Rush – Continuano a rincorrersi voci sul futuro della band

 

Inizia ad apparire confuso – parecchio confuso – il futuro dei Rush, trio prog-rock canadese, impegnato in queste settimane in quello che più di una volta è stato presentato come il tour d’addio. Innanzitutto, meglio cominciare dalle poche certezze: la serie di eventi che celebra il quarantennale dei Rush verrà fissato su un DVD. Le riprese dello spettacolo verranno effettuate nel corso delle due date dell'”R40 Live Tour” che si terranno i prossimi 17 e 19 giugno all’Air Canada Centre di Toronto, città natale del gruppo. A spiegarlo è stato il chitarrista Alex Lifeson, che – nel corso di un’intervista a Guitar Center – si è lasciato scappare dichiarazioni apparentemente in contrasto con quelle riferite solo nella metà dello scorso maggio a Classic Rock.

Perché se in un primo momento l’ “R40 Live Tour” pareva essere l’addio dei Rush non alle scene tout-court ma alle grandi (e lunghe, e stancanti) tournée mondiali, i problemi di salute del batterista Neil Peart e dello stesso Lifeson (uniti alla poca disponibilità di Peart di allontanarsi dalla propria famiglia) avevano lasciato presagire un’interruzione definitiva delle attività, tanto da aver convinto Geddy Lee, il frontman e – fino a prova (o dichiarazione) contraria – il meglio disposto a non abbandonare la vita da rockstar, a meditare il pensionamento del progetto.

Il dietrofont, nelle ultime ore, è stato invece chiamato da Lifeson, che – per ragioni di salute – era tra i maggiori indiziati come responsabile della sospensione delle operazioni:

“Ci vedo ancora fare qualche uscita speciale, tipo una o due settimane qua e là, o roba del genere. Non ne abbiamo ancora parlato, ma credo possa succedere. E, possibilmente, fare ancora uno o due album. Amiamo suonare insieme e godiamo di questo aspetto del nostro rapporto”

Resta confermata, invece, l’intenzione di mettere la parola fine ai tour a largo raggio:
“Dopo quarant’anni passati lontano dalle nostre famiglie e dai nostri amici, è ora di rivedere questo aspetto della nostra vita per capire dove siano davvero le nostre priorità”

fonte: rockol.it

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