Journey & Foreigner – Live 2011 – Rho (MI), Arena Fiera

 

L’asfalto è bollente, lo è sempre in questi periodi estivi di concerti nei grandi spazi. Il clima è sempre rovente sia che si parli di tempo atmosferico, sia che ci si riferisca a temi musicali come quelli che ci coinvolgono tutti in prima persona di questi tempi (magnifici)…

L’Arena Fiera di Rho ospita ancora musica e questa volta ci sono in programma band che nel panorama dell’AOR e dell’hard rock melodico hanno veramente tanto da dire… Sto parlando dei Journey, gli headliner della serata, accompagnati dai Foreigner, Nightranger e Thin Lizzy. Di questi ultimi c’è poco da dire, ottimi musicisti ma senza l’uomo leggenda Phil Lynott non si può parlare di Thin Lizzy. I Nightranger sono in forma e bravi, ma l’attesa è tutta per le due band super storiche del genere melodico…

I Foreigner sono il progetto portato avanti da Mick Jones, leader sin dal lontano 1976 e grazie alla sua caparbietà la band continua ad entusiasmare ed incantare per bravura e classe. Assieme a Jones, il singer Kelly Hansen che dal 2005 è entrato a far parte del gruppo con il duro compito di trovare l’amalgama vocale per non far rimpiangere lo storico Lou Gramm; alla chitarra e sax Thom Gimbel dalla metà degli anni 90 con il quintetto anglo americano, al basso Jeff Pilson in formazione dal 2004, Michael Bluestein alle tastiere dal 2008 e il fresco di inserimento Mark Schulman alla batteria…

Davvero ottimi on stage e davvero bella la performance, grintosa (specialmente quella del sudatissimo Jeff Pilson), pulita, professionale. Non sono un appsssionato di AOR (spesso ho confessato la mia attitudine estrema in queste pagine), ma sono rimasto molto impressionato per la bravura del gruppo, colpito dalla bella voce di Kelly Hansen, dalla precisione di Mark Schulman e Thom Gimbel e dalla freschezza di Mick Jones (quasi 67 anni…). La scaletta ha coinvolto tutti e come se non bastasse Kelly Hansen si è fatto una corsetta fra il pubblico cantando “Urgent” insieme ai fan accorsi all’evento… Bello sentire “That Was Yesterday”, “Feels Like the First Time” e “Cold as Ice”… Una grande performance per un grande gruppo…

Terminato la show dei Foreigner, la calura non si attenua nonostante il sole sia tramontato. Mi rinfresco… E salgono sul palco i Journey e sono molto curioso di vedere il frontman Arnel Pineda di cui si dice tanto bene e che nei due album in studio del 2008 e 2011 ha destato buoni consensi. E’ un cantante molto energetico, saltella e corre sul palco, canta bene, ma in certi casi mi sembra un po’ forzato; capisco che far parte di una band in circolazione dal 1973 sia una responsabilità che intimorirebbe chiunque… Bravo, ma poco spontaneo… impressione personale… del resto avere al suo fianco un mostro sacro del calibro di Neal Schon alla chitarra, davvero strabiliante nei riff e assoli e quell’altra volpe di Ross Valory al basso non è un compito facile. Belli i due brani del nuovo “Eclipse” che i Journey hanno deciso di portare dal vivo: “City of Hope” e “Edge of the Moment”, forse un po’ poco… avrebbero potuto osare di più e strano l’assenza di song da “Revelation”… Duro creare una scaletta che avvolga così tanti anni di carriera e racchiuda tutto in un’ora e mezzo circa di concerto… Comunque non sono mancati i classici dei classici, su tutti “Open Arms” che ha scatenato sogni e ricordi e, probabilmente, desideri del pubblico che ha cantato con gli occhi lucidi… “LightS”, “Any Way You Want It”, “Don’t Stop Believin'” e poi “Faithfully”, “Escape”, “Wheel in the Sky”, etc… etc…

Molto bravi anche i Journey, particolari, ma personalmente ho preferito la performance dei Foreigner, otterrò il perdono dei lettori?

Tutto termina e anche questo concerto è andato. Felici ritorniamo al parcheggio sapendo di affrontare una lunga passeggiata prima di vedere alzare le sbarre del posto auto e raggiungere l’autostrada… e mentre ritorniamo a prendere la macchina notiamo dei giovani metallari che si preparano ad affrontare la notte forniti di bevande e sacco a pelo… il giorno dopo ci sarà il Gods of Metal, forse li ritroverò… stoici!!!!

Setlist Foreigner:

Double Vision –  Head Games – Cold as Ice –  Can’t Slow Down –  That Was Yesterday –  Dirty White Boy –  Starrider – Feels Like the First Time – Urgent –  I Want to Know What Love Is – Hot Blooded – Juke Box Hero

Setlist Journey:

Separate Ways (Worlds Apart) – Ask the Lonely – City of Hope – Stone in Love – Keep on Runnin’ – Edge of the Moment – Lights – Open Arms – Wheel in the Sky – Escape – Be Good to Yourself – Faithfully – Don’t Stop Believin’ –  Any Way You Want It

 

 

Articoli Correlati

About Francesco Amato 531 Articoli
Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*