimolato e quindi certe complessità dell’album sono riferite proprio al fatto che dovessero riflettere questo argomento particolare. Abbiamo cercato di sviluppare tutto il concept cercando di evitare di fare diventare noioso il tutto, evitando di creare delle ridondanze e, appunto, abbiamo cercato di introdurre ogni canzone con una poesia che rappresenta il tema del brano, niente di più senza appesantire eccessivamente l’album e le canzoni sono abbastanza direte pur affrontando un tema così complesso.

Long Live Rock n Roll:
Ho notato anche molti elementi epici…

Aydan:
Sicuramente questo è un altro aspetto delle nostre influenze, come possono esserci influenze più estreme ci sono anche quelle epiche o cose più folkeggianti e questo mix penso che sia interessante per quello che vogliamo proporre, ossia cercare di mescolare più cose possibili cercando di mantenerle all’interno di un filo conduttore unico.

Long Live Rock n Roll:
Dare una definizione sul vostro stile, appunto per quel che stiamo dicendo, mi sembra veramente riduttivo…

Aydan:
Esatto. E’ anche un po’ difficile difficile rispondere quando ci viene fatta questa domanda perchè sinceramente catalogarci non è facile. Le nostre influenze sono le più varie…

Long Live Rock n Roll:
Siccome questa è la prima volta che ci sentiamo, ti faccio una domanda che ti avranno già fatto tantissime altre volte. Da dove nasce questa vostra scelta di fondere tutti questi elementi musicali e stilistici così diversi, mi parlavi dalle vostre passioni…

Aydan:
Sicuramente la voglia di creare qualcosa di fresco e non facilmente catalogabile, la voglia di proporre qualcosa di diverso dal solito…

Long Live Rock n Roll:
Dare una definizione sul vostro stile, appunto per quel che stiamo dicendo, mi sembra veramente riduttivo…

Aydan:
Esatto. E’ anche un po’ difficile difficile rispondere quando ci viene fatta questa domanda perchè sinceramente catalogarci non è facile. Le nostre influenze sono le più varie…

Long Live Rock n Roll:
Ritornando all’album e alla sua complessità. Come è nato l’album. Come nascono le idee musicali e dei testi e come li assemblate insieme?

Aydan:
Tutta la musica e i testi sono stati scritti da me e dal cantante (Damnagoras, ndr). Soprattutto in questo album abbiamo lavorato molto insieme perchè non volevamo creare delle composizioni stilisticamente distinte, ma seguire direttamente dell’inizio. Poi di solito portiamo il tutto alla band e cerchiamo di suonarla insieme per vedere cosa funziona e cosa no. Spesso molte cose va bene e spesso no. Diciamo che è un percorso piuttosto breve e alcune volte è lungo a seconda se le cose vanno bene oppure no.

Long Live Rock n Roll:
Anche la copertina con questa figura che porta la falce in mano richiama molto all’idea espressa nell’album. Avere una buona cover art quanto è importante?

Aydan:
Adesso che siamo in periodo in cui il file sharing e il downloading da internet è così selvaggio, penso che sia importante presentare una cosa che attiri l’acquisto del prodotto. Personalmente preferisco sempre avere un cd originale, guardare la copertina o leggere i testi piuttosto che scaricarlo e averlo totalmente da internet; d’altra parte capisco tutti i problemi che hanno i ragazzi a causa del prezzo dei cd… Comunque, come ti dicevo, secondo me è importante presentare il prodotto con un buon aspetto grafico. Anche il booklet interno sarà molto curato. L’artista che ha disegnato la copertina è molto bravo e ha fatto un ottimo lavoro.

Long Live Rock n Roll:
Mi hai già risposto sul downloading, volevo farti una domanda ma…

Aydan:
Vorrei aggiungere che di recente stavo parlando con la mia casa discografica in questi giorni e mi dicevano che le perdite in questi ultimi 10 anni sono incredibilmente aumentate. Speriamo che non venga dimenticato l’acquisto del prodotto che è molto importante per far sopravvivere la musica…

Long Live Rock n Roll:
Un’altra classica domanda… Voi avete e usate una serie di soprannomi. Da dove nascono?

Aydan:
Nasce dai nostri esordi. Ci siamo formati nel ’97 circa. All’epoca la scena italiana non aveva molte possibilità di essere apprezzata all’estero, erano momenti difficili e quindi molte band usavano dei nickname, dei soprannomi e da un’altra parte noi proveniamo un po’ dal black metal in cui si usano molti soprannomi e quindi è stata una cosa che ci portiamo da tempo, quando eravamo dei ragazzini. E’ nato tutto un po’ per gioco e alla fine li abbiamo portati avanti e ce li teniamo. (…ridiamo…)

Long Live Rock n Roll:
Tanti personaggi noti nel campo musicale hanno collaborato in passato, come Schmier dei Destruction e Nino Laurenne dei Thunderstone nel precedente album e altri hanno collaborato in questo nuovo. Come nascono queste collaborazioni?

Aydan:
L’album precedente aveva questi due personaggi. In ‘The Scythe’ c’è la partecipazione di Mike Wead, chitarrista di King Diamond che è uno dei nostri eroi a cui abbiamo fatto sentire i pezzi ed è stato assolutamente entusiasta di partecipare e ne sono molto felice così come Schmier dei Distruction. In quel caso eravamo riusciti a contattarlo perchè della stessa nostra etichetta. Anche a lui abbiamo mandato il pezzo e gli è piaciuto molto. Ci piace molto avere queste collaborazioni nei nostri album perchè fanno parte dei nostri eroi…

Long Live Rock n Roll:
Parliamo ora brevemente anche dei cambi di line up che avete avuto, di un secondo chitarrista live e della momentanea assenza per alcuni concerti di Elyghen (violino, ndr) sostituito da Eleonora. Come vivete questo momento e questi momenti?

Aydan:
Per una band in Italia non è facile perchè almeno per il momento a noi non riusciamo a vivere con la musica, però contemporaneamente ci sono numerosissimi impegni e spesso le cose sono difficilmente conciliabili. Spesso si perde la passione o non c’è più la possibilità di continuare. All’interno di una band è sempre difficile perdere un membro, però l’importante è andare avanti. I primi periodi con persone nuove sono sempre difficili perchŠ è difficile trovare gli stimoli che magari c’erano in precedenza con altri. Adesso per esempio Elyghen è temporaneamente in Irlanda per un anno, quando potrà cercherà di suonare con noi, però c’è Eleonora che è un’amica, una bravissima violinista ed in questo caso non avremo nessun problema…

Long Live Rock n Roll:
Vi abbiamo visto due anni fa al Tradate Iron Fest. A due anni di distanza se dovessi venire a vedere un vostro concerto cosa mi dovrei aspettare?

Aydan:
Spero una band cresciuta rispetto a quel periodo. Al Tradate eravamo con una chitarra in quell’occasione. Una scelta che abbiamo abbandonato e utilizzato solo per un breve periodo preferendo due chitarre. Abbiamo avuto un po’ di problemi dal punto di vista dei live e adesso ci stiamo dando da fare anche per riuscire ad avere una resa live al meglio possibile. Spero che in una prossima occasione ci potrai vedere come una band cresciuta…

Long Live Rock n Roll:
Me lo auguro e ne sono sicuro… Ricordo che sempre durante il Tradate non c’era molta gente durante la giornata dedicata agli italiani, eppure c’erano tante band valide, voi, Node, Necrodeath, Fire Trails… Quali problemi voi come band, ma anche le altre band italiane, riscontrate in Italia?

Aydan:
La situazione è un po’ strana… Noi abbiamo suona quasi di più all’estero che in Italia. E’ assolutamente strano. Abbiamo suonato in festival veramente grandi ed importanti, Germania, Inghilterra, Belgio… mentre non abbiamo avuto molte possibilità di farlo in Italia, a parte il Tradate o l’Agglutination. E’ una situazione un po’ strana questa situazione italiana in cui non viene dato spazio agli italiani o se gli viene dato spazio ai gruppi italiani o se gli viene dato spazio è in occasioni come in quelle dal Tradate in cui gli italiani vengono praticamente condensati in un’unica giornata…

Long Live Rock n Roll:
… che, tra parentesi, è stata bellissima…

Aydan:
…infatti, assolutamente fantastica per la qualità delle band… Ma come hai visto tu il pubblico non crede nella scena italiana, preferisce sicuramente i nomi stranieri, quello che non succede in altre nazioni in cui il supporto per le proprie band Š totale… Spero che questa cosa, in virtù del fatto che la qualità delle band italiane stia veramente salendo moltissimo negli ultimi anni, possa cambiare.

Long Live Rock n Roll:
Farete un tour per promuovere il nuovo album?

Aydan:
Stiamo lavorando proprio in questi giorni, il nostro management ci sta lavorando. Non abbiamo nulla di definitivo, confermato al 100%, però ci stiamo lavorando e spero proprio di sì. Abbiamo avuto contatti per aggregarci a qualche tour e stiamo valutando il giusto posto per noi.

Long Live Rock n Roll:
Fai uno spot sull’album per i nostri lettori…

Aydan:
Se cercate qualcosa di fresco e diverso dal solito che possa unire l’aggressività più estrema del metal a delle melodie accattivanti date un ascolto a “The Scythe” e fateci sapere…

Long Live Rock n Roll:
La conclusione, come sempre accade, la lascio a te. Un messaggio per i lettori di LongLiveRocknRoll.it

Aydan:
Ringrazio Long LongLiveRocknRoll.it per l’intervista e per il fatto che date a un gruppo come il nostro, proprio in virtù di quello che dicevamo, e spero che ci sia un maggior supporto dei gruppi italiani perchè molti valgono addirittura più di molti gruppi esteri…

Dopo la scorrevole e piacevole chiacchierata con Aydan mi riprometto di andarli a vedere nuovamente dal vivo e mi auguro che gli Elvenking possano avere la giusta considerazione che meritano soprattutto in Italia e anche all’estero.

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