The Modern Age Slavery – Stygian

 

Innerstrength Records – Novembre 2017

Anche se in pochi sembrano accorgersene, la nostra “Italietta” continua a sfornare gruppi degni di nota che nulla hanno da invidiare ai nomi provenienti dall’estero, e anzi surclassano tante band incensate da molti ma che in realtà risultano sterili e povere di idee.

I Modern Age Slavery meritano sicuramente tutto il nostro/vostro supporto. Band di Reggio Emilia, con ‘Stygian’ pubblicano il loro terzo disco in studio che rispetto al precedente ‘Requiem For As All’ del 2013 vede l’ingresso in formazione di Ludovico Cioffi alla chitarra e Federico Leone alla batteria, insomma due cambi non da poco. La band continua il proprio percorso musicale, proponendo un death metal abbastanza moderno nel sound, con innesti melodici soprattutto nelle parti di chitarra.  Nove tracce compreso una intro e ‘Sandblasted Skin’ (ben eseguita dai nostri) cover dei Pantera presente nel disco ‘The Great Southern Trendkill’ del 1996.

Stygian’ è un lavoro vario che mette in luce un buon songwriting e le capacità tecniche di questi ragazzi, decisamente buone.
I Modern Age Slavery sanno essere devastanti sia nei momenti più brutali e diretti come l’opener ‘The Reprisal Within’, ‘The Place We Call Home’, ‘Regression Through Unlearning’ sia in quelli più ragionati e dalla struttura complessa come ‘Miles Apart’ (si sentono le influenze dei Carcass di ‘Heartwork’ nelle parti strumentali), ‘The Theory Of Shadows’, ‘A Stygian Tide’ davvero articolata e da scoprire ascolto dopo ascolto.
Un disco non facile che necessita di un po’ di pazienza per essere recepito nella sua totalità. Questo a mio avviso è un pregio e premia le scelte coraggiose fatte dalla band e fa emergere la voglia di differenziarsi dalla massa proponendo qualcosa di realmente valido e di spessore.

I Modern Age Slavery hanno realizzato con ‘Stygian’ un disco maturo, complesso, energico e molto interessante che spero non passi inosservato, ma anzi venga premiato come merita, e non parlo tanto di vendite (ovviamente auguro alla band di venderne parecchie), ma più che altro che faccia aprire gli occhi a quelle persone che incondizionatamente non seguono le band italiane e faccia capire che anche nella nostra grande Italia si producono album di notevole spessore e qualità.

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Tracklist:

1.Prelude To An Evolution
2.The Reprisal Within
3.Miles Apart
4.The Theory Of Shadows
5.The Place We Call Home
6.A Stygian Tide
7.The Hollow Men
8.Regression Through Unlearning
9.Sandblasted Skin (Pantera Cover)

Band:

Giovanni “Gio” Berserk – voce
Luca Cocconi – chitarra
Mirco Bennati – basso
Federico Leone – batteria
Ludovico Cioffi – chitarra

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