Hollow Haze – Memories Of An Ancient Time

 

Scarlet Records – Giugno 2015

Ormai gli Hollow Haze sono una realtà concreta del panorama metal italiano, una band che non ha alcun timore a confrontarsi e mettersi in gioco sempre e comunque proponendo ad ogni uscita lavori di alti livelli, osando, rischiando, lavorando duramente e di certo offrendo sempre dei prodotti di alto livello.

Anche nel caso del nuovo ‘Memories Of An Ancient Time‘ il discorso funziona alla perfezione con novità, a cui, a dire il vero, in questi ultimi anni e album la band ci ha già abituato. In primis i cambi di line up e successivamente la collaborazione con cantanti di spessore, come accaduto con la presenza di Fabio Lione nel precedente ‘Countdown to Revenge’ del 2013 e l’attuale collaborazione con dei singer notevoli come Amanda Somerville, Claudia Layline (cito subito le voci femminili per questioni di cavalleria e splendide vocalità), Mats Leven, Ivan Giannini e Rick Altzi, e poi una serie di elementi che non costituiscono una novità ma una conferma ovvero la continua crescita nel songwriting, la decisa professionalità e creatività musicale, tutto arricchito da un talento e da una ricerca senza sosta.

‘Memories Of An Ancient Time’ conferma tutto ciò che si era intuito nei cinque album precedenti e che ad ogni pubblicazione risultava sempre più eveidente, la bravura della band, il talento e le doti del gruppop, ovvero il trio di base SavioColleluoriCestaro.

Brani molto impegnativi e straodrinari, carichi di pathos ed emozionanti atmosfere, potenti, veloci e curati in ogni singola nota, passaggio, fraseggio. Questa nuova esperienza degli Hollow Haze si divide tra momenti davvero potenti e altri molto delicati e di quest’ultimo gruppo vorrei citare il brano che chiude ‘Memories Of An Ancient Time’ dal titolo ‘Gate To The Eternity’, emozionante, splendido e degna conclusione di un grande album.
Ma prima ‘Created to Live’, brano ricco di arrangiamenti con i controfiocchi, con archi che diffondo una sensazione avvolgente a supporto di una struttura molto potente con un bel refrain che sfocia in un finale ‘romantico’ a livello emozionale. Poi ‘An Ancient Story’ con il suo richiamo medio orientale, davvero particolare. C’è anche un brano dal titolo in italiano: ‘Angeli Di Fuoco’ e ibrido nel cantato, ovvero un po’ nella lingua di Dante e parte nell’idioma usato attraversando il British Channel, molto strano e bello nell’accoppiata linguistica. Ma tutto l’album contiene molte sorprese e momenti emozionanti come ‘Night Is Calling’, ‘Eyes Of The Sphinx’, ‘An Ancient Story’, ‘New Era’, tanto per dovere di cronaca.

Come dicevo all’inizio, ormai gli Hollow Haze sono una realtà concreta del panorama metal italiano e non solo poichè da parte della band non c’è più timore nello spingersi oltre e affrontare nuove sfide e nuovi momenti di contatto, ma anche perchè la continua crescita e la maturazione li rendonon più consapevoli delle proprie possibilità e abilità.

Bravi…

p.s.: Masterizzato da Mika Jussila (Nightwish, Apocalyptica, Children Of Bodom) ai Finnvox Studios di Helsinki, Finlandia…

www.hollowhaze.com

Tracklist:
1. Out In The Darkness (Intro)
2. Rain Of Fire Lights
3. Created To Live
4. An Ancient Story
5. A New Era
6. Night Is Calling
7. Angeli Di Fuoco
8. Silvertown
9. Eyes Of The Sphinx
10. Lance Of Destiny
11. Demon
12. Gate To The Eternity

Band:
Nick Savio – chitarra
Camillo Colleluori – batteria
Dave Cestaro – basso

voci:
Mats Leven
Ivan Giannini
Amanda Somerville
Claudia Layline
Rick Altzi

Hollow Haze - Band 2015

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