Lione Conti – Lione-Conti

 

Frontiers Records Srl – Gennaio 2018

Due pesi massimi della scena musicale italiana finalmente si sono incontrati per dare vita a un’affascinante progetto. Solitamente il made in Italy è sinonimo di qualità, un’eccellenza nel mondo, e anche in questo caso il prodotto è di assoluto valore. Fabio Lione e Alessandro Conti, sono loro i protagonisti, due tra le più belle e celebrate voci del metal italiano che non cercano un’inutile sfida, ma uniscono le loro forze e i loro talenti in un disco scritto e prodotto dal chitarrista Simone Mularoni (DGM), davvero notevole il suo lavoro sia in fase di produzione che di esecuzione, un chitarrista che meriterebbe più considerazione e attenzione, che non cerca la soluzione ad effetto, ma punta molto sul feeling unito a una tecnica mai fine a se stessa.

Dieci tracce ottimamente prodotte e suonate che faranno felici gli amanti del power metal ma non solo.

Descritti (erroneamente secondo me) come la versione italiana del progetto Allen/Lande, Fabio e Alessandro invece rendono personale e intensa la loro interpretazione, discostandosi dalla pomposità e magniloquenza dei Rhapsody Of Fire/Luca Turilli’s Rhapsody, cercando di puntare su una proposta più diretta. Ottimi gli arrangiamenti, mai banali e privi di inutili e stucchevoli orpelli, che in certi casi non fanno che appesantire e appiattire il sound. Molta sostanza e qualità dunque, un songwriting vario ed elegante che valorizza le stupende voci dei due cantanti, diverse e perfettamente riconoscibili in tutte le loro sfumature. Di uscite rilevanti ormai ce ne sono poche, questa secondo me è una di quelle, ne vale veramente la pena di acquistare un prodotto che non deluderà le attese e si discosta dalla mediocrità imperante.

Ascension’, ci introduce in questo lavoro, un brano elegante, dove niente è fuori posto, partendo dall’interpretazione vocale, per passare poi alle partiture di tastiera e chitarra, un mix di metal e progressive che può richiamare alla memoria i Vision Divine. La successiva ‘Outcome’ si presenta invece più guitar oriented e power, l’uso della doppia cassa non è mai troppo invadente così come l’uso di tonalità alte da parte di Fabio e Alessandro.

Originale la costruzione delle melodie vocali, non si ha la solita sensazione del già sentito che spesso troviamo nei dischi power, ‘You’re Falling’ ne è un esempio, un brano che mi ha colpito particolarmente per la sua bellezza, quella che si scopre passo dopo passo, ascolto dopo ascolto. ‘Somebody Else’ è un grande lento, a tratti sussurrato dalle due voci, entrambe molto espressive e dall’intensa interpretazione. Un crescendo di emozioni ci condurrà fino al termine della canzone, cinque minuti che toccano il cuore e i sentimenti in profondità. ‘Misbeliever’ e ‘Destruction Show’ possono essere accostate ai migliori Kamelot, per cui sinonimo di alta qualità.

Non poteva mancare un pezzo veloce e puntuale arriva ‘Glories’ piacevole all’ascolto ma che rispetto a quanto ascoltato fino a qui, mi è sembrata leggermente inferiore e meno personale delle altre, in sostanza un buona power song ma abbastanza standard. La parte finale presenta tre brani, ‘Truth’, ‘Gravity’ e ‘Crosswinds’ che sono una sintesi di tutte le caratteristiche del sound fresco e intrigante presente in questo disco.

Lione – Conti’ si candida per essere (anche se l’anno è appena iniziato) una delle migliori uscite discografiche del 2018, innanzitutto per la bellezza delle due voci, nella top ten della scena metal mondiale, senza ombra di dubbio, e poi perché dimostra come si possano ancora scrivere canzoni originali e personali senza cadere nella trappola della scopiazzatura più becera.
Certo il talento per farlo bisogna averlo, ma il team coinvolto in questo progetto dimostra di averne in abbondanza, ne abbiamo appena avuta la conferma.

www.facebook.com/LioneConti

Tracklist:

1.Ascension
2.Outcome
3.You’re Falling
4.Somebody Else
5.Misbeliever
6.Destruction Show
7.Glories
8.Truth
9.Gravity
10.Crosswinds

Band:

Fabio Lione – voce
Alessandro Conti – voce
Marco Lanciotti – batteria
Filippo Martignano – tastiere
Simone Mularoni – chitarra, basso

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