Innocence – I.n.n.o.c.e.n.c.e.

 

Steps Records – 1988

Nel mio eterno girovagare, questa volta, farò tappa in Austria per porre l’attenzione su questo album, omonima ed unica opera di questi Innocence.

You Can Hide” è il primo approccio con questa band (conosciuta davvero da pochi intimi) e debbo dire che il power metal d’assalto ivi contenuto fa il suo bell’effetto.  Se, oltre ad un ritmo incalzante, ci si aggiunge una bella voce e dei cori corposi e precisi, sulla falsariga degli Helloween di quegli anni, la song rimane, a buona ragione, impressa in anima e core. “Alone in the Night” calma un pochino i bollenti spiriti e rallenta il ritmo. La voce continua a ben figurare con un cantato molto rock, in senso letterale, ovviamente. Quello che convince un po meno è il giro di chitarra delle strofe che stride non poco. Passiamo a “The Unknown Day“, molto cadenzata e caratterizzata da un eccessiva ricerca, da parte del vocalist di vette a lui irraggiungibili che, soprattutto in questo specifico contesto musicale, travalica, scemando in steccate pesanti e ripetute. Unica a salvarsi la chitarra solista con un’apprezzabile assolo. “In the Heat of the Night” non solo ha un titolo che deficita in fantasia ma, questa lacuna, viene trasposta anche nella musica contenuta al suo interno. Trattasi di un heavy dal sound molto americano e con un ritornello iperscontato ripetuto ad eternum.

Giriamo il platter e, come accaduto sulla side A, la prima song è una nerbata sulle ginocchia. “Show Us the Way” dopo un’iniziale riff, semplice quanto vincente, si fa fatica a non notare che, quando non passa i suoi limiti, il vocalist, tal Hubert Vertatschitz, è veramente un grande, riesce a trascinare con una timbrica grezza e tenace. Ottimo l’assolo ed il refrain finale. Gran bel pezzo, ci voleva proprio. “Living to Die“è inizialmente una ballad che si evolve sino a diventare un anthem che, pur denotando qualche piccola ingenuità, convince anche se la solita tendenza a strafare del cantante non accenna a sopirsi. Lo farà con “The Innocence” visto che la titletrack è un pezzo strumentale. Dopo aver terminato l’ascolto sono piuttosto perplesso in quanto non ci sono, all’interno di questa traccia, ne particolari tecnicismi ne idee particolarmente brillanti che ne giustifichino l’esistenza. Un brano che, forse, hanno capito solo loro. Si termina con “It’s Evil” dalla quale mi aspettavo qualcosa di più graffiante ed incisivo, che mi lasciasse fiero di questo riascolto ed invece tutto si risolve con una cavalcata ed un assolo di qualità. Non è orrenda ma avrebbero potuto dar maggior lucentezza alle loro capacità compositive.

Un LP chiaramente non indispensabile ma con un paio di brani molto interessanti. Tutto sommato ascoltabile anche oggigiorno. Mi sembra vi sia sul mercato una ristampa in cd. Il vinile non è facilissimo da trovare ma, nel caso si riuscisse nell’impresa, il prezzo, con tutta probabilità, non dovrebbe essere eccessivo.

Quotazione: Innocence – I.n.n.o.c.e.n.c.e. € 20/40

Tracklist:
Side A
1. You Can Hide
2. Alone in the Night
3. The Unknown Day
4. In the Heat of the Night
Side B
5. Show Us the Way
6. Living to Die
7. The Innocence
8. It’s Evil

Band:
Hubert Vertatschitz – voce
George Rieser – chitarra
Charlie Finstermann – chitarra
Andy Prause – basso
Peter Pieberger – batteria

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