Symphony X – Iconoclast

Nuclear Blast – Giugno 2011

Suoni astrali… tronfi, le tastiere di Michael Pinnella che si intrecciano ai riff duri del gigante della chitarra Michael Romeo,cori gotici, tutto ciò è l’intro “Iconoclast” dal nuovo omonimo album dei Symphony X. Potenza e maestosità,Russell Allen è il solito mattatore,grinta da vendere. La guerra contro il male,il culto della paura e la resistenza. Pelle d’oca.

Stessa formula e si riparte per “The End of Innocence”, storie fantastiche intrinse di dolore, introspezione e innocenza,la fine dell’innocenza. La sinergia di chitarra e tastiere è come sempre superlativa e Russell Allen è la solita bestia da microfono. Power!!! “Dehumanized” è pesante, un racconto di dolore, torture e sofferenza e forse un pensiero anche più profondo come la disumanizzazione dell’essere umano… Ansia. “Bastards of the Machine” è un missile sterminatore con la sua partenza dura e veloce, cori intorno all’arena dei gladiatori dove si narra di uomini e scelte di vita e di morte. La resa dei conti. “Heretic” è forza intrinsa di angoscia… eretici, dolore e pestilenze e una storia fatta di sterminio, bugie e desolazione mai così attuale. “Children of a Faceless God”, carica di groove, è l’angoscia dell’introspezione, un uomo e i suoi demoni. Figli di un Dio senza volto cercano verità. Enfatica e trascinante è la voce di Russell Allen che dà il meglio di sè nel pezzo che conclude il disco 1, la ballad “When All Is Lost”, la storia di un uomo e delle sue scelte, di strade prese, a volte sbagliate, ma senza mai guardarsi alle spalle. Voglia di sapere.

In modo irruento inizia anche il disco 2, con la vibrante “Electric Messiah”, tastiere e chitarra sopra le righe su ritmiche serrate. Un messia elettrico e la sua orda di anime in fiamme. Magistrali. “Prometheus (I Am Alive)”, è un veloce prog-power,storie vissute in una società perfetta e nei suoi difetti. Vivere nella realtà. Non ci sono pause e “Light up the Night” spazza via tutto con la sua painkillereggiante batteria. Sogni e speranze affogati nel dolore. Provare a reinventare una nuova realtà mentre le anime ardono e i sogni si spengono. Melodia e dolore. La durezza delle note di “The Lords of Chaos” sono le bugie del mondo e dei suoi ‘padroni’. Una coscienza che prende coraggio, occhi che vedono la realtà della distruzione e che provano a svegliare anime dormienti. Brano che è un monito. Ed eccoci a “Reign in Madness”, pezzo conclusivo dell’opera, per niente stanco. I suoni sono spessi,consistenti… si toccano. Un’inno prima della battaglia. Storie di guerra tra bene e male,di esecuzioni sommarie e sangue versato. L’intermezzo arpeggiato è uno spiraglio nella tempesta,la voce di Allen si erge al cielo… il suono di un piano e ricominciano gli scontri. Noi siamo gli Dei del Dolore.

Signori che album, un doppio cd coi fiocchi! Grandi come sempre e leggendo tra le righe, con un occhio a ciò che accade intorno. Per gli amanti del prog-power è un lavoro da avere assolutamente, non aspettatevi novità,aspettatevi semplicemente un gran bel disco ‘Symphony X Style’ al 100% con i suoi interpreti in gran spolvero! Da infilare nel lettore e alzare il volume,il resto lo fanno loro. Metal.

www.symphonyx.com

Tracklist:

1. Iconoclast
2. The End of Innocence
3. Dehumanized
4. Bastards of the Machine
5. Heretic
6. Children of a Faceless God
7. Electric Messiah
8. Prometheus (I Am Alive)
9. When All Is Lost

Band:
Russell Allen – voce
Michael Romeo – chitarra
Michael Lepond – basso
Jason Rullo – batteria
Michael Pinnella – tastiere

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