SuperCharger – The Scams – ThunderMother @Officina degli Angeli (VR) 13 Settembre 2015

Per i meno esperti in geografia, la Valpolicella è la zona collinare che precede l’inizio delle Prealpi Veronesi, nella regione Veneto. Tra sterminate distese di vigneti, ulivi, e sontuose ville storiche tutto ti aspetti tranne che un imponente tourbus nero tirato a lucido parcheggiato a lato della strada. Siamo in provincia di Verona, L’Officina degli Angeli, locale live in località Arbizzano, stasera ospita la prima delle due date italiane del Rebels of Scandinavia Tour, l’invasione nordica di hard rock come solo di scandinavi sanno fare.

I temporali della domenica non ha fermato i fan, e quando verso le 21.30 salgono sul palco i The Scams, band svedese formata nel 2003 da Tobias Ander (ex batterista) e Daniel Kvist (voce e chitarra) la temperatura è già quella di un bagno turco. Il quartetto di Växjö fa il suo lavoro come un bell’aperitivo prima di un’abbuffata, regalandoci dei pezzi orecchiabili dalle influenze blues punk e heavy metal; apprezzatissimo l’alternarsi di voci con Kriss Biggs (Basso), una specie di petardo umano che condensa in un’altezza non proprio notevole più energia dei restanti membri della band. La formazione è attualmente in fase di scrittura del nuovo album dopo l’ultimo BOMBS AWAY, (Settembre  2012 – Lightning Records) e ci propone undici pezzi carichissimi, compresi il singolo “Thrill is on”, in apparenza il più conosciuto dal pubblico. 

SETLIST

Bombs Away – Beaten Back to Life – Heavy Load – Get up and move along – Noise Booze – Thrill is on – Pour me one more – I’m not alone – Die tonight- Fuck like a priest- Killer machine

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I SuperCharger sul palco dell’Officina degli Angeli – VR 13.09.2015

In via del tutto eccezionale e perfino un pò cavalleresca, i SuperCharger si esibiscono per secondi verso le 22.30 pur essendo headliners della serata, e davanti ad un pubblico davvero caldissimo fanno esplodere il loro ormai collaudato ordigno imbottito di hard rock macinasassi fin dal primo pezzo, “Suzi the Uzi”. Linc Van Johnson, assoldato per affrontare il tour di ben 12 date in tutta Europa, è un ragazzo tedesco con l’attitudine giusta e una voce che ricorda Sebastian Bach dei bei tempi andati, con un’ ottima duttilità e un bel graffio che ben si adatta al repertorio della band danese. 

Io show attira da subito anche gli ultimi arrivati rimasti fuori a godersi il fresco, mentre Benjamin Funk scandisce il tempo massacrando cassa e rullante come un gladiatore e la coppia di corde indemoniate in prima linea fa scatenare il pubblico tra i riffs ormai amatissimi di Thomas Buchwald e il basso metal di K.D. Johansen.

Vera chicca della formazione il tastierista Ronni (detto Ronni James) Clasen, che in questo tour pare aver preso l’abitudine di passare con disinvoltura dai tasti pesati all’ armonica alla chitarra ritmica passeggiando qua e la sul palco come fosse a spasso al supermercato. Lo show è super carico, cantare è d’obbligo, e l’energia di questi ragazzi di Copenhagen non sembra affievolirsi nemmeno per un secondo, strappando applausi e deliri soprattutto sui pezzi del più recente lavoro “Broken Hearts and Fallaparts” (2014 GAIN Sony).

Vi segnaliamo l’attivissima community dei fans Italiani dei SuperCharger a questa pagina Facebook per novità e contenuti esclusivi dei “dietro le quinte” del tour in corso!

SETLIST

Suzi The Uzi – Rise and Fall – Supercharged – Are you Santisfied – Like a Pitbull – Hungover in Hamburg – Rulers of the Day – Five Hour of Nothing – Blood Red Lips – Hell Motel

Ed eccoci alle Thundermother, quintetto svedese tutto al femminile fresco della release “Road Fever” (Despotz Records 2015), abbondantemente osannato da più di qualche nome illustre e dalle quali, viste le aspettative, avrei sperato di lasciarmi sorprendere con una performance più sconvolgente. Clare Cunningham, (voce graffiante della formazione) ha una piacevole e carismatica presenza scenica, la chitarra di Filippa Nässil è sicuramente un pilastro della formazione e come non applaudire la nostra Giorgia Carteri alla chitarra ritmica, che giocando in casa aveva il vantaggio del pubblico? Per quanto tutte le ragazze (Linda Ström -basso e  Tilda Stenqvist – batteria) abbiano dimostrato una notevole attitudine aggressiva e un talento apprezzato, i pezzi non si sono rivelati particolarmente potenti, innovativi o in grado di “tirar giù il locale” durante l’esibizione live come avevamo sperato. Ci sentiamo comunque di consigliarvi il loro lavoro, qui il video del singolo “It’s just a tease”.

Il tour prosegue oggi, 14.09 al Freakout Club di Bologna per una seconda dose di adrenalina. Noi vi suggeriamo di non mancare.

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