Locanda delle Fate @ Jailbreak, Roma – 23 settembre 2017

Stasera al Jailbreak è un’occasione speciale: la Locanda delle Fate festeggia (il termine è adatto, dato che non c’è la minima ombra di tristezza) i quarant’anni di carriera con il suo “Farewell tour”; dopo queste poche date – tra cui la prima, e unica, in Brasile – la Locanda cesserà la propria attività… perlomeno dal vivo.
Il concerto di stasera è anche un anticipo della XXV edizione del Progressivamente Festival, il quale si è svolto dal 27 settembre al 1 ottobre in questa stessa location.

La band sale sul palco poco dopo le 22 aprendo le danze con l’esecuzione di “Un’istante di quiete”, intro strumentale del loro primo album “Forse le lucciole non si amano più” (1977); Luciano Boero (bassista e uno dei quattro membri originali presenti) e Leonardo Sasso (voce, anche lui tra i fondatori del gruppo) colgono l’occasione per ricordare il loro annunciato congedo dalle scene e ringraziare allo stesso tempo tutti i presenti.
Il repertorio della serata prevede l’esecuzione integrale dell’album, oltre a tre pezzi non inclusi all’epoca (per limitazioni tecniche del supporto in vinile) riarrangiati successivamente, uno dal secondo disco (“Homo Homini Lupus”) e l’esecuzione di due inediti: “Mediterraneo” (dedicata ai bagnini, come scherzosamente dice Leonardo) e “Lettere di un viaggiatore”.
Gli intricati intrecci strumentali vengono effettuati con la consueta perizia tecnica, e i singoli brani – nonostante un minutaggio non propriamente esiguo – non perdono nulla dell’atmosfera che li contraddistingue. Le due ore di concerto volano letteralmente, lasciandomi ampiamente soddisfatto.

Per il resto, possiamo discutere quanto vogliamo: magari “Forse le lucciole non si amano più” è stato rilasciato “fuori tempo massimo” (sempre che questo significhi qualcosa… ), e al suo interno è possibile trovarvi molteplici influenze di gruppi usciti in precedenza ma, come giustamente affermato da Luciano Boero, in caso contrario non sarebbe uscito come lo conosciamo.
E non c’è nient’altro da dire.

Setlist:

– A volte un istante di quiete
– Forse le lucciole non si amano più
– Profumo di colla bianca
– Sogno di Estunno
– Non chiudere a chiave le stelle
– Mediterraneo (inedito)
– Lettere di un viaggiatore (inedito)
– Cercando un nuovo confine
– Crescendo
– Sequenza Circolare
– La giostra
– Homo homini lupus
– Vendesi saggezza

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