The Unclean – Intervista 2013

Come dicevo nella recensione dell’album della band dell’Ohio The Unclean, “The Eagle”, da un po’ di tempo mi diverto a cercare realtà musicale non proposte da agenzie o etichette, quelle realtà sconosciute o semi che non arrivano da noi in Italia. Allora essendomi imbattuto appunto negli Unclean, contatto la band e mi procuro un’intervista. Parlo con tutti e tre i componenti della band: Bremmy, Burns e Frank e questo è il resoconto del nostro parlottare…

Long Live Rock’n’Roll:
Prima di tutto complimenti per “The Eagle”, fresco, potente e rock’n’roll. Che mi dite di questo album?

Bremmy:
E’ l’album che mi sarebbe piaciuto ascoltare da teenager. Essenziale, vigoroso e di sporco rock’n’roll. Senza fronzoli, onesto e sincero.

Long Live Rock’n’Roll:
Ascoltando l’album ho trovato la giusta combinazione tra rock’n’roll e blues. Il giusto mix, tutto mi sembra ben equilibrato e non mi riferisco solo agli arrangiamenti o ai riff, ma anche al suono e ai sentimenti…

Frank:
Proveniamo dalla parte operaia dell’America, è il luogo in cui siamo cresciuti e il cuore della regione è Cleveland la base del rock’n’roll che attualmente si è spostata a Akron.

Long Live Rock’n’Roll:
Ma è possibile definire il vostro modo di fare musica, il vostro stile musicale ad esempio…

Bremmy:
L’insieme di tutte le band in cui abbiamo militato in questi anni prima di arrivare a formare The Unclean: heavy rock con un tocco di metal e blues. Le nostre influenze sono molto profonde e radicate e vanno da Motörhead agli ZZ Top a Alex Harvey e Hank Williams Sr.

Long Live Rock’n’Roll:
Potreste dirci qualcosa del songwriting di quest’album? Componete i brani insieme o separatamente per poi unire le idee?

Burns:
Bremmy porta il riff principale e io e Frank cominciamo a suonarci sopra e ti posso assicurare che funzione, eccome se funziona. Se non va, ciao. Insomma, un processo abbastanza standard.

Long Live Rock’n’Roll:
C’è un brano che preferite di più rispetto agli altri (so che è una domanda difficile)? Il brano che io preferisco è “Million Dollar Jezabel”, così duro e potente e perchè mi fa perdere la testa… (cit). Pieno di energia, così blues e aggressivo, il rock’n’roll che piace a me… miele per le mie orecchie (diciamo così in Italia)… ma ci sono altri brani che mi piacciono come  “Nothing Left to Say”, “Away to Long”, “On We Go”…

Bremmy: “On We Go
Burns: “Strange Kind of Living
Frank: “Million Dollar Jezabel

Long Live Rock’n’Roll:
Strana la conclusione dell’album con il brano acustico “The End”, direi insolito come finale, non me l’aspettavo… perché questa scelta?

Bremmy:
Volevemo una conclusion che bilanciasse le parti più dure dell’album. Non avrebbe funzionato se posizionato in mezzo e così l’abbiamo messo come finale, quindi “The End”.

Long Live Rock’n’Roll:
C’è un motivo particolare per cui l’album si intitola “The Eagle”?

Burns:
Inizialmente avevamo pensato a “Beware the Scream of the Eagle”, ma ci siamo accorti che era troppo lungo quindi lo abbiamo accorciato in “The Eagle”.

Long Live Rock’n’Roll:
E usando un unico termine come definireste l’album?

Frank:
Titties…

Long Live Rock’n’Roll:
Mi parlate della band. The Unclean… significa poco pulito, non pulito e quindi sporco? Se è così perché e se non lo è… perche?

Frank:
Bremmy in precedenza ti ha parlato delle nostre influenze e il nome della band nasce proprio dal fatto che noi proponiamo un rock’n’roll sporco e cattivo… il nome calza alla perfezione.

Long Live Rock’n’Roll:
E ora, parlateci di voi… chi siete, la vostra età, le vostre influenze musicali vi vedo pieni di tatuaggi…

Bremmy: ho 32 anni, suono la chitarra e sono lavoce della band, sono pieno di tatuaggi… tantissime influenze, qualsiasi chitarrista che possa considerarsi tale.
Burns: 34 anni… bassista. Troppi tatuaggi per contarli. Influenze? Whiskey, erba e Black Sannath!
Frank: 27 anni. Batteria. Tanti tatuaggi… Mi piacciono tutti i tipi di musica ma non c’è niente che possa superare than Hank Williams Sr.

Long Live Rock’n’Roll:
Che mi dite della situazione in Ohio, parlo della musica ovviamente, nessun riferimento alla politica, hahahaha…

Frank:
Le piccole realtà a cui ci appoggiamo danno un caloroso supporto e noi ricambiamo l’affetto che riceviamo. Noi suoniamo anche in gruppi diversi e ci piace confrontarci con altre band. Comunque nel complesso la scena musicale nella nostra città è piuttosto confusa. C’è molto egoismo musicale non ci si aiuta e nessuno si assume le proprie responsabilità…

Long Live Rock’n’Roll:
Grazie ragazzi per la vostra disponibilità e il tempo che ci avete dedicato. Prima di chiudere vorreste dire qualcosa ai nostri lettori, ai lettori di www.longliverocknroll.it e soprattutto a tutti quelli che non vi conoscono?

Bremmy: Ci fa piacere di aver avuto un riconoscimento sulla nostra musica anche da voi. Fa piacere che anche in Europa si apprezza il nostro stile e i feedback siano positivi e onesti. Ma sono ancora più felice che il rock’n’roll sia ancora apprezzato!
Frank: Grazie per il supporto…
Burns: Cheers!

Long Live Rock’n’Roll:
Grazie ragazzi e in bocca al lupo!!!

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