Superhorror – Hit Mania Death

Logic Il Logic Records – Ottobre 2017

Liberatisi del suffisso –fuck, tornano ad allietare le nostre giornate – o forse sarebbe meglio dire: le nostre nottate – i rinati Superhorror, con questo loro quarto album “Hit Mania Death” che può essere tranquillamente considerato il disco della loro definitiva maturazione, almeno a livello musicale (se ci è concessa la battuta).

Per coloro i quali (spero pochi) non conoscessero ancora la band guidata dall’istrionico cantante Edward Janine Freak, ci risulta particolarmente difficile inquadrare il quartetto veneto in uno specifico genere musicale: all’interno di una proposta “horror punk metal” (se proprio siamo costretti ad affibbiare loro un’antipatica etichetta) trovano spazio le più disparate influenze, sia musicali – si va dal rock’n’roll anni ’60 al blues ed al country – che non, grazie ad un immaginario che spazia agevolmente dai – fin ovvi – rimandi al Rocky Horror Picture Show sino ai film dell’orrore di serie Z.

Quanto accennato sopra è subito evidente sin dal brano d’apertura “Ready, Steady… Die!”, in cui la chitarra di Didi Bukz dà letteralmente il via alle danze con un riff che sembra provenire dallo strumento di uno schizzato musicista country, riff sul quale si costruisce un pezzo d’impatto, in cui si staglia prepotente tutta la carismatica personalità di Edward, che non sarà forse il cantante più tecnicamente dotato del mondo, ma che si conferma un interprete di ottimo livello, in grado di trascinare tutti gli ascoltatori nel fantasmagorico mondo dei Superhorror.

Un mondo dove c’è spazio per un titolo come “Nazi Nuns From Outer Space” – un punk rock irresistibile che sembra ispirarsi alle pellicole del “peggior regista della storia” (ossia quell’Ed Wood cui viene dedicata, sempre in quest’album, l’azzeccata “Ed Wood Blues”) – così come per l’ironia pornografica dello shock rock di “Mr. Rigor Mortis”, in cui il protagonista è una sorta di non-morto che non usa esattamente i canini per vampirizzare le proprie vittime (ottima anche in questo caso l’interpretazione vocale di Edward, sia nei toni lascivi delle strofe che in quelli più aggressivi del contagioso ritornello).

L’intrigante evoluzione altalenante di “No Love For The Deceased” chiude prepotentemente la prima parte del disco, prima dell’arrivo dell’unico attimo di tregua che ci viene concesso dalla ballad intitolata “Dead To Be Alive”, in cui l’andamento in stile country va incontro nel finale del brano ad un’imprevista ma riuscitissima svolta decadentemente romantica (nel senso più “letterario” del termine), grazie anche all’intervento della delicata voce di Emily Von Dark. Curioso il testo del brano in cui si fa riferimento all’episodio della “nascita” della band, che vi invitiamo ad andare a leggere qui.

Brani come i due singoli “Nice To Meat You” (dove torna prepotente l’influenza del Rocky Horror Picture Show) e la già ben nota “Nekro-Nekro Gym” (imperdibili i due video che trovate facilmente su YouTube qui e qui) mostrano il lato più divertente della band, che riesce efficacemente a non prendersi mai troppo sul serio, coniugando il proprio humor nero ad un’immagine che strizza l’occhio a Frank-N-Furter e compagnia danzante, senza dimenticare anche un velato tributo ai KISS (evidente nella scelta di associare un colore specifico ad ogni componente del gruppo).

L’oscura “Little Scream Queen”, con echi alla Marilyn Manson, ed il riuscito remake di “Son Of A Witch”, ribattezzata “Selfish Son Of A Witch”, conquisteranno sicuramente gli amanti delle sonorità più “cattive”, mentre gli accenni funky di “Mourir, C’est Chic” vanno ad aggiungere un altro dettaglio alla sfaccettata proposta musicale della band, caratterizzata dall’ottimo groove fornito dalla sezione ritmica composta da Mr.4 al basso e Franky Voltage alla batteria, abili a costituire il tappeto ideale per i bizzarri interventi dell’irriverente Didi alla chitarra.

 Il Rock forse è morto, come ci ricordano i Superhorror in “Rock Is Dead (Like Us)”, ma Edward Janine e soci non hanno nessuna intenzione di smettere di divertirsi. E noi vogliamo continuare a farlo insieme a loro, giù al cimitero.

https://www.facebook.com/Superhorrorofficial/

Tracklist:

  1. Ready, Steady… Die!
  2. Nazi Nuns From Outer Space
  3. Mr. Rigor Mortis
  4. Ed Wood Blues
  5. No Love For The Deceased
  6. Dead To Be Alive
  7. Rock Is Dead (Like Us)
  8. Nice To Meat You
  9. Little Scream Queen
  10. Mourir, C’est Chic
  11. Selfish Son Of A Witch
  12. Nekro-Nekro Gym

Band:

Edward Janine Freak – voce, chitarra

Didi Bukz – chitarra, kazoo, cori

Mr. 4 – basso, chitarra acustica, cori

Franky Voltage – batteria, percussioni, cori

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