MaterDea – Pyaneta

 

Dici MATERDEA e pensi  dieci anni di attività nel nome del symphonic, folk Metal. Pensi alla bellissima e bravissima Simon Papa e al talentuoso orgoglio della chitarra Marco Strega , due assi  del rock nostrano che proprio oggi festeggiano questa prima decade con PYANETA, quinto album della band, uscito per Rock Shots  sul mercato europeo nei formati digitale, cd e vinile (mentre il mercato americano dovrà attendere il 6 Luglio).

L’ opera è un’ ode alla Natura, alla vita e al rapporto uomo-madre Terra, è una ventata di positività, cosa assai rara per il mondo del Metal odierno. Speranza messa in musica.  Suoni extra terreni, una voce, scocca l’ ora. La dolce e sensuale Simon ci accoglie in BACK TO EARTH, melodic  power che, a bordate di archi, introduce questa visione di ritorno alle origini.

Abbraccio materno.

THE RETURN OF THE KING devia verso sonorità più rock, mantenendo comunque quell’aura eterea, stampo della band. Riff che riportano alla scuola di Michael Romeo. Inchinatevi. ONE THOUSAND AND ONE NIGHTS, cori e ritmiche che guardano ad oriente per una storia da mille e una notte. Marco e Simon intrecciano voci in cori che profumano di magia, una magia forte e rocciosa come l’assolo, a tre quarti del brano, del vecchio Strega, autentico maestro della chitarra. Il cuore pulsa, c’è vita, PYANETA cresce pian piano, tra sospiri e ritmi tribali, prima di evolversi in un’  epica sinfonia, in alcuni momenti sinuosa come un sibilo di vento, in altri devastante come un terremoto. Come la Natura. NEVERLAND è heavy rock che sconfina nel folk, sinfonia sontuosa che personalmente, mi riporta ai Within Temptation di Paradise. Sfuriate e follia. S’ACCABADORA mette  radici in terre nostrane,  tradizioni antiche, credenze oscure. Giudice e carnefice, danza pagana dai risvolti macabri. Scorre l’acqua di un ruscello, violino e chitarra acustica intrecciano trame in THE LEGEND OF THE PALE MOUNTAINS, storia fantastica, leggenda nordica di amore e sogni reconditi, pezzo magistrale che a tratti strizza l’occhio al lato menestrello  di Ritchie Blackmore e dei suoi Blackmore’s Night alternando heavy di gran classe con ancora uno Strega alla chitarra e un Carlos dietro le pelli, semplicemente eccelsi. Il bosco, la pace, la terra e la vita nella loro massima espressione. LEGACY OF THE WOODS è un susseguirsi di emozioni. Arpeggi che accarezzano le foglie degli alberi che ben presto si trasformano in  ritmiche violente come un temporale estivo. Epic  granitico. E proprio dai tuoni prende forma COVEN OF BALZAARES, sonorità possenti contornate da un’ aura scura. Ritmiche a salire, synth e ancora archi ad amalgamarsi come una pozione stregata. Mistica. METAMORPHOSIS , atto antecedente il gran finale, è heavy dritto e dinamico dall’ inizio alla fine. Pezzo affascinante, travolgente, da saltare e ballare. Cori ammaliatori da intonare. In sede live, roba che spacca. Garantito. Chiude il disco BOURRE’ DEL DIAVOLO, heavy folk spet-ta-co-la-re! Il piemontese come non l’avete mai sentito prima. Demoni danzano intorno al fuoco al suono di una gironda,  in questa ballata macabra. Conclusione col botto, pirotecnica. Quella cosa che non ti aspetti , che ti fa sgranare gli occhi e  cascare la mascella. Godo. E ricordate… tutto è bene ciò che finisce bene…e l’ultimo chiuda la porta ;).

Lavoro d’alta classe, dire che è piacevole è riduttivo. Miscela perfetta tra la grazia della sessione archi, la voce regale e cristallina di Simon , il dna rock dello Strega e una sessione ritmica da favola, con Morgan al basso e il terremoto Carlos dietro le pelli pronti a spettinare chiunque. L’ orecchiabilità dei pezzi sono la forza del disco, un disco dagli arrangiamenti per palati fini, maestoso nelle sonorità quanto semplice all’ ascolto. Un lavoro di cui andare fieri. Fatelo vostro e lo consumerete.

www.materdea.com

Tracklist :
Back To Earth
The Return of the King
One Thousand and One Nights
Pyaneta
Neverland
S’Accabadora
The Legend of the Pale Mountains
Legacy of the Woods
Coven of Balzaares
Metamorphosis (Bonus Track CD version only)
Bourrè del Diavolo

Band : 
Simon Papa – voce
Marco Strega – chitarra e voce
Morgan De Virgilis – basso
Chiara Manueddu – violoncello
Giulia Subba – violino
Camilla D’Onofrio – violino
Carlos Cantatore – batteria

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