Tygers Of Pan Tang + Tractors + Angel Martyr + Lost Reflection – Traffic Club, Roma – 30 marzo 2017

 

Grande ritorno nella capitale delle tigri inglesi, la data romana e’ la prima delle tre date in programma sulla penisola e il locale presenta una buona affluenza di metalheads. Per problemi di orario e traffico non riusciamo a vedere all’opera la prima band di apertura i Lost Reflection, iniziamo quindi la serata con i toscani Angel Martyr, un power trio dedito ad un heavy-speed davvero potente. La scaletta dei toscani e’ incentrata principalmente sui brani presenti nel loro ultimo disco “Black Book: Chapter One” di fresca pubblicazione. Davvero buona la prova, riff trascinanti, batteria e basso prorompenti, il tutto condito dalla voce di Tiziano “Hammerhead” Sbaragli davvero notevole. Veloce cambio palco ed ecco salire i Tractors, band di Viterbo che propone una miscela di thrash, speed e motorhead sinceramente poco coinvolgente e fuori contesto con il programma della serata. Terminate le band di supporto, qualche minuto ed ecco partire l’intro di Tom Jones: Whats New Pussycat che da il via allo show dei Tygers. Si parte subito con Only The Brave, singolo tratto dall’ultimo omonimo album uscito qualche mese fa, il pezzo e’ una vera zampata! il riff-maker Rob Weir, unico superstite della storica formazione, ci delizia con i suoi riffs semplici ma efficaci, supportato dalla sempre splendida voce del nostro Jacopo Meille.

Le tigri sferrano altre zampate, proponendoci la splendida “Love Don’t Stay” e la leggendaria “Gangland” facendoci rivivere gli anni d’oro della N.W.O.B.H.M. Ottima la prova dell’altro chitarrista, il giovanissimo Micky Crystal, che con molta disinvoltura e pregevole tecnica ci delizia con assoli e riffs . Il pubblico e’ in estasi e non manca brano dove non canta e applaude, specialmente nei cavalli di battaglia come “Do It Good”, “Euthanasia” o “Take It” con il quale Jacopo Meille fece il suo provino prima di entrare nella band. Da menzionare anche la prova superlativa del possente batterista Craig Ellis e del bassista Gav Gray sempre precisi ed efficaci. Il fantasma di Robert Plant ogni tanto esce fuori nelle movenze e nel modo di cantare di Jacopo, specialmente nel brano “Glad Rags” dal quale e’ stato tratto anche un bel video, non per niente e’ il cantante anche dei Custard Pie, tribute band dei Led Zeppelin. Il finale e’ tutta un emozione, infatti si alternano cavalli di battaglia senza tempo: la grandiosa “Hellbound” la provocante “Suzie Smiled” e ruffiana “Love Potion #9”. Il bis finale e’ una versione di “Tush” dei grandi ZZ Top, la band saluta il pubblico e da appuntamento al banchetto del merchandising per firmare autografi e scattare foto, alla faccia di quelle band che se la tirano. Serata davvero gradevole e divertente, un grazie al Traffic, alla Erocks Production e SoundsRock Agency per l’impeccabile organizzazione.

 

Setlist:
 Only the Brave – Love Don’t Stay – Gangland – Blood Red Sky – Do It Good / Euthanasia – Glad Rags – Take It – Never Give In – Keeping Me Alive – Don’t Stop By – Raised On Rock – Devil You Know – Hellbound – Suzie Smiled – Love Potion #9 (The Clovers cover) – Tush (ZZ Top cover)

Band:
Robb Weir – chitarra
Jacopo Meille – voce
Micky Crystal – chitarra
Gav Gray – basso
Craig Ellis – batteria

 

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