Lacuna Coil – Tempo Rock, Gualtieri (RE) – 24 Novembre 2012

Vedere, partecipare, assistere, a voi l’uso del migliore verbo, ad un concerto dei Lacuna Coil per me è diventato un piacevole momento di distrazione e svago. In un periodo in cui in testa frullano solo problemi e caotiche emozioni vale la pena lasciarsi andare… La possibilità di stare assieme ad una band che apprezzo e stimo, rivedere sul palco i 5 musicisti, stare in compagnia di persone e amici che incontro volentieri sempre, qualsiasi essi siano gli amici, conosciuti da tempo e scovati al momento, ascoltare della buona musica suonata con cuore e passione, respirare l’eterno profumo del rock’n’roll sono sempre piacevoli sensazioni…

Arrivo al Tempo Rock di Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, abbastanza presto, circa le 21:00… ultimamente ho sempre timore di sbagliare l’orario dell’inizio dello spettacolo e quindi non mi fido mai di quanto letto sui siti di locali e di agenzie. Entrato nel locale sento qualcuno che mi chiama mi giro e stupisco. Trovo quattro amici che proprio non immaginavo di vedere lì, proprio no… dopo lo stupore iniziale e gli 800 km sul loro groppone parte una birra celebrativa e che cavolo… non mi aspettavo proprio di vederli… grandi davvero…

Il tempo di chiacchierare amabilmente in maniera tra il serio ed il faceto ecco iniziare il concerte della band che apre la serata This Is She da Los Angeles, uno strano electronic rock, come mi spiega più tardi il giovane bassista. Sono colpito dalla loro performance, direi particolare e molto coinvolgente. Bravi.

Terminata la loro esibizione mi disseto e cerco di capire come entrare fra palco e transenne per fare le foto (non ne vedrete alcuna, non sono capace di fare le foto e non ci sono riuscito…).

Poco dopo le 22:30 si comincia… è una scaletta molto particolare. Tantissimi brani per un totale complessivo di due ore (dico due!!!) per racchiudere la vita artistica e musicale di questa band. E’ chiaro, immagino la difficoltà nel circoscrivere la propria apprezzata carriera in 24 brani, non è semplice, ma è bello ascoltare quelle canzoni che li hanno resi famosi e fatti amare in tutto il mondo.

Dopo aver compreso, quasi immediatamente di non aver alcuna speranza di cavare un ragno dal buco, o meglio di tirar fuori dalla mia macchina fotografica qualche foto degna di questo nome (le foto che trovate di seguito non sono mie ma di Barbara Badettiwww.facebook.com/barbarabadetti.picturespictures, ndr), mi sistemo in una zona stupenda al lato del palco e mi godo il concerto. L’acustica in quella particolare area non è ovviamente delle migliori, ma la prospettiva mi permette di osservare momenti che in altre occasioni non ho avuto la possibilità di cogliere…

Gli sguardi di intesa dei musicisti sul palco, che si guardano come se fossero parte di un unico disegno. Sono sempre portato ad immaginare i musicisti sul palco come dei professionisti e basta, ma per quel che ho imparato a comprendere dei Lacuna Coil è che prima di ogni altra cosa c’è una solida base di reciproca amicizia e poi un radice di fantastica stima tra di loro oltre alla capacità artistica e meramente professionale. E la si vede. Magnifico. Nel frattempo in cui vagano nella mia mente tutti questi pensieri il concerto scorre liscio per noi che ci nutriamo di musica. Tanta energia, tanta carica, tanto trasporto e tanto contatto col pubblico che, raccolto in un non così grande ed ampio locale, trasmette una sensazione di unione e scambio totale.  “To the Edge“, “Self Deception“, “Senzafine“, “I Won’t Tell You“, “Heaven’s a Lie“, ma che bella passione che si sente. E poi l’annuncio di Cristina che dopo una breve pausa ecco il set acustico… Non ci posso credere…

E’ un periodo in cui adoro le performance acustiche e quindi non vedo l’ora.

I 5 Coil scendono dal palco, abbraccio Marco (Marco Biazzi uno dei due chitarristi, ndr), e vanno a cambiarsi. Io sono lì e li osservo parlare e scambiarsi qualche battuta su come è andata fin’ora la loro prestazione, parlottando anche di ciò che accadrà di lì a breve… Cristiano, Marco e Cristina ritornano sul palco e via: “Falling“, ma che bella questa versione che ascolto chiacchierando con Andrea (Andrea Ferro, il frontman), e poi tutti insieme “Closer“, “Within Me“, “End of Time” e “Shallow Life“… Bravi, davvero bravi e davvero un bel regalo… splendido momento carico di passione molto gradito anche da tutto il pubblico…

Pausa per ricambiarsi, dissetarsi e sgranchirsi e di nuovo pronti sul palco a gradini per riprendere la versione ‘elettrica’ del concerto. Assisto allo spettacolo sorridendo e compiaciuto apprezzo il loro modo di proporre i brani e soprattutto apprezzo i brani stessi che dal vivo assumo un vigore potente e ricco di quella carica che adoro così tanto!

Bravi come sempre, bravi davvero

p.s.:
non è finito qui il racconto di questa serata…

Quando sono sul palco noto una persona del viso familiare. Una fotografa e dopo aver fatto mente locale (ho impiegato circa un’ora) ricordo di esser con lei amico grazie ad un social network famoso, lei è Barbara che gentilmente e mossa da pietà mi ha donato le foto dell’articolo. Dopo la rituale presentazione, risate ed imbarazzai passeggeri mi avverte che in sala ci sono altri due amici che conosco per via di altre recensioni ed interviste nelle pagine di www.longliverocknroll.it, ovvero Luana Caraffa e Dani Macchi dei Belladonna, band romana molto nota (molto nota è davvero dir poco e mi scuso) ed inoltre con Dani condividiamo la passione radiofonica tramite www.rocknrollradio.it. Entrambi dj su questa radio milanese. Li devo trovare… li scovo e tra risate e pacche sulle spalle come gioiosi amici di sempre un momento di piacevole amarcord. E poi via, grazie alla moglie di Andrea, Paola, ci dirigiamo tutti, compresi i miei amici di cui parlavo all’inizio, a salutare parte della band.

A questo punto dopo aver chiacchierato sul concerto, scambiati sensazioni sulla serata, salutiamo Andrea (e Paola) e Marco dei Lacuna Coil, aver scherzato come sempre con quest’ultimo, ci congediamo al loro salire sul tour bus direzione Milano, un ultimo cenno di intesa con Luana, Barbara, Dani e Vittorio, e dopo un abbraccio ai miei amici pronti per altri 800 km di viaggio, Cristina, Enea, Renzo e Vincenzo, mi rimetto in macchina felice come sempre sapendo di aver trascorso una bella serata scacciapensieri, con tanta musica fantastica ed in compagnia di persone piacevoli e divertenti. Fra 20 minuti sarò a casa. Magnifico il potere del rock’n’roll…

Setlist:

Electric 1
1. I Don’t Believe in Tomorrow
2. I Won’t Tell You
3. Kill the Light
4. Senzafine
5. Heaven’s a Lie
6. Self Deception
7. Entwined
8. To the Edge
9. Give Me Something More

Acoustic
10. Falling
11. Closer
12. Within Me
13. End of Time
14. Shallow Life

Electric 2
15. Our Truth
16. Upsidedown
17. To Live Is to Hide
18. Fragile
19. Swamped
20. No Need to Explain
21. Survive
22. Trip the Darkness
23. Spellbound
24. My Spirit

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