Guns n’Roses – Appetite for Destruction

Geffen – Luglio 1987

Los Angeles, California, era il 21 Luglio del 1987 quando la Geffen Records pubblicò uno degli album più importanti della storia Rock, un album che creò subito scalpore per i testi delle sue canzoni, per la copertina, che venne censurata e modificata ben presto, ma soprattutto per la fantastica musica, ispirata dalla rabbia e dalla grinta di cinque ragazzi vogliosi di smuovere la scena musicale californiana e non solo. Cominciò tutto nel 1985, dall’incontro di Axl Rose, Izzy Stradlin, Duff McKagan, Saul Hudson, in arte Slash, e Steven Adler, che, dopo un difficile tour tra Seattle e l’Oregon, attirarono l’attenzione della Geffen Records con cui firmarono un contratto e ricevettero i finanziamenti necessari ad acquistare una strumentazione migliore e registrare il loro Ep “Live ?!*@ Like a Suicide” che pubblicarono nel 1986.

Appetite for Destruction” fu il primo album della band, venne registrato con il produttore Mike Clink tra il Dicembre del 1986 ed il Febbraio del 1987 nei Rumbo Studios di Canoga Park, in California, e fece debuttare nel migliore dei modi i Guns N’ Roses, che con questo lavoro, divennero subito le star del momento nella città degli angeli, e dopo qualche settimana dalla sua uscita iniziò a passare in tutte le radio americane ed europee, scalando le migliori classifiche musicali delle radio e delle riviste più importanti del mondo.

L’album si apre con “Welcome to the Jungle“, che riflette pienamente la sregolatezza della vita dei componenti della band nelle zone malfamate di Los Angeles. Una delle canzoni più potenti ed esplosive, dall’intro accattivante con cui Slash fa partire l’album alla grande, influenzata dal glam rock californiamo, ma anche dal punk e dal blues (quest’ultimo si sente soprattutto nell’assolo di chitarra). Con “It’s So Easy“, Axl dimostra di avere un’ottima estensione vocale, prendendo tonalità basse e tonalità molto alte abbastanza facilmente, mentre il resto della band è molto violento e preciso. “Nightrain“, è un omaggio al californiano “Night Train Express”, vino di cui i Guns abusavano agli esordi, e risulta un brano molto graffiante ed energetico, capace di smuovere chiunque l’ascolti. Il testo di “Out Ta Get Me” riguarda Axl ed i suoi problemi con la legge in Indiana, e strumentalmente risulta un classico brano Hard Rock che ci ricorda, per qualche aspetto, gli AC/DC.

Guns n'Roses - Band  1987

…I get up around seven/ get out of bed around nine/ and I don’t worry about nothin’ no/ beacause worry is waste of my time – Mi sveglio attorno alle sette/ scendo dal letto attorno alle nove/ non mi preoccupo di nulla/ perchè le preoccupazioni sono perdite di tempo…”, così inizia la spensierata “Mr. Brownstone” (il titolo si riferisce all’eroina, di cui facevano uso), forse la canzone più adatta a capire come vivevano i Guns N’ Roses in quegli anni. “Paradise City” è uno dei brani più interessanti e coinvolgenti dell’album, abbastanza tranquilla nei primi quattro minuti e mezzo per poi dare il massimo negli ultimi due minuti con un ritmo estasiante ed un assolo di Slash molto veloce, pulito e potente. Puro Hard Rock con qualche influenza punk e blues soprattutto nelle parti chitarristiche. Arrivano poi “My Michelle”e “Thing About You“, la prima venne dedicata ad un amica del gruppo con cui Axl ebbe una piccola relazione, mentre la seconda parla dell’amore di Axl verso la sua futura moglie, Erin Everly. La nona traccia dell’album invece è la prima dell’album ad entrare al numero uno di Billboard, rimanendoci per due settimane nell’agosto del 1988, oltre che una delle più famosi della band. Stiamo parlando di “Sweet Child O’ Mine“, nata da un esercizio tecnico di Slash piaciuto a Steven a tal punto da modificarlo e completarlo, insieme a tutta la band, fino a farlo diventare l’intera canzone che sentiamo nel disco. E’ indubbiamente la più sdolcinata del disco, anche qui il testo è incentrato su Erin Everly, Axl infatti scrisse il brano come una lettera d’amore per lei. “You’re Crazy” è la canzone più veloce mai pubblicato dal gruppo, molto Rock N’ Roll. La penultima “Anything Goes” è forse la più erotica, ma la meno interessante dell’album, sarà perchè fu scritta solo da Axl ed Izzy nel 1981, quando i due suonavano ancora negli Hollywood Rose. Chiudono in bellezza con un fantastico brano,  sprizzante rock da tutti i pori, “Rocket Queen“, meritandosi assolutamente la corona.

Tirando le somme, quest’album riflette pienamente la band, descrivendo perfettamente la sua anima caratterizzata fondamentalmente da sesso, droga e Rock’n’Roll. E’ stato l’album che ha riportato il rock in vetta come non succedeva da una decina d’anni addietro, ed è senza dubbio, oggi, l’album che proprio non può mancare nelle collezioni di ogni vero rocker.

web.gunsnroses.com

Tracklist:
1. Welcome To The Jungle
2. It’s So Easy
3. Nightrain
4. Out Ta Get Me
5. Mr. Brownstone
6. My Michelle
7. Think About You
8. Sweet Child O’ Mine
9. You’re Crazy
10. Anything Goes
11. Rocket Queen

Band:
Axl Rose – voce
Izzy Stradlin – chitarra
Slash – chitarra
Duff McKagan – basso
Steven Adler – batteria

 

 

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