Nocte Obducta – Totholz

Totholz, torna l’oscurità teutonica

Totholz

 

MDD Records – Maggio 2017

A meno di un anno dal precedente Mogontiacum, tornano i tedeschi Nocte Obducta, con il loro nuovo album Totholz. I nostri hanno alle spalle una lunga carriera, iniziata nel 1998, segnata da cambi continui di line up ed alcuni scioglimenti e reunion. Dal 2013 sembra che la band abbia trovato finalmente un po’ di stabilità, ed ha rilasciato ben tre album negli ultimi quattro anni.

La band propone un black metal molto tetro, mai troppo veloce, contaminato da atmosfere e moods tipici del Doom. Coerentemente con lo stile musicale, anche i testi argomentano tematiche di oscurità, fatti tristi, o descrivono paesaggi tetri e cupi. Una delle particolarità della band è che, oltre alla voce principale Alex, anche gli altri membri concorrono alle parti vocali.

L’introduzione strumentale Insmouth Hotel, ci immerge sin da subito nell’oscurità, con il suo incedere grave e sinistro. Ad un riffing molto old school si miscelano suoni effettati e distorsioni esasperate, più tipiche di altri stili, vedi Sunn((O)). Molto azzeccata la scelta di utilizzare elementi di sperimentazione per portare invece la mente di chi ascolta verso i suoni “da cantina” dei primi esordi del Black Metal. Si prosegue con Die Kirche der wachenden Kinder, malinconica e straziante, a tratti rabbiosa, ma sempre con un fondo di amarezza. Trollgott, di cui è stato realizzato anche un video, si attesta su tempi un po’ rockeggianti. E’ un brano decadente, non malinconico come il precedente; a tratti rimanda ai Satyricon di Volcano.

Totholz, la title track, riprende i toni cupi dell’inizio del disco. Ein stählerndes Lied è più dura nell’incipit, come l’acciaio citato nel titolo, anche se non manca di intermezzi onirici. Liebster ci riporta in un buio senza speranza, fedele alla trama principale dell’album.

Con la conclusiva Wiedergänger Blues, i Nocte Obducta danno prova della loro abilità compositiva sfornando un brano di oltre 15 minuti. Si inizia con quasi 5 minuti di suoni lontani, poi una chitarra acustica ad avvicinare il campo. La canzone evolve riprendendo le linee già tracciate nel resto del lavoro, con episodi acustici ad intrecciarsi alle parti di maggior intensità.

Certamente è difficile catalogare questo lavoro nel solo Black Metal. E’ un disco decisamente più complesso e sfaccettato. Non fosse per l’impostazione vocale si direbbe più appartenente alla sfera del Detah-Doom. L’ascolto è piacevole, scorre abbastanza fluido, anche se manca quella scintilla in più per portarlo al di sopra della media. Un plauso va fatto ai Nocte Obducta per aver integrato diversi stilemi e generi, creando un lavoro originale e gradevole. Non un must per tutti i gusti, ma per chi apprezza questo tipo di sonorità potrebbe essere una bella sorpresa.

www.nocte-obducta.de

Tracklist:
1. Innsmouth Hotel
2. Die Kirche der wachenden Kinder
3. Trollgott
4. Totholz
5. Ein stählerndes Lied
6. Liebster
7. Wiedergänger Blues

Band:
Marcel – chitarra, tastiere, basso, samples
Torsten – voce
Matze – batteria
Flange – tastiere
Stefan – chitarra
Heidig – basso

 

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