Praying Mantis – Gravity

 

Frontiers Music Srl – Maggio 2018

Ritorna una band che non avrebbe bisogno di particolari presentazioni, icone dell’hard&heavy inglese, i Praying Mantis, un pezzo di storia, magari poco conosciuto, ma comunque degno di nota, band che inizialmente faceva parte del movimento NWOBHM, e che poi nel corso degli anni si è spostata in territori più melodici e per certi aspetti vicini all’AOR.
Gravity’ è l’undicesimo album in studio sempre su etichetta Frontiers Music, sodalizio che dura ormai dal 2009 e che ha portato alla realizzazione di ottimi dischi come ‘Sanctuary’ del 2009 e ‘Legacy’ del 2015.
Al timone troviamo come sempre i fratelli Tino e Chris Troy, mentre per quanto riguarda la copertina Rodney Matthews (Magnum, Diamond Head, Allen/Lande) ha prestato la sua opera realizzando come sempre un disegno riconoscibilissimo e accattivante con la mantide protagonista della scena.

Questo nuovo album inizia con la frizzante ‘Keep It Alive’ molto hard rock oriented seguita dalle melodiche e raffinate ‘Mantis Anthem’ e ‘Time Can Heal’ due facce della medaglia che rappresentano l’essenza dei Praying Mantis.
’39 Years’ e la title track (sembra quasi di sentire i Bon Jovi dei primi anni) presentano dei pregevoli intrecci chitarristici e sono costruite attorno a delle melodie orecchiabili e di ottima qualità.
Piccola battuta d’arresto con ‘Ghosts Of The Past’ meno ispirata delle altre, ma ci si riprende subito con la sofferta e intensa ‘Destiny In Motion’.

La band è in forma, ‘The Last Summer’ e ‘Foreign Affair’ dimostrano che nonostante quarant’anni di carriera siano ormai passati, la voglia e le capacità di scrivere belle canzoni sono rimaste invariate.
Chiudono il disco ‘Shadow Of Love’ piccolo gioiello di melodic hard rock (se fosse uscita in un’altra epoca…) e ‘Final Destination’ il brano meno riuscito di questo lavoro, una canzone che non decolla e non convince per via di una melodia poco ispirata.

Ascoltando ‘Gravity’ c’è ancora voglia e bisogno di band come i Praying Mantis, mai troppo apprezzati e ingiustamente messi da parte, una band che io non considero affatto “minore”, una band che nel 2018 è tornata con un gran bel disco come ‘Gravity’, il giusto compromesso tra heavy metal e melodia. Per quanto mi riguarda una garanzia assoluta.

www.prayingmantis.rocks

Tracklist:

1.Keep It Alive
2.Mantis Anthem
3.Time Can Heal
4.39 Years
5.Gravity
6.Ghosts Of The Past
7.Destiny In Motion
8.The Last Summer
9.Foreign Affair
10.Shadow Of Love
11.Final Destination

Band:

John Cuijpers – voce
Tino Troy – chitarra, voce
Chris Troy – basso, voce
Andy Burgess – chitarra, voce
Hans in ‘t Zandt – batteria

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