Refuge – Solitary Men

 

Frontiers Music Srl – Giugno 2018

Peavy, Manni e Chris, tre grandi amici e musicisti che finalmente si ritrovano per dar vita a un nuovo progetto, i Refuge (titolo di un ep dei Rage del 1993), dopo aver suonato nei Rage dal 1988 fino al 1993 (Manni) e 1999 (Chris).
Il cerchio si chiude, l’amicizia viene prima di tutto quando si tratta di certe persone, e così nel 2014 iniziano i primi concerti con il nome di “Tres Hombres” e poi la nascita dei Refuge. ‘Solitary Men’ è il titolo di questo nuovo lavoro made in Germany, un disco che per forza di cose è legato indissolubilmente alla produzione dei primi Rage, quelli più diretti e incazzosi, mixato dal grande Dan Swano e prodotto dalla band stessa.
Dieci tracce più una bonus track di fottuto heavy metal europeo, senza se e senza ma.

Summer’s Winter’ apre le danze, il riff di Manni è riconoscibilissimo, una song molto diretta con una bella linea melodica cantata dal vocione di Peavy. Ottimo inizio. Segue la coinvolgente ‘The Man In The Ivory Tower’ meno irruenta e con un ritornello davvero azzeccato.
Bleeding From Inside’ e ‘From The Ashes’ tengono alta la tensione, due brani spaccaossa, perfetti per le esibizioni dal vivo, pochi fronzoli e tanta tanta sostanza.
Un sinistro arpeggio introduce ‘Living On The Edge’ monolitica e possente, notevole il muro sonoro creato dai tre ragazzacci tedeschi.
Bello l’heavy metal, ‘We Owe A Life To Death’ ce lo ricorda, riff tagliente, pochi accordi, una buona melodia e tanta energia genuina, una ricetta semplice ma sempre d’effetto.

In questo album spiccano due elementi fondamentali, la melodia e la potenza musicale. ‘Mind Over Matter’ e ‘Let Me Go’ ne sono una fervida testimonianza.
Il finale spetta a ‘Hell Freeze Over’ e alla lunga e poco riuscita a dire il vero, ‘Waterfalls’ una sorta di lento che poi si vivacizza nel finale dove però la voce di Peavy poco si adatta all’atmosfera generale del pezzo.
Another Kind Of Madness’ è una bonus track abbastanza di mestiere che raggiunge una sufficienza striminzita ma nulla più.

Solitary Men’ non è il capolavoro dell’anno, ne tantomeno il disco che cambierà le sorti dell’heavy metal, ma bensì un lavoro sincero e sentito, suonato con vera passione e grande professionalità.

Mi basta questo per consigliarvelo vivamente.

www.refuge-band.de

Tracklist:

1.Summer’s Winter
2.The Man In The Ivory Tower
3.Bleeding From Inside
4.From The Ashes
5.Living On The Edge Of Time
6.We Owe A Life To Death
7.Mind Over Matter
8.Let Me Go
9.Hell Freeze Over
10.Waterfalls
11.Another Kind Of Madness (Bonus Track)

Band:

Peavy Wagner – basso, voce
Manni Schmidt – chitarra
Christos Efthimiadis – batteria

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1 Commento su Refuge – Solitary Men

  1. Another Kind Of Madness è il rifacimento di una cover dei RAGE (ovviamente)tratta da The Missing Link del 1993! E questo disco delude parecchio le mie grandi aspettative…. voto 6 rosicato!
    Saluti:
    Luke

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