Glen Matlock – Catomes Tôt, Reggio Emilia – 12 Marzo 2017

 

Glen Matlock è uno spicchio dell’immensa torta stratiforme che è il rock’n’roll, uno degli ingredienti che ha dato sapore e gusto a un fenomeno che non avrà mai fine…
Bassista degli esordi dei Sex Pistols, questo è l’anno in cui si spengono le 40 candeline che sanciscono l’uscita di ‘Nevermind the Bollocks’ (settembre 1977), fondatore dei Rich Kids, dei London Cowboys, ideatore de Glen Matlock & The Philistines, degli International Swingers, vanta collaborazioni con i rivali Damned e con l’iguana Iggy Pop, con gli Spectres, i Faces, con Johnny Thunders e così potrei continuare tutta la notte. Mr Matlock è un rocker vecchio stampo, personaggio di spessore e di livello musicale, rientrato nei Pistols in vari momenti, sempre fuori dalle convenzioni e dagli schemi che comprimono gli artisti e li sfruttano triturandoli senza pietà.

Sono quattro le date in questo mese di marzo che portano l’ex Pistols in Italia. Questa sera, la terza del gruppo di quattro, è in un piccolo ma accogliente club di Reggio Emilia, il Catomes Tôt. Tante sono le persone che son venute allo spettacolo acustico di Glen Matlock. Quando una legenda si mette in gioco senza paura è cosa buona e giusta esserci. Glen Matlock, voce e chitarra. Bella sfida esibirsi da one man band, oneri e onori tutti sulle spalle di un unico individuo.

Un’ora, o poco più tra classici e racconti e la presentazione della nuova versione dell’EP ‘Sexy Beast’, di cui sono presentati il brano omonimo e la versione Matlock di ‘John, I’m Only Dancing’ di David Bowie. Come dicevo, durante la serata qualche ricordo, come la prima volta in Italia a Parma assieme a Iggy Pop, con il quale incide ‘Soldier’ del 1980 e di cui propone il brano ‘Ambition’. Il pubblico si aspetta qualche brano dei Pistols e così sarà, ‘God Save the Queen’ non poteva proprio mancare e ‘Pretty Vacant’ prima del bis conclusivo (due fra i molti brani scritti da Matlock assiemme a Jonny Rotten, Paul Cook e Steve  Jones presenti in ‘Nevermind the Bollocks’). Adoro ‘Pretty Vacant’ e me lo canto volentieri assieme agli amici chiacchieroni e ad una deliziosa birra appoggiato contento al bancone del bar. Niente male ascoltare alcuni altri brani dei suoi progetti e ammirare la passione e l’amore per la musica e per la gente che continua a seguirlo appladeundo, partecipando e trattenendosi per fare le solite foto e chiedere qualche autografo…

Serata niente male davvero… la storia non può essere dimenticata…

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