Tank – War Nation

Metal Mind Productions – Giugno 2012

Qui su Long Live Rock’n’Roll si è scelto di non dare una valutazione numerica alle recensioni, e vabbè, anche se in questo caso ci starebbe proprio a pennello un bel voticello. Ma dato che non si può, lasciatemi almeno dire un sentitissimo… vaf******oooooooo!!!!

Certe cose mi fanno proprio incazzare! E mi fa incazzare ancora di più chi va a ficcanasare dove non gli compete, pacioccando in malo modo i miei miti di gioventù e tra questi annovero senza dubbio la band dei fratelli Brabbs: Peter (chitarra) e Mark (batteria), i quali assieme al cantante/bassista Algy Ward (ex-The Damned) diedero vita sul finire degli anni settanta ad una vera e propria macchina da guerra: i TANK! Esplosi nel bel mezzo del calderone della N.W.O.B.H.M. (con la quale avevano ben poco da spartire musicalmente) i kids londinesi si dimostrarono subito all’altezza delle situazione, grazie ad un sound furioso e veloce che si rifaceva a tratti in maniera quasi plateale ai Mötorhead! Guarda caso il loro primo monumentale album “Filth Hounds of Hades” venne prodotto proprio da Eddie “Fast” Clark in persona! La fortuna però non sorrise troppo a lungo alla band inglese, così dopo una manciata di altri fortunati prodotti tra cui ricordo con piacere “This Means War” (1983) ed “Honour & Blood” (1984) nella cui line-up venne aggiunto un secondo chitarrista il validissimo Mick Turner (unico membro ancora in attività con la band ora) a cui fece seguito la fortunata tournèe a supporto dei giovanissimi Metallica nel tour di “Ride The Lighning”… poi la condanna nel nero oblio.

Ci furono alcuni timidi tentativi di reunion mai andati a buon fine a dire il vero, ed anche un album “Still At War” (2002) che manco la gente della mia età, fan della band in primis, sanno della sua esistenza. Purtroppo nel 2010 la notizia dell’ennesima reunion e l’uscita di un nuovo album “War Machine” con l’innesto di Cliff Evans dai Killers di Paul DiAnno, il solito Turner alle chitarre, nonché l’onnipresente Doogie White (ex-Rainbow, ex-Malmsteen) che in un contesto simile c’entra come i cavoli a merenda e la pizza nel cappuccino! Per carità, Doogie è un ottimo cantante (di seconda fascia però, sia ben chiaro) i cui servigi sono richiesti spesso e volentieri da svariate band…ma ragazzi miei, che ci fa Doogie nei Tank? Mio Dio! È come mettere Cronos nei Diamond Head e dirgli di stare calmo! Non contenti di quel disastroso album (stroncato in maniera totale quasi ovunque) i TANK (o chi per essi) ci riprovano ancora una volta, facendo addirittura peggio con questo nuovo “War Nation”!

Dopo tutto questo sproloquiare (mica ho finito) il disco, per carità, non è mica da buttare sapete? Anzi, suona discretamente bene, molto Hard Rock e nelle sue parti più dure è anche reminiscente ai Saxon (il che, a pare mio, è pur sempre un complimento), alcuni assoli in twin-guitars sono davvero molto belli e richiamano alla mente la già precedentemente citata N.W.O.B.H.M. e con essa i Praying Mantis se posso osare, ma non c’è traccia alcuna del sound dei TANK qui dentro e tutto questo non ha assolutamente alcun senso! Volete che vi parli dei brani? Volete che vi dica come svisa bene Mr.Tucker? Volete che vi parli dell’emozionante voce di Mr. Dougie White nella ballad “Dreamers”? Volete sapere se c’è qualcosa da salvare? NO! Vi dico solo di non ascoltare questa robaccia! Operazioni simili servono solo ed esclusivamente ad infangare questo importante nome. E’ come dichiarare guerra ai loro fan in primis! E chi se ne frega se la metà dei ragazzi di oggi non li conosce affatto o peggio non li abbia mai ascoltati! Qui si sta parlando della storia del Metal e di una grande band! Troppo facile mantenere il nome e marciarci sopra cari miei! La vostra farsa e stata inscenata davvero in malo modo e per giunta con cattivo gusto, in due album sinora prodotti avete sfaldato e annichilito qualcosa di grande che questi tre scatenati ragazzi crearono tempo addietro. Cambiate nome o sparite dalla circolazione! Tutto questo è solo un dannato impiccio! Senza Algy Ward alla voce e i fratelli Brabbs non possono esistere i Tank! Punto, basta, fine di questa brutta faccenda!

Adesso andate pure a chiedere allo zio Tom dei Sodom che ne pensa di questa nuova sfavillante incarnazione della sua band preferita… se ne avete il coraggio…

www.tankofficial.com

Tracklist:
1. War Nation
2. Song of the Dead
3. Hammer and Nails
4. Don’t Dream in the Dark
5. Grace of God
6. Dreamer
7. Justice for All
8. Wings of Heaven
9. State of the Union
10. Hard Road

Band:
Doogie White – voce
Mick Tucker – chitarra
Cliff Evans – chitarra
Chris Dale – basso
Steve Hopgood – batteria

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