Quattro chiacchiere con TMA – Turin Metal Association

 

Chi ha detto che la scena Metal in Italia è morta? Il movimento delle band underground è più vivo ed attivo che mai. Tutte queste band hanno un problema in comune: riuscire ad esibirsi di fronte ad un pubblico, possibilmente senza rimetterci. Se il compenso per una band non “affremata”  che proponga brani propri ormai è meno di un optional, il fenomeno del Pay to Play, ovvero la richiesta da parte delle agenzie di booking di danaro in cambio di slot a concerti di artisti affermati, è largamente diffuso, quasi scontato. Da alcuni è considerato fisiologico far pagare per suonare, selezionando chi crede così tanto nel suo progetto da investire sulla propria musica. Altri ostracizzano la pratica come mero approfittarsi di chi cerca di portare avanti un suo progetto musicale. In questa diatriba che non avrà mai fine, c’è chi ha deciso di passare all’azione: scambiamo due chiacchiere con Massimo Ventura, un membro della Turin Metal Association (TMA), nonchè chitarrista di Hateworld e Manhunt, band torinesi con una lunga storia alle spalle. Vediamo insieme a Massimo obiettivi ed intenti di questo soggetto inedito della scena musicale.

Ciao Massimo, innanzitutto grazie per il tempo che ci dedichi. Facciamo una breve presentazione di TMA, che cosa è, che obiettivi si propone ed a chi si rivolge.

Ciao e grazie a voi per lo spazio che ci mettete a disposizione. Turin Metal Association  è una libera associazione di band che si pone come scopi principali quello di aiutare e sostenere la scena musicale underground e combattere tutti i fenomeni legati al Pay to Play. Operiamo organizzando concerti, creando una rete di contatti tra band e con i locali, promuovendo lo scambio date e condividendo tutte le informazioni, esperienze e conoscenze che possono aiutare a far crescere le singole band ed il movimento. L’associazione è completamente gratuita ed è aperta a tutte le band che suonano musica originale dal punk al metal passando dall’hard rock e tutti i generi affini. Ad oggi contiamo una trentina di band associate.

Da cosa nasce l’idea di una associazione di questo genere?

E’ esperienza di vita vissuta di noi tutti “musicisti per passione”, che propongono musica originale, quella di incontrare realtà che cercano di sfruttare proprio questa passione per trarre profitto. Parliamo di figure che non fanno il bene della musica ma solo del proprio portafoglio, band che pagano fior di quattrini per farsi promuovere, produrre o quant’altro e finiscono a suonare davanti a 50 persone nel solito locale di periferia, concorsi che richiedono che siano le band a portare il pubblico con la scusa della votazione popolare, locali che ti fanno suonare solo se sei agganciato ad un promoter loro amico, etc etc. Ecco, a noi come a tanti altri queste cose proprio non vanno giù e abbiamo deciso di provare a creare una alternativa a questo sistema malato

Come è strutturata l’associazione? Intendo dire, c’è un gruppo di persone che prende le decisioni principali, o a cui spetta l’ultima parola sulle iniziative?

TMA è una associazione molto democratica: i rappresentanti di tutte le band si riuniscono 3 o 4 volte all’anno per concordare le linee da seguire e discutere delle nuove iniziative. Abbiamo inoltre creato una chat room privata per tutti gli associati che usiamo per le comunicazioni, le proposte e, perché no, le critiche. Tutto questo sistema è controllato da un “direttivo”, un gruppo ristretto di persone, tra cui i fondatori dell’associazione, che in forma completamente gratuita impegna parte del proprio tempo libero per cercare di far funzionare al meglio tutti questi meccanismi.  E’ stato inoltre stilato e concordato un regolamento ed il direttivo vigila sul suo rispetto da parte di tutti.

Il nome suggerisce che l’associazione operi prevalentemente nel torinese. E’ così o “Turin” indica solo il luogo di nascita dell’iniziativa?

Beh, un po’ entrambe le cose. L’associazione è nata a Torino e quindi il nucleo principale di band è piemontese, ma con il passare del tempo abbiamo ricevuto parecchie adesioni anche da altre regioni italiane nonché il supporto e l’amicizia di band estere.

A quali band è aperta l’associazione? Quali sono i requisiti per farne parte?

TMA è aperta a tutte le band che suonano musica originale metal e generi affini. Non ci sono requisiti particolari se non quello ovvio di non aver niente a che fare con il Pay to Play.

Quando avete mosso i primi passi ed in che modo vi siete organizzati?

Tutto è nato da un’idea di Vincenzo, chitarrista dei thrasher torinesi Hateworld, nel 2015; si è iniziato con qualche concerto organizzato, con l’invito di band da fuori Torino e con semplici discussioni davanti ad una buona birra (o forse erano di più?!). Così si è formato il primo “zoccolo duro” dell’associazione che contava 3-4 persone (e che ancora resiste nel direttivo) e una manciata di band. Dal momento che il nome TMA ha iniziato a girare la gente si è incuriosita ed il passa parola ha fatto il resto: abbiamo ricevuto adesioni, gli eventi si sono ingranditi e si sono aperti anche a band straniere e ad inizio 2017 abbiamo finalmente “partorito” un regolamento condiviso da tutti i soci.

Ed oggi, come vanno le cose? Siete cresciuti, avete nuovi obiettivi più ambiziosi?

Il 2017 è stato un anno eccezionale. Oltre ad aver ospitato due band tedesche ed una svizzera ai nostri eventi, grazie al contributo determinante di Filippo Mannini abbiamo aperto una nuova sezione TMA a Prato. Sono così iniziate una serie di proficue collaborazioni con tra Piemonte e Toscana con scambio date tra band, condivisione di idee e iniziative ed un comune sito internet. Obiettivi per il futuro? Crescere ancora! Stiamo cercando di sfruttare le nostre band lombarde per creare un altro “chapter” a Milano e dintorni. E’ chiaro che più sedi avremo e più ci sarà possibilità per le band di girare a suonare usando il metodo allo scambio date.

Come si chiede di entrare a far parte di TMA, e cosa chiedete ai vostri associati?

Il contatto avviene normalmente attraverso la pagina facebook anche se sul sito ci sono anche mail e tutto il resto per contattarci. Alle band associate chiediamo di partecipare alle riunioni (da circa 6 mesi le facciamo anche con collegamento skype per permettere alle band “lontane” di partecipare), di impegnarsi per TMA, di organizzare eventi, di partecipare agli eventi come pubblico, di condividere informazioni e contatti utili, etc. Sintetizzando direi che cerchiamo di far crescere uno spirito di fratellanza che superi gli egoismi delle singole band.

C’è qualche sponsor che vi supporta oppure tutta la fatica, anche economica, è sulle vostre spalle?

Nessuno sponsor. Tutto ciò che abbiamo ottenuto lo abbiamo fatto con i nostri mezzi. TMA si è autofinanziata con gli incassi dei propri eventi e le nostre band hanno suonato gratis per contribuire a questo scopo. Grazie a questo circolo virtuoso siamo sempre riusciti a rimborsare i viaggi delle band che abbiamo invitato a suonare. Magari in futuro qualche sponsor si farà vivo …

La domanda, “cattivella” dato ciò che ci hai spiegato prima, sorge spontanea: per caso vi state configurando come una tra le molte agenzie di booking; cosa vi differenzia dagli altri soggetti che operano nel campo?

Di primo acchito direi TUTTO. Intanto ci impegniamo in maniera completamente gratuita: noi non chiediamo soldi alle band ma impegno. Poi TMA non vuole solo proporre musica ma cercare di far crescere dei valori sani in primis tra le band ma anche nel pubblico. Il premio più grande per noi non è fare 200-300 spettatori tra amici e conoscenti (non che ci dispiaccia …) ma vedere la gente entusiasta sotto il palco ai nostri eventi.

Oltre all’organizzazione di eventi vi occupate o vi vorreste occupare anche di promozione delle band a tutto tondo?

Al momento ci limitiamo all’organizzazione di eventi e questo ci porta via la stragrande maggioranza del tempo anche se qualcosina inizieremo a fare prossimamente per la promozione delle band TMA. Probabilmente partiremo da una compilation autofinanziata da distribuire ad eventi e a professionisti del settore, dopo di che valuteremo come procedere. Diciamo che sarà una sorta di progetto pilota!

Come promuovete le vostre iniziative, i concerti, e tutto il resto? Diamo ai lettori di LLRNR qualche link dove andare a curiosare 

La promozione avviene principalmente attraverso le pagine facebook di Torino e di Prato e attraverso il sito internet. Fate un salto sulle nostre pagine, date un ascolto alle nostre band e se vi va lasciateci un commento: ci fa sempre piacere confrontarci con le opinioni degli altri!

https://www.facebook.com/TMATurinMetalAssociation/

https://www.facebook.com/TMAPrato/

http://tma.altervista.org/

 Ok Massimo, grazie per questa piacevole chiacchierata. Salutiamo te e tutta la TMA, e vi facciamo un enorme in bocca al lupo per le vostre attività future; se avrete belle novità da raccontarci ci rivedremo su queste pagine. Ed ora se vuoi lasciare un messaggio di commiato per i nostri lettori, a te la parola!

Grazie ancora per averci ospitato e per averci dato la possibilità di farci conoscere dal vostro pubblico. Saluto tutti i lettori che hanno avuto la pazienza di arrivare fino in fondo ricordando un tema a noi molto caro: andate ai concerti, sostenete chi ha ancora il coraggio di mettersi in gioco e proporre musica originale; immergetevi nell’undergound. Troverete un sacco di band che valgono più di quello che immaginate. Rivolgo in ultimo un invito a tutte le band che si trovano in accordo coi nostri ideali e che hanno voglia di sbattersi per creare un movimento alternativo: contattateci e lavoriamo insieme!

 

 

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