Saxon – Solid Ball Of Rock

 

Charisma Records – 1990

Solid Ball Of Rock’ è il disco della rinascita dei Saxon dopo un periodo buio e incerto e dopo alcuni album lontani dagli standard elevati ai quali eravamo abituati.
Quando tutti li davano per spacciati, i leoni della NWOBHM ritornano con questo disco davvero ispirato ed estremamente convincente.
I Saxon sono da sempre considerati come una band coerente e fedele ai propri fans, e quarant’anni di carriera lo dimostrano alla perfezione.

Solid Ball Of Rock’ è il loro decimo album che vede l’entrata in formazione del bassista Nibbs Carter e il ritorno a sonorità più heavy metal rispetto ai precedenti ‘Innocence Is No Excuse’ del 1985 e ‘Destiny’ del 1988 lavori a mio avviso da rivalutare anche se distanti dal classico sound della band inglese.


Per capire che è tornata l’ispirazione dei tempi migliori, basta ascoltare la title track, vero e proprio anthem da stadio, dove il basso di Carter, corposo e pomposo, da quella marcia in più.
Altar Of The Gods’ viaggia come un treno in corsa, le poche concessioni alle melodie ruffiane ne fanno un brano grezzo e molto energico.

Arriviamo ora alla perla del disco, ‘Requiem (We Will Remember)’ una canzone per la quale vale ancora la pena di ascoltare e innamorarsi della musica.
Una celebrazione dei grandi musicisti del passato, dell’eredità da tramandare che ci hanno lasciato, da Londra a Chicago, attraversando le montagne fino al mare. Semplicemente uno dei brani migliori mai scritti dai Saxon.

Dopo questo momento estatico, ritorniamo sulla terra. ‘Lights In The Sky’ e ‘I Just Can’t Get Enough’ sono due altri ottimi brani che risentono della ritrovata ispirazione in fase di songwriting. Hard & heavy si incontrano prendendosi per mano.
Baptism Of Fire’ spinge ancora sull’acceleratore, senza troppi fronzoli, con la coppia Oliver e Quinn alle chitarre letali come sempre.
Anche nei brani ‘minori’ come ‘Ain’t Gonna Take It’, ‘I’m On Fire’ o ‘Crash Dive’, i Saxon riescono a mantenere una buona qualità.
Una menzione particolare va fatta alla breve strumentale ‘Bavarian Beaver’ dove Carter dimostra di essere un più che buon bassista nonché autore di molti dei brani qui presenti, e la suadente ed emozionante ‘Overture In B-Minor/Refugee’ altra perla dell’album.

Sono molto legato a ‘Solid Ball Of Rock’, mi riporta a un’epoca irripetibile per la musica ma non solo.

I Saxon da questo album ripartono e ancora oggi pubblicano album di buona qualità ogni due/tre anni proponendo del semplice ma dannatamente coinvolgente heavy metal.
Solid Ball Of Rock’ è un disco assolutamente da avere, ascoltare e consumare fino allo sfinimento.

www.saxon747.com

Tracklist:

1.Solid Ball Of Rock
2.Altar Of The Gods
3.Requiem (We Will Remember)
4.Lights In The Sky
5.I Just Can’t Get Enough
6.Baptism Of Fire
7.Ain’t Gonna Take It
8.I’m On Fire
9.Overture In B-Minor/Refugee
10.Bavarian Beaver
11.Crash Dive
12.Reeperbahn Stomp (Bonus CD)

Band:

Biff Byford – voce
Graham Oliver – chitarra
Paul Quinn – chitarra
Nibbs Carter – basso
Nigel Glockler – batteria

Articoli Correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*