Sadist – Hyaena

 

Scarlet Records – Ottobre 2015

A cinque anni dal precedente, gelido, Season in Silence, i SADIST tornano sulla scena con questo HYAENA, lavoro complesso e maniacale che mette questi grandi fautori del Metal di casa nostra ancora una volta, in cima all’Olimpo del Death.

Registrato per Scarlet Records, l’opera si avvale, per l’occasione, del percussionista Jean N’Diaye.

Si parte subito con THE LONELY MOUNTAIN, una scarica di death tecnico, chirurgico e repentini cambi di tempo. Rapide tracce tribali per poi affievolire in suoni quasi jazz, con il basso di Andy Marchini ad arpeggiare melodico. La giungla si infittisce, si odono animali ad introdurre PACHYCROCUTA (iena preistorica), prova di potenza e tecnica sublime. Terreno fertile per Tommy Talamanca alle tastiere e alla chitarra. Fuggono le bestie allo scream feroce di Trevor. Ne segue BOUKI, inquietante pezzo death dai risvolti prog con intrecci di tastiere e chitarra da fare girar la testa. Tutto intorno silenzio,una fredda melodia e THE DEVIL RIDING,THE DEVIL STEED ti salta addosso con tutta la sua potenza sonora. E il diavolo cavalca,lasciando una scia di morte. “Puro Sadist Style”. Si continua con SCAVENGER AND THIEF e sono sudori freddi. Trevor vomita scream & growl vocals tra i vorticosi,quasi ipnotici,giri chitarra e tastiere di Tommy. L’aria si fa pesante. Si muovono le fronde, passeggia la iena, dal ghigno diabolico, mentre risuona la strumentale GADAWANA KURA, pezzo d’atmosfera, easy, leggero come un passo felino,alchimia di basso e chitarra. Fiere affamate, ritmi tribali e via con ETERNAL ENEMIES, ennesima perfetta concezione
di potenza e tecnica. Scie di sangue sul terreno, carnivori predatori si muovono sinistri mentre prende forma AFRICAN DEVOURERS, ancora tanto prog-death e ritmiche tribali per un mix perfetto. Ne segue SCRATCHING ROCKS, una fiera possente che si muove sinuosa tra le scream acide di Trevor e le tastiere ambient di Tommy graffiando tutto ciò che trova. Il villaggio è ormai vicino. Siamo quasi salvi,risuona GENITAL MASK, pezzo di chiusura di quest’opera,sanguigno e magistrale amalgama di ritmica e virtuosismo. La giungla è ormai alle spalle.

Le risa della iena sono lontane.

Lavoro impeccabile, preciso, tagliente come un artiglio affilato a dimostrazione dell’affiatamento e del livello musicale che c’è all’interno del gruppo. Ennesima perla di Trevor e soci,è  un album assolutamente da avere e consumare.

In alto il Nostro saluto.

www.sadist.it

Tracklist:
1. The Lonely Mountain
2. Pachycrocuta
3. Bouki
4. The Devil Riding the Evil Steed
5. Scavenger and Thief
6. Gadawan Kura
7. Eternal Enemies
8. African Devourers
9. Scratching Rocks
10. Genital Mask

Band:
Trevor Sadist – voce
Tommy Talamanca – tastiere/chitarra
Andy Marchini – basso
Alessio Spallarossa – batteria

 

SAdist - Band 2015

 

Articoli Correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*