Jonathan Donnais – Among the Living… Among the Anthrax

La musica è la mia vita, è il mio modo di vivere, è ciò che mi rende felice...

 

Ho la possibilità di fare quattro chiacchiere con Jon (Jonathan) Donais che dal 2013 è con gli Anthrax e che in questo periodo sta calcando i palchi di mezzo mondo riproponendo per intero uno degli album fondamentali dalla storia del thrash metal: ‘Among the Living’. In questi giorni l’album ha compiuto i suei trent’anni esarebbe stato bello poter parlare con i protagonisti dell’epoca porpiro di questo lavoro che da 30 anni a questa parte è diventato pietra miliare della storia dell’heavy metal. Comunque con enorme piacere mi trovo faccia a faccia con Jon Donais, chitarrista talentuoso e simopatico originario del Massachusetts…

Come sta andando questo tour?

Fantastico davvero fantastico…

Quali sono le tue aspettative dal concerto di quest sera… sai il pubblico italiano è sempre molto pronto e contento di ricevere gli Anthrax…

Hai ragione. ogni volta che veniamo il pubblico è davvero fantastico. Ci divertiamo sempre un mondo…

Sai per me questa è una seraa speciale poichè 30 anni fa ero al toru di Among The Living…

Io ancora ero troppo giovane… (ridiamo…)

Appunto, cosa provi quando suoni i brani di 30 anni fa, quando è stato pubblicato Among the Living avevi poco più di sette anni…

Certo ero davvero giovane. Ma sai sono comunqeu cresciuto ascoltando gli Anthrax, non solo Among the Living, ma anche gli altri, sia i precedenti che poi quelli che son venuti dopo… Among the Living è uno di quegli album storici che si devono per forza conoscere al pari dei più importanti di Metallica o Megadeth. E il thrash metal è stato una delle prime cose che ho cominciato a suonae da ragazzo.

Ma le tue principali influenze musicali quali sono, non credo solo il thrash metal…

Infatti. Inizialmente mi è piaciuto il metal più commerciale titpico degli anni ottanta. Non so come fosse la situazione qui da voi in Italia, ma da noi in America in quel periodo andavano per la maggiore Skid Row, Guns m’Roses, Whitesnake e tutto quello che passava MTV… questo è quello che io definisco commercial metal. E poi sai sono stato influenzato dai grandi chitarristi dell’epoca come George Lynch (Dokken, Lynch, ndr), Warren DeMartini (Ratt, ndr), John Sykes (Whitesnake, Thin Lizzy, Blue Murder, Tygers of Pan Tang, ndr), i chitarristi dell’epoca quelli più fomidabili, capaci di creare di riffi di chitarra meravigliosi. E poi i suoni dei Metallica e i solo… quando ho fatto ascoltare a un mio amico un riff dei Metallica e lui si rese conto del fatto che io fossi in grado di suonarlo rimase sbigottito…

Immagino la tua camera da letto piena di poster di quei grandi personaggi…

Certo che sì, poster ma anche gli spartiti dei pezzi che mi piacevano…

E che mi dici di quei tipacci con i quali suoni ogni sera?

Sono fantastici… sono davvero straordinari e banale dirlo che sono un pezzo di storia del metal…

Ma come ti sei ritrovato a suonare con loro…

Facevo parte di una band che sia chiama Shadow Fall e spesso abbiamo suonato insieme, quindi ci conoscevamo già da tempo. Un giorno Rob (caggian, ndr) mi ha chiamato per dirmi che avrebbe lasciato la band e stava cercando un sostituto e voleva essere sicuro di lasciare la band avendo un’alternativa pronta e allora eccomi a far parte degli Anthrax…

…e poi com’è la vita in tour sempre in giro in luoghi diversi, cambiando città…

Mi diverto molto e lo faccio perchè fare questo è la mia passione e la mia professione. Credo che per il resto del gruppo sia leggermente diverso poichè sono più adulti e hanno differenti responsabilità e interessi…

…poi magari i figli a casa…

…esatto… Adoro la musica. E’ quello che mi piace fare…

– Ma quando hai capito di voler fare il musicista…

Quano davevo sei anni. Colpa sempre d i MTV che passavo i video di Bon Jovi o David Lee Roth. A sei anni ho comprato la mia prima cassetta, ‘Eat’em Smile’ (David Lee Roth, ndr) e il primo brano ‘Yenkee Rose’ mi ha folgorato, Steve Vai alla chitarra… avevo sei anni e impossibile da dimenticare e mi son detto di voler suonare la chitarra (…ride…)

Aspetta un momento (tiro fuori il 45 giri di ‘Evil Twin’ la versione limitata e con la scusa gliela faccio firmare…) … che bello ‘For All Kings’ non mi aspettavo che fosse così Athrax old style…

Credo che sia davvero un ottimo album. E’ davvero un buon mix tra thrash e hard rock con dei bei riffe cori accattivanti e che subito possono essere ricordati. Mi piace molto…

E’ ricco di energi e freschezza…

Sì, perfetto. Gli Anthrax hanno ancora fame…

Magari anche merito tuo, una ventata di novità…

Non lo so… (…ridiamo…)

Che ne pensi del fatto di dover suonare interamente Among the Living, dall’inizio alla fine?

Credo che sia molto bello. Ci sono persone che non hanno mai avuto modo di essere ad un concerto delgi Anthrax quando l’album è uscito e non solo per un fatto angrafico. Credo che poter esserci stasera rappresenti per molti una forte emozione. E molti sanno che asoltare tutto Among the Living garantische la qualità della musica…

Ti dirò la verità. Ricordo poco del concerto di 30 annifa. Sai con gli amici prima di entrare ci abbiamo dato dentro con le bevute…

Anche a me è capitato di non ricordare nulla dei concerti che andavo a vedere a causa del troppo alcol. (…ridiamo…)

Com’è la vita del musicista?

Sono abbastanza irresponsabile …(ridiamo…), mi piace suonare la chitarra, adoro suonare la chitarra, ma mi piace anche divertirmi, farmi una sana bevuta. Approfitto dei tecnici e dei roadie per farmi qualche allegra serata dopo i concerti o quando abbiamo qualche giornata libera.

Il resto della band va a letto presto… sono diventati più responsabili quindi…

Sì, è così… magari avessi potuto partecipare ad alcune delle loro bravate anni fa, mi sarei divertito assieme a loro. Loro sono davvero simpatici, sono persone alla mano e sono dei grandi professionisti. Tutto ciò che a me piace fare oggi, loro l’hanno già fatto. Mi piace stare con loro, sono grandi. Mi piace suonare con loro perchè questo è il modo che abbiamo per divertirci insieme.

Cosìè la musica per te?

E’ la mia vita, è il mio modo di vivere, è ciò che mi rende felice…

Come ti consideri di più: forunato, meritevole, appagato…

Molto fortunato, al posto giusto al momento giusto…

Ma non credo basti la sola fortuna, bisogna anche esser bravi…

No lo so… (ridiamo…)

…e il tempo è scaduto… grazie Jon… davvero devertente aver chiacchierato con te…

 

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