Jethro Tull – Songs From The Wood

 

Chrysalis Records – Febbraio 1977

Anno 1977, in piena epoca punk, c’era anche spazio per melodie dal sapore antico e fiabesco, flauti e chitarre acustiche.
I Jethro Tull di Ian Anderson, fieri più che mai, diedero alle stampe un lavoro che riporta entusiasmo attorno alla band, grazie soprattutto ad una ritrovata creatività e a brani che ancora oggi sono dei veri e propri classici.

Songs From The Wood’ non presenta magari le innovazioni e le trame complesse di album come ‘Aqualung’ o ‘Thick As A Brick’, ma è un piacevole ritorno alle canzoni più semplici e spoglie di inutili orpelli.
Il temi dell’ambiente e dell’amore per la natura, ricorrono spesso nei testi delle nove canzoni, così come le leggende folcloristiche dell’Inghilterra, altro tema che i Jethro Tull hanno sempre o quasi amato.

La title track e ‘Jack-In-The-Green’ sono i primi due brani in scaletta, i Jethro Tull ci trasportano in punta di piedi nel loro mondo, e chiudendo gli occhi ci si sente davvero immersi in una natura lussureggiante e incontaminata.
Gli strumenti si fondono alla perfezione creando dolci e fiabesche melodie, in fondo la musica dei Jethro Tull spesso trasporta l’ascoltatore in mondi lontani e pittoreschi.
Cup Of Wonder’ spensierata nel suo incedere leggero e allegro, folk rock semplice e più diretto, ,ma poi si torna subito al progressive tipico dei Jethro Tull con ‘Hunting Girl’ dove Martin Barre suona un riff di chitarra semplice ma che ha fatto storia.
Ring Out, Solstice Bell’ può essere considerata una sorta di danza celebrativa, un ringraziamento, per l’arrivo del solstizio d’inverno.
In apparenza sembra la classica canzonetta degli anni settanta, ma a mio avviso la melodia è si di facile presa ma non banale, inoltre l’arrangiamento è di indubbia qualità.

La successiva ‘Velvet Green’ è uno dei brani migliori dell’intero lavoro e anche della discografia dei Jethro Tull.
La creatività di Ian Anderson non ha limiti, sei minuti dove l’atmosfera cambia repentinamente in un susseguirsi di emozioni.
The Whistler’ è un altro brano prettamente acustico, permeato ancora da quell’atmosfera sognante, caratteristica che ritroviamo spesso nel disco.
La complessa e aspra ‘Pibroch (Cap In Hand)’ e la classica ‘Fire At Midnight’ chiudono questo entusiasmante lavoro.

Songs From The Wood’ è meno appariscente e innovativo di altri album dei Jethro Tull, ma non per questo meno bello.

Un disco dove le canzoni sono l’elemento più importante, canzoni belle e semplici, un ritorno al folk rock più genuino. Imperdibile!

www.jethrotull.com

Tracklist:

1.Songs From The Wood
2.Jack-In-The-Green
3.Cup Of Wonder
4.Hunting Girl
5.Ring Out, Solstice Bells
6.Velvet Green
7.The Whistler
8.Pibroch (Cap In Hand)
9.Fire At Midnight

Band:

Ian Anderson – voce, flauto, chitarra, mandolino
Martin Barre – chitarra, liuto
John Evan – pianoforte, organo, tastiere
Barriemore Barlow – batteria, marimba
John Glascock – basso, voce
David Palmer – tastiere, organo

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