Wedge – Killing Tongue

 

Heavy Psych Sounds – Febbraio 2018

Dalla Germania il trio che risponde al nome di Wedge ci riporta ad un rock’n’roll di matrice anni sessanta e settanta, sonorità, espressività tipiche di uno stile molto libero, senza freni e davvero divertente. I tre berlinesi si divertono a scavare nelle radici del classico rock solido e privo di troppe contorsioni.

In questo secondo album prodotto da questi tre ragazzi provenienti dalla capitale della Repubblica Federale di Germania, ‘Killing Tongue‘, si sente la passione e la volontà di inoltrarsi in territori già usuali e percorsi ma proposti in modo più moderno, attualizzando quelle fantastiche atmosfere del rock di fine anni sessanta con richiami alla psichedelia anni settanta. Molti solo gli effetti sonori utilizzai e tipici di tendenze sempre nelle nostre menti, wah wah alla chitarra, giri di organo molto avvolgenti, divertenti, riff portanti decisi. ‘Tired Eyes‘ è davvero un bellissimo brano che racchiude tutta una serie di caratteristiche ricorrenti in un periodo adesso considerato lontano. Interessante anche la volontà di non rimanere ancorati a tradizione, ma separando tutto presentando uno spettro multicolore di suoni e un songwriting più vario. 

Un leggero passo avanti rispetto al debut album di qualche tempo fa, ma la matrice classic rock e sperimental rock è sempre presente anche se si adatta alla maturazione del gruppo. Ottima la title track ‘Killing Tongue‘, la scuola del progressive rock ha fatto davvero breccia fra le menti di Kiryk Drewinski, Holger Grosser (soprannominato ‘The Holg‘) e David Götz. Ho adorato sin dal primo ascolto ‘High Head Woman‘ poichè il mio amore per gli anni sessanta è sconfinato e per i giochi al piano che sono di notevole impatto, per gli accenti e per gli stacchi che mi riportano indietro. Che bravi questi Wedge. Giovani, freschi, eleganti.

Ovviamente anche l’apertura dell’album conferisce quella dose di carica con i primi due brani ‘Nuthin’‘ e ‘Lucid‘ che determinano buon momento iniziale, una buona introduzione o presentazione che dir si voglia. Bella l’intensità e bella la profondità e devo dire che anche i dettagli e le sovrancisioni sono molto interessanti così come i cori e i ritornelli molto accurati ed orecchiabili. ‘Quarter To Dawn‘ cambia le carte in tavola mostrandosi in tutta la sua dolcezza e profondità, davvero differente da tutto il resto, inserito lì, nel bel mezzo del tutto. E poi ‘Alibi’con tutta la sua purezza rock’n’roll e la sua freschezza e potenza. Ma il pezzo dei pezzi, a mio modestissimo parere, è ‘Who Am I?‘ in cui la band si esalta, nel songwriting, nella perfetta unione di suoni, dettagli, riff e melodia. Un brano davvero seventies, una magia in un album di indubbio valore, una traccia che mette in risalto le infinite potenzialità di questo gruppo… e che rock’n’roll sia!!!

Insomma, davvero un lavoro apprezzabile questo ‘Killing Tongue‘ dei tedeschi Wedge. Complimenti ragazzi…

www.facebook.com/wedgeband

Tracklist:
1. Nuthin’
2. Lucid
3. Tired Eyes
4. Quarter To Dawn
5. High Head Woman
6. Killing Tongue
7. Alibi
8. Who Am I?
9. Push Air

Band:
Kiryk Drewinski – voce, chitarra, armonica
Holger ‘The Holg’ Grosser – batteria
David Götz – basso, organo, piano elettrico, mellotron 

 

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