Thundermother – Giorgia Carteri, Intervista 2015

In questi anni abbiamo lavorato moltissimo e duramente facendo anche molti sacrifici... Sì ce la spassiamo un mondo! Se non sai divertirti come puoi fare Rock'n'Roll?

 

Thundermother è l’autentico fenomeno rock’n’roll del momento. Quando mi viene chiesto se voglio intervistare Giorgia ‘Jo’ Carteri accetto immediatamente poichè sono curioso di scaver prima e leggere poi nella e della vita della rocker italiana cercando di comprendere il carattere della chitarrista di questa band nata in Svezia ma di natura internazionale. Il nuovo album ‘Road Fever‘, secondo per la formazione tutta al femminile (che segue il debut e acclamatissimo ‘Rock”n’Roll Disaster‘), è pronto a scuotere i fan e gli appassionati del rock’n’roll, per sua dinamicità, potenza e carica energetica. In soli 5 anni di attività Thundermother ha scatenato un putiferio intorno alla propria musica… il pubblico è entusiasta, la critica esalta le 5 ragazzacce del rock’n’roll e tutto ciò potrebbe anche essere normale, ma leggere di musicisti come Zakk Wylde, Turbonegro, Airbourne, Lemmy, In Flames che esaltano la loro musica intriga molto…

Giorgia, ma che sta succedendo? Isteria di massa?

Gli In Flames ci hanno definite le nuove regine del Rock, i Motörhead ascoltano il nostro album nel tour bus ogni giorno! Danko Jones ci ha voluto a tutti i costi come gruppo spalla nel suo tour scandinavo nonostante avessero già un gruppo spalla deciso dall’etichetta discografica, a quel tempo noi non ne avevamo ancora una. Quando un prodotto è buono non si tratta di isteria. Ma semplicemente talento riconosciuto e apprezzato. Nel nostro caso non solo dai nostri meravigliosi fans e dalla critica, ma anche dai nostri colleghi musicisti dei “piani piu´alti”.

Ma come vivi e vivete questo momento? E tra voi che si dice quali sensazioni poiché credo che un attimo di euforia e sbandamento lo provochi tutto questo parlare e l’attenzione su di voi… vi sentite caricate di uno sporco ruolo che qualcuno deve pur avere?

Abbiamo lavorato moltissimo e duramente, fatto molti sacrifici in questi anni, a partire dalla nostra vita privata e le nostre tasche… già perchè ognuna di noi ha un lavoro e stare in tour e fare così tante date ha creato non pochi problemi. C’è chi è stata licenziata per i troppi permessi, chi come me ha dovuto affittare il proprio appartamento e andare a dormire sui divani di amici per qualche mese per sbarcare il lunario, chi non ha potuto nemmeno permettersi un vero appartamento e ha vissuto come una vagabonda affittando stanze lercie in condivisione con coinquilini psicopatici… chi ha avuto esaurimenti nervosi e problemi di salute per il troppo stress e impegni… Avere una band del nostro livello è come avere un lavoro a tempo pieno, ma la retribuzione non è fatta in denaro ma di sorrisi dei fans e il puro divertimento nel suonare Rock’n’Roll insieme.
Quindi la soddisfazione e la gioia ora è immensa, non direi sbandamento, siamo donne mature e con i piedi per terra, e crediamo di meritarci tutti questi risultati e moltri altri!
It’s a long way to the top if you want to Rock N Roll!! 😉

Il rock’n’roll ormai non ha più confini e non è più, per fortuna vorrei aggiungere, un fenomeno legato a un territorio in particolare. Sono molte le collaborazioni artistiche fra musicisiti che provengono da varie nazioni, ma a pensarci bene la nazione musicale non esiste più come mero confine geografico. Questo sta trasformando, arricchendolo, il modo di fare musica anche se ci sono dei paesi più ‘sensibili’ rispetto ad altri e in cui la fatica e la dedizione sono premiate… La Svezia è da sepre un paese molto sensibile all’arte e alla musica e tutto sembra funzionare e per molti musicisti e aspiranti tali è sempre un buon punto di partenza per intraprendere una carriera musicale…

Dimmi un po’…. che ci facevi in Svezia al momento della nascita della band? Fuga d’amore, asilo politico, studio, lavoro?

Il desiderio di coronare il mio sogno di bambina ovvero quello di diventare una Rockstar!

…e come ti trovi? …me la consigli?

Mi sento a casa, e allo stesso tempo nel paese dei balocchi dove i miei sogni diventano realtà! La Svezia è un paese modello, l’efficienza e il rigore la caratterizzano, la cultura e le usanze sono molto diverse dalle nostre, la lingua difficilina ma con l’inglese te la cavi tranquillamente, l’attesa per ottenere il famoso e agognato personnummer “codice fiscale” apriporta nel mondo del lavoro e nell sanita può essere scoraggiante… Serve spirito di adattamento e sacrificio, voglia di mettersi alla prova e correre rischi… insomma ti devi fare un bel mazzo ma poi ne vale la pena! Sì consigliatissima!!

Sai, quando io ero un po’ più giovane (molto tempo fa) le barzellette o le storielle iniziavano così: ‘c’era un tedesco un francese e un italiano…’. Per quel che riguarda Thundermother potrei parafrasare e iniziare in questo modo: ‘ci sono 3 svedesi, una irlandese e un’italiana…’… continui tu la storia?

…con gli stessi sogni, visioni, ambizioni e la passione di suonare RocknRoll e girare il mondo!

Due album in attivo, uno è già diventato un cult ‘Rock’n’roll Disaster‘, il secondo ‘Road Fever’ è in uscita con tante aspettative e tutti sono pronti a riceverlo con il fiato sospeso. Rispecchia la passione evidente nella musica di questa cinque giovani donne e la voglia di vivere il rock’n’roll fino in fondo . Bello il titolo e la moto in copertina, i clichè e i temi del duro rocker ci sono proprio tutti. La storia di ripete o continua…

I testi parlano della Rock’n’Roll lifestyle in generale, con le sue gioie e dolori, sacrifici e soddisfazioni, life on the road, e ovviamente una massiccia dose di festa e voglia di vivere senso di unione e famiglia e bisogno di rompere le regole! Nulla di nuovo, ma tutto autentico.
Parla di noi!

Ma bello anche il contenuto, rock’n’roll deciso, potente e carico di energia. Mi diverto ad ascoltare l’album. Ce ne parli un po’?

Grazie! ‘Road Fever‘ è il nostro secondo album e il migliore a nostro parere! Filippa (chitarra solista e fondatrice della band) ha scritto la maggior parte delle canzoni e in sala prove abbiamo definito arrangiamenti, testi e linee vocali. Quasi tutte le canzoni erano pronte gia´l’autunno scorso (qualche mese dopo l’uscita del nostro album di debutto ‘Rock’n’Roll Disaster‘).
Quindi dopo una serie di tour invernali in Spagna e uno nel Regno unito siamo finalmente entrate in studio una settimana a febbraio e una a maggio. Abbiamo dovuto scegliere solo 10 canzoni quindi alcune sono state posticipate per il prossimo terzo album. 2 canzoni (probabilmente le più belle) sono nate dal nulla in sala prove, quache giorno prima di entrare in studio! Quando siamo insieme è davvero magico e le idee e le visioni si concretizzano! Una volta registrato ce lo siamo autoprodotto. Avevamo le idee chiare sul suono che volevamo ottenere. Filippa oltre ad essere una fantastica songwriter e chitarrista talentuosa è anche tecnico del suono e ha studiato all’università per diventare Producer quindi ci siamo affidate alla sua esperienza. Il risultato è stellare e ne siamo felicissime!!

‘Rock’n’Roll Disaster’ (altro meraviglioso titolo) ha sconvolto tutti, quali sono le aspettative nei confronti di ‘Road Fever’? sarà una nuova sorpresa?

Road Fever‘ rispetto a ‘Rock’n’Roll Disaster‘ è più grintoso e dinamico! Un sound molto pià anni ‘70 e i riff sono più pesanti, veloci e molto orecchiabili! Se ‘Rock’n’Roll Disaster‘ era influenzato molto dagli AC/DC con il suono moderno alla Airbourne, ‘Road Fever‘ è più ancorato alle basi tradizionali del Hard Rock, il suono pià ”fangoso” alla Black Sabbath e con un attitudine molto piu “Badass” alla Motörhead!

State già proponendo i nuovi brani dal vivo? Che ne pensa il pubblico?

Non li abbiamo ancora suonati live, oggi ci troviamo per la prima volta, io e Linda viviamo sulla costa opposta a Göteborg e quindi abbiamo preso il treno e siamo venute qui a Stoccolma per stare un paio di giorni a fare lunghe sessioni di prove. Il debutto delle nuove canzoni live sarà martedì prossimo ad Amburgo in germania durante la prima data del nostro tour europeo! Quindi non vediamo l’ora di vedere la risposta del pubblico!

Cinque donne risolute che vivono la loro vita a suon di duro lavoro e di duro rock’n’roll. Come Giorgia ci diceva precedentemente tanti sacrifici per giungere allo scopo fondamentale. E’ poi bello vedere cinque ragazze che sanno ciò che vogliono… e allora mi diverto a giocare con Giorgia lasciandola parlare delle sue compagne d’avventure, le sue sorelle così come recita il brano ‘Rock n Roll Sisterhood’…

Una vera e propria ‘sorellanza’ la vostra. Bello ‘Rock n Roll Sisterhood’. Ma le sorelle ogni tanto litigano e poi voi siete in 5… figurati… vi immagino in studio tra riff di chitarra, bigodini, bottiglie di birra e limette per le unghie che vi impuntate sul titolo di un brano o sul giusto riff (che maschilista becero che sono…), scherzo…

Tipico clichè… hahaha, no no nulla di tutto ciò! Siamo molto unite, una vera famiglia e ci prendiamo cura l’una dell’altra, non esiste competizione tra di noi, ma solo rispetto reciproco e stima. A livello lavorativo siamo molto professionali, un’ottima squadra, una vera e propria macchina Rock’n’Roll! Non avendo un manager dobbiamo sbrigare da sole tutta la logistica, a partire dai trasporti, monitorare i conti di tutte le spese, mantenere contatti giornalieri con i boss dell’etichetta discografica, il booking agent, sponsors, fans, interviste e tutto questo richiede molto tempo ed energia ma siamo brave a spartirci i compiti senza bisticciare!

…e allora mi parli delle tue ‘sorelle’ d’avventura: (ti scrivo i nomi così non puoi sfuggire) dicendomi uno splendido loro pregio e un piccolissimo difetto (sono stato bravo?)

Pregi e difetti sono relativi, e insieme definiscono il carattere di una persona. Le mie compagne di band sono perfette così come sono, non cambierei nulla in loro quindi mi limito a descriverle con 2 parole.. che possono essere associate a pregi e difetti.

Filippa: brillante e passionale
Tilda: sorriso contagioso e riservata
Linda: affidabile e caparbia
Clare: carismatica ed irruente

Ne manca una:
Giorgia: energica ed idealista

Vi vedo sempre sorridenti nelle varie foto (specialmente in quelle di Alex – caro amico)… che bello vedere il divertimento nei vostri occhi… dimmi la verità… ve la state spassando…

Impossibile non divertirsi durante un servizio forografico con Alex Ruffini! Sa creare la giusta atmosfera, mettere i musicisti di buon umore e catturare lo spirito Rock’n’Roll! Ma noi siamo così sorridenti come ci vedi nelle foto anche dal vivo! Sì ce la spassiamo un mondo! Se non sai divertirti come puoi fare Rock’n’Roll?

phot by Alex Ruffini
phot by Alex Ruffini

Arriverete fra qualche settimana in Italia. Avete già fatto tante date da noi, quali sono le vostre aspettative e quali dovrebbero essere le nostre?

Speriamo di ampliare il nostro fanbase in italia grazie all’uscita di ‘Road Fever‘, in modo da scendere per un vero e proprio tour italiano! Aspettatevi uno show Rock’n’Roll energico, sudore, headbanging e puro divertimento!

Di certo la possibilità di suonare il proprio sudato lavoro e anche la possibilità di farlo nella maniera più appropriata, nel luogo giusto e con anche il giusto pubblico (si spera)…

Con chi ti piacerebbe suonare, o meglio se ti trovi in un festival con chi ti piacerebbe condividere il palco?

In questi anni della nostra carriera abbiamo avuto l’onore di condividere il palco con molti gruppi famosi a livello internazionale, alcune vere e proprie leggende viventi. Ne mancano alcune dalla lista però… sarebbe fantastico aprire per gli AC/DC in primis, ma anche Motörhead e Airbourne perchè il loro è un Rock energetico che si avvicina al nostro e i loro fan gradirebbero! Ah e Metallica ovviamente!

Che effetto fa essere su di un palco e guardare in basso e vedere che c’è gente che è lì per te e canta o ti guarda mentre suoni?

E’ meraviglioso vedere i sorrisi del pubblico. Io personalmente li cerco in ogni persona sotto il palco… una vera e propria ondata di energia e good vibes.

E dove ti è piaciuto tanto suonare e ti sei divertita a tal punto che ti hanno dovuto costringere con la forza per farti scendere dal palco…

Sweden Rock Festival giugno 2014 davanti a circa 3000 persone… emozionante e indescrivibile!

Se ti dico rock’n’roll… tu che mi rispondi?

“..ain’t noise pollution!”

…hahahah e se ti dico ‘sei corde’? qual è la tua chitarra preferita?

Gibson Explorer e Gibos Flying V (da sempre le chitarre dei miei sogni e le chitarre che tuttora suono)

Quali sono state e sono ancora le tue influenze in musica? E per chi ti sei strappata i capelli da giovane? Un mito insomma… (spero che tu non l’abbia fatto i capelli…)

La band che mi ha fatto innamorare perdutamente fino a farmi comprare la mia prima chitarra elettrica furono i Metallica, avevo 17 anni. Al tempo ascoltavo anche rock anni 70, Deep Purple, Led Zeppelin, Creedence Clearwater Revival, gruppi che mio padre ascoltava e quindi il seme del rock era innescato prima ancora che me ne rendessi conto. A 18 anni suonavo nella mia prima band metal e in quel periodo iniziai ad ascoltare anche Death Metal, i Carcass furono i primi, poi Dissection e infine mi innamorai del sound aggressivo, malinconico e maledettamente affascinante del Melodic death metal svedese che spopolò verso la fine degli anni 90 ed era rappresentato da gruppi come In Flames, Soilwork, At the Gates, Hypocrisy… tutto questo intervallato dall’ascolto del Rock groovie di Jimi Hendrix e i riff esemplici ed accativanti di Malcom Young.
Tuttora questi gruppi sopracitati continuano ad ispirarmi e influenzarmi!

Ti lascio andare adesso… cosa vorresti dire ai lettori di longliverocknroll.it per chiudere questa strampalata chiacchierata?

Grazie a tutti e spero di vedervi in molti alla data di Verona alla Officina degli Angeli il 13 settembre e a Bologna al Freak out Club il 14 settembre. Suoneremo insieme a 2 fantastiche rock’n’roll band, gli svedesi Scams e i danesi Supercharger!

Beh ci si vede a settembre, non so se Verona o Bologna… ahhahaah longliverocknoll.it ci sarà di certo…

Fantastico! Ci vediamo la settimana prossima, grazie un abbraccio da Stoccolma!

 Thunder Mother - Band 2015

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