‘Rock Around the Clock’ – 63 anni fa la nascita del ROCK’N’ROLL: la nuova faccia della storia

 

Il 12 aprile del 1954 veniva pubblicato ‘Rock Around the Clock’, celeberrimo brano eseguito da Bill Haley and his Comets.  Oggi questo brano simbolo degli anni cinquanta compie 63 anni… un compleanno importante e una data da segnare ed evidenziare con il colore rosso fuoco sul calendario del rock’n’roll… La sua importanza è fondamentale nella storia del nostro amato genere musicale e stile di vita. ‘Rock Around the Clock’ è da considerarsi il primo brano di rock’n’roll inciso su vinile (45 giri o 7″, come preferite) e, notate bene, la parola rock, contenuta nel titolo stesso, appare per la prima volta sulla copertina di un disco.

Band:
Bill Haley: voce, chitarra ritmica – Danny Cedrone: chitarra elettrica – Franny Beecher: chitarra – Johnny Grande: pianoforte – Billy Gussak: batteria – Marshall Lytle: contrabbasso – Joey D’Ambrosio: sassofono tenore

Grazie a ‘Rock Around the Clock’ la storia della musica cambierà definitivamente. Una nuova tendenza giovanile, un nuovo genere musicale, un nuovo impatto sociale e generazionale viene a determinarsi grazie a questa semplicissima, facilissima e immortale traccia musicale. Da qui una rivoluzione avrà inizio. I giovani muteranno il loro modo di essere, la musica riceverà un impulso impressionante e sarà per sempre modificata in intensità, passione e determinazione. E’ il rock’n’roll… I giovani si diversificheranno rispetto alle generazioni che i hanno preceduti, cominceranno a distinguersi dai loro padri e dalle loro madri, saranno autonomi, spigliati, irriverenti e disobbedienti. La giacca e la cravatta lasciano spazio al giubbotto di pelle e ai jeans; brillantina, balli sfrenati ed eccesso evidenti saranno caratterizzanti in quegli anni.

E pensare che quando ‘Rock Around the Clock’ viene pubblicato quasi non ci si accorge della sua potenza e di ciò che esso davvero rappresenta. Bisonga aspettare circa un anno quando il brano viene notato grazie al film ‘Il seme della violenza’  (‘Blackboard Jungle’ titolo originale, di Richard Brooks con Glen Ford) di cui il brano fa parte. In una scena, un gruppo di studenti rimane da solo in un’aula e questo manipolo di ragazzi, come eravamo noi e come sono gli adolescenti di oggi, comincia a ballare sui banchi seguendo il ritmo di ‘Rock Around the Clock’. Grazie a questa apparizione sonora il brano, come dicevo prima ignorato in precedenza, viene notato e capito, amato e comprato tanto da approdare nelle ‘hit parade’ del ’55 e rimanere classifica per otto settimane di fila. Ecco fatto, basta poco, la colonna sonora della nascente generazione di rebelli è nata…

Da qui, da questo brano il rock’n’roll ha le sue origini, le radici cominciano a trovare terreno fertile, da questo punto in poi la storia cambia e la vibrazione ribelle comincia a diffondersi ovunque, langitudini e longitudini saranno solo punti di mero orientamento, la frenesia sarà in ogni luogo e in ogni cuore.

Sempre nell’anno 1955, grazie all’enorme successo ottenuto dal brano, arriva nelle sale cinematografice il film costruito sulla canzone interpretata da Bill Haley e dalle sue comete: ‘Rock Around the Clock’, in italiano ‘Senza tregua il rock’n’roll’ (???) con Haley come protagonista. Altro succeso e altro punto di partenza per un successo senza confini.

Ma il brano ‘Rock Around the Clock’ è solo interpretato dal simpatico faccione con il ricciolino cadente sulla fronte Bill Haley. In origine viene scritto nel 1952  da Max C. Freedman e James E. Myers, quest’ultimo conosciuto come ‘Jimmy DeKnight’. Il primo dovrebbe aver scritto il testo, mentre il secondo la musica, ma si sa come succede quando le cose sono difficili da ritorovare nei ricordi del tempo… Freedman afferma di aver coposto tutto da solo e Myers abbia collaborato e basta; ma si sa, i ricordi spesso assumono sfumature diverse a seconda dei casi. Il brano potrebbe anche essere stato incisio ad inizio 1953, ma aconra oggi si presume che la versione di Bill Haley and his Comets sia stata la prima ad essere ‘messa’ su vinile. Però ci sono una serie di intrusioni nel più classico periodo blues degli anni precedenti, richiami a brani e giri creati da altri artisti come Hank Williams, Charley Patton o anche Count Basie. E poi beghe legali e ancora ricordi sfocati su dove, per quale etichetta, versioni cambiate e insomma è solo rock’n’roll, mi verrebbe da dire.

Forse a riascoltare ‘Rock Around the Clock’ ci viene da sorridere perchè è orecchiabile e facile nell’ascolto se pensiamo alle contorsioni musicali del progressive o alle contaminazioni di questi ultimi tempi, se pensiamo alla brutalità di alcune estremizzazioni del metal o se ci buttiamo nel sinfonico gotico; ‘Rock Around the Clock’ è semplice nella sua stesura e nel suo comportamento, fantastico. Ma tutti gli stili che esistono oggi hanno un loro perchè proprio grazie a ‘Rock Around the Clock’, se non ci fosse stato forse la musica non avrebbe avuto l’evoluzione raggiunta ai gioni nostri o forse si sarebbe arrivati allo stesso punto percorrendo altre strade o forse il mondo girerebbe al contrario… non voglio pensarci…

Elvis è senza obra di dubbio il re indiscusso del rock’n’roll, chi osa pensare il contrario, peste lo colga, ma il genitore assoluto, il papà (con affetto assoluto) è, e rimarrà, nei secoli dei secoli, Bill Haley, punto esclamativo.

Quindi?… Buon compleanno a noi tutti, rockers indomiti e indomabili, selvaggi e curiosi. Grazie al rock’n’roll la nostra vita continua, il nostro cuore pulsa e batte tenedo il giusto ritmo, la nostra mente ha sete di conoscenza, il nostro sangue è sempre più rosso…

Lunga vita al rock’n’roll…

 

 

 

About Francesco Amato 456 Articoli
Cofondatore e Caporedattore di www.longliverocknroll.it - Lunga Vita al Rock'n'Roll

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