Il ritorno dei Venom Inc. in Italia! Bologna 23 marzo 2018, Zona Roveri, Live Report

 

…e quando domani ritornerete alle vostre vite normali e qualcuno vi chiederà chi siete, allora potrete rispondere noi siamo: ‘THE SONS OF SATAN’…

Questa è la conclusione del concerto dei Venom Inc. e le parole di Tony ‘Demolition Man’ Dolan che hanno posto la parola fine al concerto emiliano di una fra le band storiche più rappresentative della New Wave of British Heavy Metal… un concerto duro, potente e violento, un concerto malefico, orrido e spettrale proprio per la presenza sul palco di ciò che è stato, è e sarà la storia imprescindibile di un genere musicale che non smetterà mai di essere scritta.

Arriviamo molto presto a Bologna, molto. Non è da noi, Ma abbiamo un impegno con Jeff (Jeff DunnMantas per intenderci) e Tony Dolan (The Demolition Man) per scambiare quattro chiacchiere assieme a due personaggi unici e oserei dire amici di longliverocknroll.it. Dopo i saluti di rito e l’intervista programmata, impazienti aspettiamo che lo Zona Roveri apra i battenti per poter rinfrescare l’ugola e l’anima.

Alle 19 e qualcosa iniziano i giapponesi Survive. Purtroppo i quattro ragazzi nipponici si trovano a suonare davanti poco più di 20 persone. Siamo molto dispiaciuti poichè la loro performance è ricca di grinta e passione. Ce la mettono davvero tutta ed esprimono tanta qualità ed energia. davvero un applauso lo meritano per il cuore e la forza del loro concerto.

Subito dopo Aeternam dal Canada. Altra band giovane e talentuosa costretta a suonare davanti ad unesiguo manipolo di rocker incalliti che fa il tifo per loro… davvero troppo pochi i ragazzi sotto il palco a sostenere i ragazzi hce comunque suonano e bene e ce lamttono davvero tutta.

Di certo la curiosità, almeno la mia e quella dei miei amici, è legata a questo trio femminile proveniente dal Brasile: Nervosa. Una bella grinta e una bella carica. Potente thrash e tanta voglia di emergere in questo mondo prevalentemente maschile. Riff duri e potenti una grandissima carica da parte della bassista e cantante Fernanda Lira, una bella dote di potenza e destrezza della chitarrista storica Prika Amaral, leader e protagonista della band dagli esordi e un’ottima prova anche dal nuovo innesto alla batteria Luana Dametto. Una band davvero Nervosa, nei movimenti, nelle sonorità e nei riff… brave.

Ci avviciniamo al momento tanto atteso, ma prima è tempo per i Suffocation, death metal band statunitense davvero cattiva e impressionante specialmente per la durezza e presenza scenica del frontman Frank Mullen che è davvero un collante fra pubblico e il resto del gruppo. L’audience reagisce in modo positivo partecipando a dovere e le raffiche sonore sono tremende e devastanti.

Ma l’ora è giunta… la ‘Witching Hour’ è scoccata. Il palco è pronto, il pubblico (non numeroso) anche. Si abbassano le luci, parte l’intro e il girone dei dannati si apre facendo sprofondare tutti al suo interno. ‘Avé Satanas‘ è il momento in cui il rituale infinito ha inizio, e, che furia selvaggia sia. Venom Inc., spregiudicatamente potenti e aggressivi con Mantas (nonostante la stanchezza che ci ha confessato di avere qualche minuto prima, durante la nostra intervista) è un chitarrista che fa davvero paura. Tra cuore e rispetto per la sua professione e amore per i suoi fan non si ferma mai, non si nasconde dietro inutili scuse, sul palco è per il suo pubblico e quindi grande performance. Tony ‘The Demolition Man’ è un leone sul palco. Ruggisce, ferisce, morde, impreca. Un folle, un maniaco della musica, un grande amico di tutti quelli che come me sono sotto il palco. Jeramie Kling, che per il tuor europeo sostituisce Abaddon dietro le pelli (gli è nata una figlia… auguri Anthony), non fa rimpiangere il demone batterista apportando il suo stile personale senza stravolgere l’originalità dei brani, bravo anche lui.

Il concerto è duro e massacrante. Anima e sangue, fuoco e furore, eternità e follia. Questo è Venom Inc. Tra brani nuovi e vecchi lo show è inquieto e sconvolgente. Le urla dannate di un pubblico dannato sono la perfetta cornice del concerto e se penso che insala non siamo in molti questo mi fa capire che il detto proverbiale non è stato creato dal nulla. Ascoltare ‘Parasite‘  da Prime Evil da dove il sodalizio Dunn / Bray / Dolan è iniziato è sempre un piacere e poi scoppiare nei gli indimenticabili ‘Welcome to Hell‘, ‘Die Hard‘, ‘Don’t Burn The Witch‘, ‘Live Like an Angel, Die Like a Devil‘, ‘Leave me in Hell‘, ovviamente ‘Black Metal‘, ‘Countess Bathory‘ e ‘Sons of Satan‘ e ‘Witching Hour‘ è stato ancora un immenso vulcanico piacere ed emozione. Ma trascorrere quei minuti di sottofondo ai miei pensieri con ‘Black’n’Roll‘ volutamente di ‘motorheadiana’ memoria è stato qualcosa di speciale. A fine concerto Tony appare da un angolo dello spazio esterno ed abbracciandoci ci chiede: ‘Vi è piaciuto ‘Black’n’Roll?’… e cosa dirgli se non un grazie ricambiando l’abbraccio con affetto? Questi sono i Venom Inc.: musicisti veri con i piedi per terra che si divertono a stare in mezzo al pubblico, salutando tutti, sorridendo e condividendo un momento che sarà sempre indimenticabile.

Bellissimo quando all’uscita Tony lascia il basso appoggiato all’amplificatore a mo’ di Lemmy per farci fischiare un po’ le orecchie, anche quello gesto voluto e spiegatoci dal Demolition internazionale.

Bel concerto, belle band, bella atmosfera. peccato per il pubblico poco numeroso… Bello condividere con amici di sempre. Ciao Esa, Cristina, Tony e Jeff…

‘…lay down your soul to the gods rock’n’roll…’

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