Skid Row – Slave to the Grind

 

Atlantic – Giugno 1991

Gli Skid Row sono stati uno dei gruppi di punta dello street / hard americano, anche se il loro successo è durato lo spazio di 2 album. Il debutto, avvenuto nel 1989 è stato di quelli clamorosi, con milioni di copie vendute, le copertine delle maggiori riviste del settore, live infuocati e quant’altro. Il secondo album, si sa soprattutto dopo un debutto fenomenale, è sempre un’impresa ardua, ma gli Skid Row con “Slave to the Grind” zittiscono chi li definiva un gruppo di posers e di rammolliti, sputando in faccia ai propri detrattori 12 songs di hard rock davvero potenti e con poca voglia di classifica.

“Monkey Business” è una manata in pieno volto, con un Sebastian Bach aggressivo come non mai, e le due chitarre taglienti come una mannaia appena affilata. La title track è puro heavy metal, veloce e diretta, con un refrain di quelli che è impossibile scordare. In un disco degli Skid, non possono mancare le ballad, infatti “Quicksand Jesus” e “In a Darkened Room” non rompono la tradizione. E’ comunque riduttivo parlare di questi due brani come semplici ballate, visto che entrambe hanno delle melodie mai banali e una varietà davvero fuori dal comune. Si ritorna all’hard rock con la malata “Psycho Love” e le punkeggianti “Get the Fuck Out” e “Riot Act”, altre fucilate senza troppi fronzoli che dimostrano come gli Skid Row non si siano affatto ammorbiditi dopo il successo planetario. In chiusura ecco il brano secondo me più bello mai composto dalla band: “Wasted Time”. Cinque minuti in cui si alternano momenti di rabbia a dolci melodie, impreziosite dalla migliore interpretazione di sempre da parte di Seb.

Nei 15 anni che ci separano da questo capolavoro, ne ho ascoltata di musica, ma raramente ho provato le stesse emozioni che “Slave to the Grind” mi ha dato e continua a darmi.

www.skidrow.com

Tracklist:
1. Monkey Business
2. Slave to the Grind
3. The Threat
4. Quicksand Jesus
5. Psycho Love
6. Get the Fuck Out
7. Livin’ on a Chain Gang
8. Creepshow
9. In Darkened Room
10. Riot Act
11. Mudkicker
12. Wasted Time

Band:
Sebastian Bach – voce
Rachel Bolan – basso
Dave “The Snake” Sabo – chitarra
Scotti Hill – chitarra
Rob Affuso – batteria

 

 

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