Place Vendome – Closer To The Sun

 

Frontiers Records – Febbraio 2017

Sinuoso, ostico, ma non per questo, poco affascinante quarto capitolo della ‘saga’ Place Vendome, creatura fortemente voluta dal bassista e leader dei Pink Cream 69 e nata a tutti gli effetti come un ‘side project’ della band madre, e tramutatasi in tutti gli effetti in una realtà in grado di competere ampiamente sia dal punto di vista della credibilità artistica, che di quello dell’esposizione mediatica e del successo commerciale, con i succitati Pink Cream 69.
Dico ‘ostico’ e ‘sinuoso’ perché, sebbene le canzoni contenute in questo quarto album abbiano tutte un minimo comune denominatore, ovverosia le linee melodiche tracciate dalla sempre splendida, elegante e teatrale voce di Mr. Michael “Keeper Of The Seven Keys” Kiske, non tutte sono di immediata fruibilità (o di facile assimilazione), fatta eccezione per una malinconica e sognante ballad a titolo “Strong”.

Il disco può infatti vantare la partecipazione di illustri ospiti quali Kai Hansen e Gus G., come ad esempio su “Riding The Light” e “Light Before The Dark”. La loro presenza, oltre ad innalzare il fattore appetibilità di un album già di per sé di alto livello, garantisce una maggiore varietà stilistica, con il ricorso a soluzioni non solo più heavy, ma anche, ad esempio, sinfoniche (specie nel solismo neoclassico di Gus G.).
In “Falling Star” melodia AOR e un feeling più vicino al metal melodico si fondono mirabilmente, e mentre “Breathing” beneficia di chiaroscuri disegnati da un nuovamente impeccabile Michael Kiske, che ricorda il suo illustre ‘alter ego’ americano, Geoff Tate, la traccia forse più bella dell’intero disco esplode quasi sul finire dello stesso con “Yesterday Is Gone”, ennesimo esempio di come AOR e metal siano solo nominalmente generi incompatibili tra loro e poco adatti ad una ‘pacifica convivenza’ nel contesto del medesimo brano.

Disco affascinante –ripeto- e non banale, con ben più di un brano al suo interno caratterizzato da strutture melodiche cangianti e progressive.

Mi viene solo da chiedermi, data la non trascurabile freschezza e valore compositivo intrinseco di questo nuovo episodio discografico di Place Vendome –e penso, in tutta franchezza, di non essere il solo- ancora oggi, e a distanza di quasi 25 anni, come si possa additare il solo Michael Kiske unico responsabile dell’ignobile debacle artistica degli Helloween con “Pink Bubbles Go Ape” e, ancor di più, con l’abominazione sonora “Chameleon”… se il buon “Michelone” fosse rimasto al suo posto nelle Zucche di Amburgo, la storia del Metal (e non solo tedesco) avrebbe avuto un corso diverso?

www.facebook.com/Place-Vendome

Tracklist:
1. Close to the Sun
2. Welcome to the Edge
3. Hereafter
4. Strong
5. Across the Times
6. Riding the Ghost
7. Light Before the Dark
8. Falling Star
9. Breathing
10. Yesterday Is Gone
11. Helen
12. Distant Skies

Band:
Michael Kiske – voce
Uwe Reitenauer – chitarra
Dennis Ward – basso
Dirk Bruinenberg – batteria
Gunther Werno – tastiera

 

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