Rookie – Il nuovo album “Appartamento in centro”

rookie-copertina

Appartamento in centro” è il primo disco dei Rookie, è un disco onesto che non si perde in esercizi di stile. Ci sono le chitarre, le distorsioni, le strutture easy e la melodia, tutti gli elementi di quel rock che ci ha fatto innamorare degli anni 90. Ogni canzone racconta una storia che seppur diversa, si muove nello stesso contesto sociale. Come in un condomino dove dietro ogni porta ogni persona vive la propria vita. Non è certamente un disco politico e non ha la presunzione di fare poesia da cantautorato che ora come ora sembra andare molto di moda. E’ un disco sociale senza il machismo dell’ hard-core, con uno spirito punk di chi ha raggiunto i 30 anni e si e lasciato alle spalle la paura di dover dimostrare qualcosa. La copertina è fuxia!

Appartamento in centro” esce oggi 23 settembre 2016 per Dischi Bervisti e Dreamingorilla Records, anticipato dal video del singolo “LA SOLUZIONE” in anteprima su Shiver Webzine.

rookie2

Musicalmente sono un incidente stradale tra i My Vitriol, i Llama Farmers, e i Foo Figthers, cantano in italiano e vengono dal Veneto dove la nebbia è sparita assieme ai centri sociali. I Rookie sono: Dominik (già cantante dei Dufresne), Spazza (chitarrista dei Derozer), Carlo Demo, Luca Sammartin, Antonio Loseto.

Ecco i testi dei loro nuovi pezzi:

TUTE BLU

Illumina le pareti al neon

Tra i metalli pesanti ti respirerò

Dentro una fabbrica che ci ruba la mente

Il lunedì sei più pallido

Vorrei ignorarti con te non l’ho fatto mai

Ma poi puntualmente tu mi ridi in faccia

Vorrei ignorarti con te non l’ho fatto mai

Ma poi puntualmente tu mi ridi in faccia

Oh no!

Oh no!

Mi sfogherò ascoltando dei dischi

Lo stereo è come un acido

Mi perderò tra i silenzi degli altri

Il sabato ormai non esco più

Vorrei ignorarti con te non l’ho fatto mai

Ma poi puntualmente tu mi ridi in faccia

Vorrei ignorarti con te non l’ho fatto mai

Ma poi puntualmente tu mi ridi in faccia

(solo)

Vorrei ignorarti con te non l’ho fatto mai

Ma poi puntualmente tu mi ridi in faccia

Vorrei ignorarti con te non l’ho fatto mai

Ma poi puntualmente tu mi ridi in faccia

Oh no!

Oh no!

 

APPARTAMENTO IN CENTRO

Questa città si sveglierà nell’oscurità

In preda al caos nel panico si illuminerà

E dentro alle case chiuse

Stanze vuote mai arredate

Questa città soddisferà ogni curiosità

Coltiverà il panico con la chimica

Ed ogni delusione

Si perde in un bicchiere

Per ogni tuo piacere

C’è più di un marciapiede

Ogni domenica

Davanti al televisore

Dimenticherai chi sei

Ogni domenica

Aspetterai la rivoluzione

Ma dimenticherai chi sei

Questa città si sveglierà nell’oscurità

In preda al caos nel panico si illuminerà

E dentro alle case chiuse

Stanze vuote mai arredate

Come le tue giornate

Mentre aspetti che si spenga la luce

 

GIORNALISTI

 Siete tutti giornalisti,

Fotografi importanti,

Coi tatuaggi in mostra e la maglietta dei Black Flag

Vi si vede solamente ai concerti degli altri

Nei locali giusti e alle serate electro-pop

Invece noi sempre a guidare per non tornare più

Verso un hotel, un altro locale, che non si trova mai

L’ho capito solo adesso

Che è tutto un illusione

Tutti si danno un tono per far parte dello show

Però non serve a niente

Se non sai cosa dire

Intrattieni pure con il tuo monologo

Invece noi sempre a guidare per non tornare più

Verso un hotel, un altro locale,che non si trova mai

Senza di voi sto quasi bene non vi sopporto più

Meglio così andate a ballare, e non tornate più

 

CORRERE

 Ora lo sai quanto fa male credimi

E’ meglio così non parleranno mai di noi

Eppure io non smetto mai

Del resto poi qualcosa deve cambiare

Se anche non ti inseguono

Non smettere di correre

Fino a che tutto sparirà

Le ombre si distendono

Anche gli alberi cadono

Ma noi non cadremo

Quello che fai non è normale credimi

Fanno così decidono anche cosa vuoi

E invece poi non scegli mai

Ti illudono che serve ancora votare

Se anche non ti inseguono

Non smettere di correre

Fino a che tutto sparirà

Le ombre si distendono

Anche gli alberi cadono

Ma noi non cadremo

Nascondono le maschere, ora

Ci lasciano discutere, ora

Ora…

Se anche non ti inseguono

Non smettere di correre

Fino a che tutto sparirà

Le ombre si distendono

Anche gli alberi cadono

Ma noi non cadremo

 

L’ABITUDINE

 

Come fai, non chiedi mai perché

Se chiudi gli occhi poi non ti potrai difendere

Come vuoi io non insisterò

Un giorno scoprirai che non hai niente da perdere

E cosa importa se

L’ abitudine ti convincerà

Che per sopravvivere

Devi fingere anche di credere

Come fai?

La verità è come un calcio in faccia che

vomiti addosso a me quando non sai rispondere

Non cerchi mai qualcosa che non c’è

E non ti perdi mai solo se resti immobile

E cosa importa se

L’ abitudine ti convincerà

Che per sopravvivere

Devi fingere anche di credere

Per non cadere giù,

devi smettere anche di scegliere

Come fai?

devi fingere

devi fingere

devi fingere

devi fingere

E cosa importa se

L’ abitudine ti convincerà

Che per sopravvivere

Devi fingere anche di credere

Per non cadere giù,

devi smettere anche di scegliere

Come fai?

 

MITCH

E’ come un ago nella gola

Prendi fiato se non ne hai più

E giù nello stomaco ti sale il vomito

Che scioglie l’anima più dura

Dimmi com’è ti senti apposto?

Solo un bicchiere di vodka ancora…

E poi giù!

Il locale ha chiuso già da un ora

Fuori fa freddo ma non su di te

Ed ogni semaforo diventa un ostacolo

Che superi con disinvoltura

Dimmi com’è ti senti apposto?

Solo un bicchiere di vodka ancora…

E poi giù!

Nella nebbia l’asfalto, s’illumina

Le lamiere si piegano urlando, nell’oscurità

Solo uno schianto, rumore di vetro che esplode

Solo un momento, tra voci confuse e sirene

E poi giù!

E’ come un ago nella gola

Prendi fiato se non ne hai più

E giù nello stomaco ti sale il vomito

Che scioglie l’anima più dura

E poi giù!

 

LA STRAGE

Parlami, parlami adesso

Convincimi che non è lo stesso tra di noi

Non cambierà mai

Svegliami con suoni distorti

Stordiscimi poi chiudimi gli occhi

Addormentati vicino a me

E poi…

Stringimi forte ti prego colpiscimi

Quel tanto che basta per non soffrire più

Ti prego allontanati che sento che sto per esplodere

Fermati, guardati attorno

E confonditi solo un momento e poi spegniti

Vicino a me

E poi…

Stringimi forte ti prego colpiscimi

Quel tanto che basta per non soffrire più

Ti prego allontanati che sento che sto per esplodere

Sai che c’è un abisso dentro di noi…

Stringimi forte ti prego colpiscimi

Quel tanto che basta per non soffrire più

Ti prego allontanati che sento che sto per esplodere

 

SPARA

 Chiuditi in casa

Sbarra le porte

Che fuori è già buio e poi ti prendono a botte

Ti rubano i soldi

Ti legano al letto mentre ti fregano tutto

Se ti guardano storto tu non ti fermare

Comprati un arma lo sai che è legale

Tanto ormai siamo come l’America

Con gli attentati nei cinema

Come stai ora che siamo l’America

Con le pistole in camera

Metti l’allarme alle finestre

Nascondi tutto nella cassaforte

Mettici pure il tuo lato migliore

Che è con la paura che ti fai governare

Chiuditi in casa con i tuoi valori

Ma le rivoluzioni si fanno fuori

Fuori da un mondo di muri in affitto

Finché non ti crollerà addosso

Tanto ormai siamo come l’America

Con gli attentati nei cinema

Come stai ora che siamo l’America

Con le pistole in camera

Spara!

Tanto ormai siamo come l’America

Con gli attentati nei cinema

Come stai ora che siamo l’America

Con le pistole in camera

 

SOTTO CONTRATTO

 E’ tutto apposto

Ho un lavoro in regola

Sotto contratto

Pago l’affitto

Ho pure il bagno in camera

Ed un terrazzo

Mi sono imborghesito

Mi hanno addomesticato

Mi sono ripulito

Mi sono sistemato

Ferie ad agosto

In qualche meta esotica

Dentro un villaggio

Ma se ci penso

C’è qualcosa che non va

Mi manca un pezzo

Mi sono imborghesito

Mi hanno addomesticato

Mi sono ripulito

Mi sono sistemato

Che cosa c’è di strano?

Dovresti farlo anche tu!

Mi sono imborghesito

Mi sono sistemato

Tic tac tic tac

Bisogna fare in fretta

Tic tac tic tac

Per non cadere giù

Tic tac tic tac

Mettere su famiglia

Tic tac tic tac

Aprire un conto in banca

 

LA SOLUZIONE

Pochi minuti ancora

E ti do la soluzione

Per cancellare ogni traccia e non farsi più trovare

Lasciare casa e lavoro

E ritrovassi a camminare da soli di notte in tangenziale

Pochi minuti ancora per inventarsi un nome

Da scrivere sui muri

Per non dimenticare

Che siamo ancora vivi

Che non importa se ci credi finché siamo ancora in piedi

Consegna i documenti all’ufficio comunale

E stringi forte i denti

Anche se fanno male

Ti lascerò un biglietto

Tieni le mie tasche vuote e quel lavoro che hai promesso

Facciamo un funerale

Alla rivoluzione

Agli ideali vecchi

Come questa nazione

Lasciamo anche i cognomi

Le convenzioni sociali la crisi e il fondo pensioni

Ci sono istanti in cui ti chiedi se davvero ce la faremo mai

E non sai come e non sai dov’è la soluzione

Per ogni volta che ti chiedi se davvero questo è quello che sei

Cambiamo nome cambiamo come andiamo altrove

Quando avevo vent’anni

Pensavo di aver vinto

Ma ora che ne ho trenta

Vedo che cosa ho perso

Ma non mi sono spento

C’è ancora molto da dire

E forse troppo poco tempo

Abbiamo scritto le leggi e poi fatto le truffe

Firmato contratti che sembravano multe

Ci siamo fatti legare le mani alle poltrone

E continuiamo a sperare che arrivi il salvatore

Ci sono istanti in cui ti chiedi se davvero ce la faremo mai

E non sai come e non sai dov’è la soluzione

Per ogni volta che ti chiedi se davvero questo è quello che sei

Cambiamo nome cambiamo come andiamo altrove

Articoli Correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*