Reach – The Great Divine

 

Sun Hill Production – Febbraio 2018

Tornano i Reach, a 3 anni dall’uscita del debut album “Reach Out To Rock”, che ha subito catturato l’attenzione del pubblico e ha permesso alla band stoccolmese di farsi conoscere nell’ampio panorama AOR, grazie a diversi tour e la partecipazione ad alcuni dei più importanti festival europei (HRH, Frontiers, Väsby Rock, Download solo per citarne alcuni). Senza dimenticare la partecipazione dell’attuale singer Ludvig Turner al contest svedese Swedish Idol nel 2014, che ha evidenziato le sue capacità canore, lo stesso contest che lanciò Erik Grönwall degli H.E.A.T; così quando nel 2017 vi fu un cambio di formazione, divenne naturale che fosse lui a prendere in mano il microfono e la band da un quartetto si ridusse a un trio, con il nuovo acquisto Soufian Ma’Aoui al basso e il batterista originale, Marcus Johansson.

The Great Divine” è stato prodotto da Jona Tee degli H.E.A.T e mixato da Tobias Lindell, già noto per le sue collaborazioni con Europe e Avatar tra i tanti. E’ un album che colpisce già al primo ascolto, io mi permetto di definirlo innovativo. Mi aspettavo le classiche melodie del genere e invece sono piacevolmente rimasta sorpresa dal prodotto proposto, un puro album hard rock in cui ogni brano si distingue dal successivo per la presenza di generi, influenze e sonorità diverse tra loro.

Si parte con “Into Tomorrow” e all’inizio sembra di essere catapultati in una cantina mariachi per l’uso di quella che sembra una chitarra spagnola e l’arpa. Ma è un inganno, subito la canzone si apre a un sound più pesante e penetrante, quasi metal, dominato dalla voce potente di Ludvig.

La titletrack ha un tiro catchy e un ritornello decisamente danzereccio, che difficilmente non resterà ben piantato in testa già al primo ascolto. “Live or Die” sembra un anthem, “Nightmare” ha atmosfere più cupe, “Off The Edge” ha un che di 30 Seconds To Mars e devo dire che in molti momenti ascoltando l’album la voce di Ludvig mi ricorda quella di Jared Leto. “One Life” rallenta momentaneamente i toni prima di “Running on Empty” che suona molto Foo Fighters, con un tiro chiaramente catchy e un ritmo deciso ed accattivante, ritrovato anche in “Shame”. “You Say” è il secondo singolo estratto e qui le influenze suonano molto Alter Bridge, a riprova che siamo di fronte a un sound più moderno rispetto al lavoro precedente. Si chiude con l’unico momento lento, “River Deep”, un brano d’atmosfera.

Difficile scegliere un pezzo più rappresentativo, dal punto di vista musicale sembra quasi difficile credere che l’energia che traspare provenga solo da tre musicisti, ottimi artisti che sono davvero curiosa di vedere in sede live. Album con una produzione pressoché perfetta, suoni curati e ottimi arrangiamenti. Insomma, un altro disco da annoverare tra le proposte più interessanti di questo inizio 2018.

reachofficial.com

Tracklist:
1. Into Tomorrow
2. The Great Divine
3. Live or Die
4. Nightmare
5. Off the Edge
6. One Life
7. Running on Empty
8. Shame
9. You Say
10. River Deep

Band
Ludvig Turner – voce, chitarra
Marcus Johansson – batteria
Soufian Ma’Aoui – basso

 

Articoli Correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*