Nashville Pussy + Meet The Wolf + Lost Reflection – Traffic Club, Roma 10 gennaio 2017

Con il freddo e il gelo che attanaglia la capitale, quale miglior rimedio se non un infuocato concerto dei Nashville Pussy? Imbottigliato nel traffico apocalittico della capitale giungo in tempo per gustare gli special guests della serata. Iniziamo con i Lost Reflection che ci propongono un discreto hard rock, mentre i Meet The Wolf riscaldano l’ambiente con il loro stoner rock alla Queen Of The Stone Age. Giusto il tempo per il consueto cambio palco ed ecco salire la sempre sexy Ruyter Suys con le poppe in bella mostra e cappello da cowboy, si parte subito a manetta con Pussy Time, brano che infuoca subito il Traffic.

La tagliente voce del baffuto Blaine Cartwright mette subito in chiaro che la serata sara’ molto calda ed elettrizzante, lui si presenta sorprendentemente sobrio e in gran forma a differenza di altre volte che in preda all’alcool collasso’ sul palco. Al basso troviamo Bonnie Buitrago ormai in pianta stabile da qualche anno nella band, alla batteria non siede piu’ il possente Rob Hulsman, sustituito da Ben Thomas, il quale non ha la stessa caratura tecnica del suo predecessore, infatti durante lo show si avventura in un assolo veramente inutile e molto elementare.

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Tutti gli occhi sono per lei, Ruyter Suys, indiavolata come sempre, tettoni che vengono sbattuti sulle prime file, e’ lei quella che riesce a tenere il palco e a coinvolgere il pubblico con il suo ghigno luciferino, ad un certo punto si toglie pure gli stivali ed inizia a suonare scalza, un fiume in piena. La scaletta viene incentrata su brani datati e parecchi tratti dall’ultimo grande disco Up The Dosage, nella seconda parte dello spettacolo i nostri si tracannano una bottiglia di fernet branca, spruzzando sul pubblico che impazzisce al ritmo di Struttin’ Cock e Motherfucker Go. Nel finale Ruyter si inginocchia di fronte al suo amplificatore e rimane con la chitarra in mano immersa nel feedback dell’ampli mentre il resto della band rientra nel backstage. Come sempre ottima organizzazione da parte del Traffic Club, ormai rimasto uno dei pochi locali di Roma dove poter ascoltare un certo tipo di musica, grande  lavoro da parte di tuto lo staff che ha permesso una  serata nel segno del rock and roll piu’ ruvido e alcolizzato, il buon Lemmy da lassu’ guardera’ soddisfatto…it’s only rock ‘n’roll!

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