Suicidal Tendencies + Buffalo Grillz – Forte Prenestino, Roma – 03 luglio 2017

 

Il Forte Prenestino, storico centro sociale di Roma, apre le sue porte per ospitare la piu’ famosa skate hardcore band del mondo, oltretutto rinfrancata con l’arrivo del leggendario Dave Lombardo dietro le pelli. Il Forte si presenta gia’ colmo quando alle 22:00 circa iniziano a scaldare l’ambiente i romani Buffalo Grillz con il loro death grind. Il suono purtroppo risulta molto impastato, difetto che  capita spesso alle bands d’apertura, ma i nostri c’e’ la mettono davvero tutta senza risparmio di energia per coinvolgere il pubblico, il quale rimane abbastanza freddo alla prime battute per poi essere  piu’ partecipe nella parte centrale e finale della scaletta. Il loro e’ un brutal death grind davvero tremendo, un mix letale di Napalm Death, Anal Cunt e reminescenze di brutal death made in USA. Nella scaletta troviamo brani tratti dall’ultima fatica Martin Burger King, uscito quest’inverno. Blast beat impazziti, voce growl ai limiti dell’umano, riffs caustici e un basso rantolante si abbattono sul pubblico demolendolo, la tecnica e’precisa e chirurgica, davvero un ottima performance del combo romano che esce tra gli applausi. Mentre il Forte si riempe sempre di piu’, viene effettuato il consueto cambio palco, dove fa bella mostra  la batteria di sua maesta’ Dave Lombardo, alle 23:30 circa si spengono le luci e parte l’intro dell’immortale  You Can’t Bring Me Down, la band capitanata dal nerboruto singer Mike Muir sale sul palco tra l’ovazione del popolo dei suicidal maniacs.

I musicisti si rincorrono come di consuetudine sul palco, saltando e dimenandosi da una parte all’altra, ogni tanto avviene  qualche invasione di palco pacifica con consueto tuffo tra le prime file dove si scatena un pogo selvaggio. Dal primo leggendario debutto viene proposta I Shot The Devil, con le consuete grida lancinanti di Muir, a seguire un trittico micidilale composto da Clap Like Ozzy tratta dall’ultimo lavoro, il bellissimo World Gone Mad, Freedumb e Trip At The Brain che ci catapultano indietro nel tempo di oltre vent’anni. Mike Muir nonostante la notevole stazza tiene il palco come pochi, saltando e incitando il pubblico, nondameno sono la coppia di chitarristi Dean Pleasants e Jeff Pogan che producono riffs killer in quantita’ industriale, Ra Diaz al basso produce un muro sonoro fatto di slappate e sfuriate funky davvero notevolissime…e poi c’e’ sua maesta’ Dave Lombardo che viaggia  come un treno impazzito, regalandoci una prestazione suontuosa fatta di tecnica e potenza.

Dall’ultimo lavoro viene proposta Get Your Fight On, brano che parte lentamente ma nella parte centrale esplode in tutta la sua potenza, a seguire altro tuffo nel passato con War Inside My Head dallo stupendo Join In The Army del 1987, riffs killer supportano un coro che viene cantato da tutto il pubblico, Mike Muir salta come un ossesso da una parte all’altra del palco. Ed ecco che scocca l’ora del super classico Possessed To Skate, il pubblico e’ impazzito, sotto il palco si scatena un headbanging infernale, dalle prime file spunta fuori anche uno skate…I Saw Your Mummy e  Cyco Vision ci portano nella parte finale dello show dove How Will I Laugh Tomorrow e Pledge Your Allegiance chiudono la serata, la band lascia momentaneamente il palco per poi tornare qualche minuto dopo per il bis finale, la terremotante Living For Life chiude in bellezza il concerto, unica pecca a mio modesto parere l’eclusione dalla scaletta di Institutionalized inno hardcore punk per eccellenza,  nonostante questo la band ci ha regalato una prestazione favolosa senza pecche e cali di tensione, dimostrando ancora di essere in stato di grazia e capace di spaccare ancora di brutto dopo oltre trentanni di carriera. Keep On Suicidal !

 

Setlist: You Can’t Bring Me Down, I Shot The Devil, Clap Like Ozzy, Freedumb, Trip At The Brain, Get Your Fight On, War Inside My Head, Subliminal, Send Me Your Money, Possessed To Skate, I Saw Your Mommy, Cyco Vision, How Will I Laugh Tomorrow, Pledge Your Allegiance, Living For Lie.

 

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