U.D.O. – Udo Dirkshneider, Intervista 2007

E’ uno dei personaggi storici del metal tedesco e non. E’ sicuramente un leader carismatico. E’ la sua voce che ti rimane nel cervello perforando prima i timpani prima di giungere alle sinapsi; è Udo Dirkshneider, ex frontman degli Accept e attuale singer di U.D.O. che incontriamo a Milano durante la promozione del nuovo album 2007 Mastercutor, con nostro immenso piacere… Disponibile, spiritoso e stanco dopo una giornata a parlare…

Long Live Rock’n’Roll:
Innanzi tutto congratulazioni per il tuo nuovo “Mastercutor”, l’ho appena sentito. Veramente in U.D.O. style…

Udo Dirkshneider:
Grazie… Hai ragione, U.D.O. style, ma in un modo più moderno…

Long Live Rock’n’Roll:
Non sei tu nella copertina?… e’ strana?

Udo Dirkshneider:
No, non sono io… Questa è la prima volta che uso un tipo di immagine come questa. L’immagine è quella di uno showmaster che sembra e che ha l’atteggiamento un po’ folle. E’ colui che dirige lo spettacolo, il presentatore dei giochi e del reality show. Appare anche nel video “The Wrong Side Of Midnight”. Non sapevamo bene cosa sarebbe successo all’inizio, ma avevamo solo il brano “Mastercutor” con un significato negativo, negativo nei confronti di alcuni spettacoli televisivi come i reality show. L’idea della copertina mi è venuta guardando, sul computer di mio figlio, il wallpaper di un volto che faceva paura, chiaramente differente dal risultato della copertina, e da lì mi è venuta l’idea. Lo spettacolo è quindi condotto da questo showmaster, il Mastercutor, parola che nasce dalla fusione di Master e Executor e infatti l’album è introdotto e concluso come se fosse un programma televisivo. Tutto procede come se fosse un concept con un filo conduttore, anche il booklet e gli interni del disco proseguono con lo stesso stile. E poi c’è anche il video apuunto, “The Wrong Side Of Midnight”, bella esperienza, diversa dal solito, in cui si vede la nascita dello showmaster, gli esperimenti fatti su di lui e la pazzia che lo ha avvolto, il cambiamento del suo volto e il palco su cui lui esprimer… tutta la sua pazzia, e la televisione ci ì sembrato quello più adatto.

Long Live Rock’n’Roll:
Quindi nasce tutto da un’idea che poi è stata sviluppata durante il percorso dell’album, ma realmente da dove vengono fuori queste idee?

Udo Dirkshneider:
Sì, nasce da un’idea e tutto si sviluppa da quello che vediamo in giro nella vita quotidiana, “We Do – For You” è dedicata ai nostri fan, c’è un brano che parla della mafia, “Vendetta”, che nasce dal ricordo di un gran film, “The Untouchable”, e poi “Tears Of A Clown” che riguarda la tristezza di un clown che deve far ridere per forza e nessuno sa dei suoi problemi e del perchè sia triste; un po’ come noi perchè a volte non siamo dell’umore giusto per salire su un palco, ma dobbiamo farlo, magari a causa di una telefonata particolare che abbiamo ricevuto da casa o da altre cose che non vanno. Questo è il significato che c’è dietro le lacrime di un clown. “Dead Man’s Eyes” nasce anche da un film in cui dopo la morte di un uomo lo si riporta in vita per sapere cosa c’è dopo la morte…

Long Live Rock’n’Roll:
Bèh, quindi è un album abbastanza complesso, non semplice da capire?

Udo Dirkshneider:
Se vuoi approfondire un po’ le cose e andare nel profondo dei testi lo puoi fare, ma noi non vogliamo insegnare niente a nessuno. Quello che volgiamo fare è scrivere dei testi su quello che accade nel mondo, dal sociale al politico. Non ci piace scrivere su suicidi, omicidi o cose del genere…

Long Live Rock’n’Roll:
Un punto di vista sulle cose?

Udo Dirkshneider:
Sì, un punto di vista, viaggiamo molto e ci sono molte cose che ci danno l’ispirazione, accedere il televisore, leggere le notizie su un giornale ci coinvolgono molto e quindi non è difficile scrivere dei testi del genere. E poi è semplice comporre anche se non c’è un modo standard in cui scriviamo. A volte nascono i testi e poi la musica, a volte è il contrario. Quando nasce un testo cerchiamo di capire l’atmosfera del testo stesso e mettiamo insieme le idee che escono fuori dagli altri…

Long Live Rock’n’Roll:
Sei dunque soddisfatto di “Mastercutor”…

Udo Dirkshneider:
Sì molto!

Long Live Rock’n’Roll:
Pensi anche tu che l’ultimo album sia sempre il migliore?

Udo Dirkshneider:
Sì, anche perchè altrimenti c’è qualcosa che non va… (ridiamo)… Siamo molto soddisfatti anche perchè all’inizio eravamo particolarmente nervosi. Dopo aver scritto i primi due brani eravamo coscienti di volere un nuovo sound, un po’ differente, più moderno. Cercare di cambiare il sound di U.D.O. poteva comportare un rischio, ma il risultato ci ha molto convinto e penso che continueremo in questo modo. Sono contento perchè tutto è funzionato bene a cominciare da noi e poi pensando alla produzione e distribuzione, poi anche la promozione è stata molto intensa.

Long Live Rock’n’Roll:
Cambiamo un po’… Dal 2000 in poi ci sono state tante reunion di storiche band metal, nel 2005 abbiamo visto gli Accept al Gods of Metal, gran concerto?

Udo Dirkshneider:
E’ vero, lo è stato realmente!

Long Live Rock’n’Roll:
… ma cosa pensi di tutte queste reunion, e anche quella degli Accept in particolare?

Udo Dirkshneider:
Nel nostro caso non è stata una reunion vera e propria. Ci siamo riuniti solo per fare dei concerti dal vivo. Per tutti i componenti degli Accept era chiaro sin dall’inizio che non avremmo registrato alcun nuovo album insieme, ma solo concerti estivi. Ma adesso non c’è tempo per pensare agli Accept, ci sono troppi impegni e tour con U.D.O.. Posso dirti che magari fra due o tre anni ci riuniremo nuovamente ma solo per qualche spettacolo dal vivo. Nessun altro album con gli Accept. Una volta va bene ma non voglio farlo più perchè non funziona più scrivere insieme, siamo ancora buoni amici, ci sentiamo, ma la magia di quel momento è finita. 11 album di U.D.O., Francesco (Francesco Jovino, batterista, ndr.) è con noi da tre album…

Long Live Rock’n’Roll:
Che ne pensi di lui?

Udo Dirkshneider:
E’ un ottimo batterista, altrimenti non sarebbe con U.D.O. …(ridiamo)… E’ un’ottima persona e anche un gran batterista metal…

Long Live Rock’n’Roll:
Per noi tutti è un motivo di orgoglio che un musicista italiano faccia parte di una così importante band internazionale anche nei componenti?

Udo Dirkshneider:
Sono molto contento dell’attuale line up di U.D.O. Siamo molto uniti, lavoriamo bene insieme, siamo una famiglia molto europea. Abbiamo realizzato un buon album, siamo sempre in tour…

Long Live Rock’n’Roll:
Quali sono le motivazioni che ancora ti spingono a scrivere nuovi brani, fare nuovi album, essere sempre in tour?

Udo Dirkshneider:
E’ molto facile risponderti: divertimento. Mi piace fare degli album, andare in tour e se la salute continua sicuramente lo farò ancora per molto tempo; è ciò che mi soddisfa!

Long Live Rock’n’Roll:
Che ne pensi di internet?

Udo Dirkshneider:
E’ il nuovo modo di fare commercio. Le compagnie discografiche hanno dormito per lungo tempo. Bisogna riuscire a convivere con questo fenomeno, è impossibile far finta di niente o pensare che non esista. Ci sono degli aspetti negativi, naturalmente. Non ho problemi nei confronti della rete. E’ utile per dare e prendere informazioni, è un modo veloce e semplice per avere informazioni, ma bisogna utilizzarlo in modo corretto…

Long Live Rock’n’Roll:
Forse è più utile per le band giovani che cominciano a muovere i primi passi nel mondo musicale. A proposito… cosa potresti e vorresti dire una band che sta iniziando il proprio percorso musicale.?

Udo Dirkshneider:
A saperlo sarei ricco… (ridiamo)…

Long Live Rock’n’Roll:
Ma tu sei ricco?

Udo Dirkshneider:
… come no… Ad una giovane band direi di credere in quello che si fa, è la cosa più importante, senza cercare di fare cose troppo differenti.

Long Live Rock’n’Roll:
Il nostro sito si chiama Long Live Rock’n’Roll. Cosa vorresti dire, per concludere ai nostri lettori?

Udo Dirkshneider:
Lunga vita al Rock’n’Roll, sicuramente. Speriamo di ritornare in Italia prestissimo, e sicuramente lo faremo durante il prossimo autunno per un grande show sperando di poter vedere tante persone ai nostri concerti…

E con questo saluto anche noi diciamo Lunga Vita al Rock’n’Roll!!! Ci vedremo in autunno…

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